La Milizia delle Tigri (, Milizia delle Libere Tigri o , ossia "le Tigri dei liberali", spesso chiamata semplicemente Numūr o, al singolare, Nimr) è stata una milizia armata fondata da Camille Chamoun, associata al Partito Nazionale Liberale. Essa è stata operativa nel corso della guerra civile in Libano.
Origini La resistenza del Partito Nazionale Liberale nacque già nell'ottobre del 1968 per volontà del suo zaʿīm (leader) e antico presidente della Repubblica Camille Shamʿūn nella sua cittadina natale di al-Saʿādiyya, inizialmente sotto la dizione di Brigate delle Tigri libanesi – BTL () o Brigata dei Lenocini Libanesi (BLL). Forte inizialmente di 500 uomini,McGowan, Roberts, Abu Khalil, and Scott Mason, Lebanon: a country study (1989), p. 240. le BTL erano organizzate, addestrate e comandate dal "Segretario della Difesa" del PNL, Naim Berdkan. Dopo la sua morte in azione nel gennaio del 1976, a lui succedette Dany Shamʿūn (), il figlio più giovane di Camille Shamʿūn.
Inizialmente la milizia ebbe il suo Quartier Generale in Piazza Sodeco, nei sobborghi di Nasra (Nazareth), nel quartiere beirutino di Ashrafiyye. Nel 1978 il QG fu però trasferito a Safra, una spiaggia con porto turistico a circa 25 km a nord della capitale libanese, nel Distretto di Kisrawan, rimanendovi fino al suo scioglimento.
Struttura e organizzazione Sotto il comando di Dany Shamʿūn, le Tigri divennero nel 1978 il secondo gruppo armato cristiano più consistente del Fronte Libanese, e sebbene gli Shamʿūn non abbiano mai raggiunto con le loro forze lo stesso livello di efficienza organizzativa espresso dalle rivali Katāʾeb, essi furono comunque in grado di dispiegare 3.500 tra uomini e donne (alcune fonti parlano di un totale di 4.000 unità),Makdisi and Sadaka, The Lebanese Civil War, 1975-1990 (2003), p. 44, Table 1: War Period Militias.El-Kazen, The Breakdown of the State in Lebanon (2000), p. 304. ivi incluse reclute civili e disertori delle forze armate regolari libanesi. I loro 500 combattenti a tempo pieno e i 3.000 riservisti part-time furono organizzati in unità blindate, di commando, di fanteria, di artiglieria, di trasmissione, in unità sanitarie, di logistica e di polizia militare.
La catena di comando delle Tigri era in mani prevalentemente maronite, ma nell'organizzazione erano presenti anche greco-ortodossi libanesi, Drusi libanesi e sciiti libanesi militanti del PNL, addestrati anche clandestinamente, a partire dal 1966, nelle località di al-Naʿṣ (), nel Distretto di al-Matn, al-Saʿdiyyāt (), nell'enclave della Regione costiera dell'Iqlīm al-Kharrūb, a sud di BeirutTony Badran, Lebanon's Militia Wars, in: Lebanon: Liberation, Conflict, and Crisis (2009), p. 38. e ad Admā (), nelle montagne settentrionali libanesi (Distretto di Kisrawan).
