Noto soprattutto per aver raccontato i paesaggi e i costumi della Sicilia a partire agli anni '50, pubblicò oltre 50 volumi con vari editori come Sellerio, ERI, Electa e Bompiani e realizzò mostre in Italia e all'estero.

Nel suo stile predilesse il bianco e nero perché ‹‹il bianco e nero è l'interpretazione della natura e delle sue trasformazioni, il colpo d'occhio che scarica da ogni orpello un'immagine per dare senso a quello che è l'essenza di ciò che vedi››. Tuttavia, i suoi scatti in cibachrome di contesti costieri furono spesso accostati ai colori del suo amico Piero Guccione, mentre quelli immortalanti la vita quotidiana furono espressione di una vicinanza alla poetica di Renato Guttuso.

Biografia Figlio dell'organista della cattedrale di Ragusa, ad appena sei anni iniziò a seguire il padre durante le celebrazioni dei matrimoni. Nella grande chiesa barocca rimase affascinato da quegli spettacoli straordinari. Il padre avrebbe voluto che anche lui facesse l'organista, tuttavia egli fu maggiormente propenso a diventare un pittore. Vedendo all'opera il fotografo Antoci proprio durante un matrimonio, gli chiese di essere preso nella sua bottega. Entrò così a 14 anni per la prima volta in una camera oscura. Già nel 1952 scattò una delle sue fotografie più famose: il treno con la locomotiva a vapore in transito sul ponte sul torrente San Leonardo con Ragusa Ibla sullo sfondo. A 21 anni, acquistata la prima macchina fotografica a soffietto, aprì il suo studio dedicato soprattutto alle foto dei matrimoni. Al tempo stesso continuò un lavoro personale di testimonianza, di scavo, di indagine, al limite della vivisezione, del paesaggio siciliano che da allora non si interruppe più per quasi 70 anni. L'esperienza di fotografo di matrimoni lo aiutò a sviluppare una capacità di scavo antropologico anche nella ricerca di costumì rendendo la sua opera un unicum nel panorama dei grandi fotografi italiani a cavallo tra Novecento e XXI secolo. Dall'inizio degli anni Settanta in poi, le sue fotografie vennero accompagnate dai testi dei più importanti intellettuali e scrittori siciliani.

In procinto di pubblicare tre nuovi libri, Giuseppe Leone morì a Ragusa il 17 aprile 2024 all'età di 87 anni, quattro giorni dopo un attacco ischemico. Il 12 aprile 2025 all'Auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa fu inaugurata la mostra postuma Grand Tour Sicilia Campania per ricordare il maestro ad un anno dalla morte: l'iniziativa fu prodotta dal Premio Penisola Sorrentina con il coordinamento di Mario Esposito ed Emanuela Alfano nell'ambito del progetto Promenade Méditerranéenne sostenuto dal Ministero della Cultura per Strategia Fotografia 2024.

L'attività La fotografia antropologica L'incontro all'inizio degli anni Settanta con l'antropologo Antonino Uccello poco dopo l'inaugurazione della sua Casa-Museo a Palazzolo Acreide, lo spinse con maggiore decisione verso la fotografia antropologica, ossia la fotografia alla ricerca dei costumi ma anche del duro lavoro e delle condizioni sociali della Sicilia interna. Sebbene egli amasse definire le sue immagini neorealiste in quanto legate al mondo operaio, contadino, alle miniere d'asfalto del ragusano, la sua fotografia si spinse oltre la poetica neorealista per avvolgere con una intensa pietas i soggetti, soprattutto nel rappresentare il mondo soppiantato dall'incedere della modernità.

Lo studio sul paesaggio Nell'estetica di Leone il paesaggio non fu mai inteso come un fondale inerme delle azioni degli uomini ma, al contrario, un elemento vivo e con essi interagente, agente modificatore e da essi modificato. Questa coevoluzione si sviluppa in armonia fino a quando la hybris dell'uomo determina la perdita di questo contatto. Nei suoi quasi settanta anni di attività Leone testimoniò una transizione a volte lenta, a volte improvvisa, del paesaggio agrario siciliano verso un nuovo assetto dove il filo che per millenni legò gli uomini alla terra parve costantemente sul punto di perdersi. Analogamente, testimoniò la grandezza della civiltà urbana siciliana e delle architetture, dalle più imponenti alle più umili determinando, tra l'altro, la scoperta del liberty minore del ragusano e dell'architettura rurale degli Iblei. Amico personale di Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo e Gesualdo Bufalino, fu l'unico non scrittore sempre invitato nella casa di campagna dello scrittore di Racalmuto durante gli incontri tra i tre intellettuali, testimoniati anche con alcuni dei suoi scatti più famosi pubblicati in tutto il mondo. Fu proprio Sciascia ad introdurlo nell'editoria più prestigiosa: nel 1983 pubblicò per Electa La contea di Modica con testo dello stesso scrittore di Racalmuto e Piazza Armerina medievale con testo di Ignazio Nigrelli. Al contrario di tanti altri grandi fotografici siciliani suoi contemporanei, decise di non lasciare la sua Ragusa dove continuò a tenere il suo studio. Per questa sua ostinazione a rimanere in Sicilia venne indicato come un "siciliano di scoglio".

Opere (parziale) (con testo di Gaetano Gangi) Il Barocco nella Sicilia Orientale, De Luca, Roma, 1964 (a cura di Gaetano Cosentini) Ragusa di Sicilia, piccola guida del viaggiatore, di anonimo del 1898, Libr.Paolino Ed., Ragusa,1973 (con testo di Antonino Uccello), La civiltà del legno in Sicilia, Cavallotto, Catania, 1973 (con testo di Giovanni Occhipinti), Nunzio Di Pasquale, Università popolare di Ragusa, 1977 (con testo di Rosario Assunto e Mario Giorgianni), La pietra vissuta, Sellerio, Palermo, 1978 (con testi e poesie di Carmelo Assenza) Immagini di un mondo remoto: Gli Iblei, Planning Ed., Roma, senza data, (con testi di Carmelo Assenza) Il presepe di Santa Maria di Betlem, Rotary Club di Modica, Modica, 1979 (con testo di Giuseppe Leone), Ragusa dalla Contea alla Provincia, AAPIT-Ragusa, Siracusa, 1980 (con testi di AA.VV.) Contributo alla fruizione dei bani culturali, Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali, Ragusa, 1981 (con testo di Gaetano Ganci), Ragusa barocca, Sellerio, Palermo, 1982 (con testo di Giorgio Flaccavento e presentazione di