Le milizie del PNL operarono a Beirut-Est, nell'area di Byblos (Jubayl), nel Distretto di al-Matn e nel Distretto di Kisrawan e a Tripoli,ma mantennero anche una loro presenza a Zahlé, nella Valle della Beqāʿ, a sud dell'Iqlīm al-Kharrūb,Ibidem. nel Distretto di Aley e nel Jabal ʿĀmil,Deeb, The Lebanese Civil War (1980), pp. 25-28.Rabinovich, The War for Lebanon (1989), p. 65. dove i loro militanti locali - dopo essersi uniti con altre formazioni cristiane, sciite e druse – svolsero un ruolo-chiave nella creazione il 21 ottobre 1976 dell'informale "Esercito per la difesa del Sud Libano" o EDSL (in lingua francese: Armée de Défense du Liban-Sud o ADLS),Hokayem, L'armée libanaise pendant la guerre: un instrument du pouvoir du président de la République (1975-1985) (2012), p. 43. sostenuto da Israele, diventato poi noto come Esercito del Libano Libero (ELL), predecessore dell'Esercito del Libano del Sud (ELS).Chamussy (René), Chronique d'une guerre: Le Liban 1975-1977, Parigi, éd. Desclée, 1978
Armamento ed equipaggiamento Le Tigri ricevettero segretamente sostegno non solo dall'Esercito libanese nel periodo precedente allo scoppio della guerra civile, ma anche dagli USA, Iran, Giordania ed Egitto fino al 1973, imitati da Israele e Siria nel 1976–77, che le approvvigionarono di armi ed equipaggiamento pesante. Inoltre, il collasso delle Forze armate libanesi (FAL) e delle Forze di Sicurezza Interne (FSI) ( nel gennaio 1976, unitamente all'influenza massiccia militare israeliana, consentì alle Tigri di dotarsi di moderne armi leggere, raffinati apparati mobili,Jureidini, McLaurin, and Price, Military operations in selected Lebanese built-up areas (1979), pp. 42-45. e veicoli militari prelevati direttamente dai depositi delle FAL e del FSI, o ricevuti direttamente da Israele. Altro armamento ed equipaggiamento militare fu acquisito sul mercato nero internazionale delle armi.
Armi leggere I miliziani fruirono dapprima di una certa varietà di armi leggere, inclusi Mauser Karabiner 98k, Lee-Enfield e MAS 36, fucili a ripetizione Carl Gustaf m/45, MAT-49 e PPSh-41McNab, Soviet Submachine Guns of World War II: PPD-40, PPSh-41 and PPS (2014), p. 68. Ebbero anche fucili mitragliatori M2 e carabine SIG SG 543e, MAS-49, M1 Garand (o la sua copia italiana Beretta Model 1952), Vz. 52, SKS, Beretta BM 59 e M14Huon, Un Siècle d'Armement Mondial: Armes à feu d'infanterie de petit calibre, tome 4 (1981). fucili semiautomatici Heckler & Koch G3,Thompson, The G3 Battle Rifle (2019), p. 29. FN FAL (inclusi le varianti "alleggerite" di quest'arma, di produzione israeliana, ROMAT), M16A1, SIG SG 542, Vz. 58, AK-47 e fucili d'assalto AKM (o altre varianti comprendevano lo Zastava M70, il cinese Type 56, la rumena Pistol Mitralieră model 1963/1965, il bulgaro AKK/AKKS e successivi fucili d'assalto della Germania Est, come l'MPi-KMS-72).
Attività illegali e controversie Il finanziamento della Milizia delle Tigri fu inizialmente garantito dal patrimonio personale di Shamʿūn e dai taglieggiamenti imposti nelle aree sotto il loro controllo,Randall, The Tragedy of Lebanon (2012), p. 125. sebbene essa ricevesse altri finanziamenti di diversa provenienza. Paesi conservatori come la Giordania assicurarono fondi, armi, munizionamento, addestramento e altro sostegno non militare. Gran parte di tutto ciò giunse attraverso i porti illegali di TabariyaRabah, Conflict on Mount Lebanon: The Druze, the Maronites and Collective Memory (2020), p. 142. e Ḍubayh (Dbayeh), entrambi a nord di Beirut, nel Distretto di Kisrawan, istituito ai primi del 1976 e amministrato da Joseph Abboud, in precedenza autista personale e compagno di caccia di Camille Shamʿūn, che contrabbandò illegalmente droghe e armi, sotto la protezione della Milizia delle Tigri, fino al 1980, quando il cosiddetto Esercito del Libano Libero – ELL () pose i porti sotto il proprio controllo. I comandi delle Tigri dettero alle stampe un loro organo ufficiale Le battaglie (), ma non disposero mai di emittenti radio e televisive.
Combattenti feroci, con una reputazione di aggressività, scatenarono spesso le ostilità con la parte avversa,Collelo, Lebanon: a country study (1989), p. 240. mettendo in evidenza una spiccata mancanza di disciplina e di moderazione,Bavly & Salpeter, Fire in Beirut (1984), p. 52.Tony Badran, Lebanon's Militia Wars, in: Lebanon: Liberation, Conflict, and Crisis (2009), p. 39. le Tigri furono coinvolte nel Massacro di Karantina, ad al-Masklah e nell'assedio e successivo massacro di Tell al-Zaʿtar a Beirut-Est e di Dbayeh, alleate con l'Esercito del Libano Libero, il Tanẓīm, le Katāʾeb, il Movimento Giovanile Libanese e i Guardiani del Cedro.
Verso la fine degli anni Settanta, tuttavia, le rivalità all'interno della coalizione del Fronte Libanese guastarono le relazioni tra le Tigri e i loro alleati cristiani, producendo violenti combattimenti coi Falangisti e i Guardiani del Cedro. Le Tigri si scontrarono ancora con queste due formazioni nel maggio del 1979 per il controllo dei quartieri beirutini di Furn al-Shubbak e di ʿAyn al-Rummāneh, e della cittadina di Akoura (), nel Distretto di Jbeil.O'Ballance, Civil War in Lebanon (1998), p. 90.
Le Tigri nella guerra civile libanese Prima fase espansiva 1975–1977 All'esplodere della guerra civile nell'aprile del 1975, le Tigri impegnarono immediatamente in combattimento le milizie del Movimento Nazionale Libanese di sinistra e i loro alleati palestinesi dell'OLP a Beirut e nelle sue vicinanze. Nell'ottobre 1975 si affiancarono ai loro alleati falangisti contro gli al-Murābiṭūn e altre formazioni di orientamento nasseriano per il controllo degli Hotel nell'omonimo distretto del centro cittadino.Jureidini, McLaurin, and Price, Military operations in selected Lebanese built-up areas (1979), p. 6.O'Ballance, Civil War in Lebanon (1998), p. 29.
Nel gennaio 1976 il collasso delle Forze armate libanesi (FAL) consentì alle Tigri d'impadronirsi delle caserme dell'Esercito e dei suoi depositi collocati nei distretti di Ashrāfiyyeh, 'Ayn el-Rummaneh, Hadath, Baʿabda e Hazmiyeh, a Beirut-Est, permettendo loro d'impadronirsi di armamento pesante e di arruolare disertori. Le Tigri si unirono poi, nel marzo di quell'anno, alle altre forze cristiane conservatrici del Fronte Libanese nella difesa del Monte Libano e del distretto di Aley contro lo schieramento progressista libano-palestinese nella cosiddetta "Offensiva di primavera".Gordon, The Gemayels (1988), p. 50. Durante la cosiddetta Guerra dei cento giorni nel febbraio del 1978 le Tigri difesero strenuamente Ashrafiyyeh e Fayadieh, sostenendo l'Esercito del Libano Libero – ELL contro l'esercito siriano.
Sconfitte e declino 1978–1980 Il coinvolgimento delle Tigri in queste campagne para-militari, tuttavia, comportò la perdita dell'Iqlim al-Kharrub, acquisito dall'alleanza costituita dal Movimento Nazionale Libanese - MNL - e l'OLP, appoggiate da unità dell'Esercito di Liberazione della Palestina il 20–22 gennaio 1976,Fisk, Pity the Nation: Lebanon at War, (2001), pp. 99-100.Labaki & Abou Rjeily, Bilan des guerres du Liban (1975-1990) (1993), p. 57. che la milizia cristiana non riuscì a impedire, malgrado il sostegno di truppe delle Forze di Sicurezza Interne e delle Forze armate libanesi.McGowan, Roberts, Abu Khalil, and Scott Mason, Lebanon: a country study (1989), p. 158.Hokayem, L'armée libanaise pendant la guerre: un instrument du pouvoir du président de la République (1975-1985) (2012), p. 21. La caduta di questa importante roccaforte costituì una grave perdita per il Partito dei Liberi Libanesi e per le Tigri (aggravata dalla morte in combattimento del comandante di queste ultime, Naim Berdkan), che privò entrambe della principale area di reclutamento e delle infrastrutture di addestramento dei miliziani, innanzi tutto del campo di al-Saadiyat, e delle cittadine portuali di Damour e Jiyeh.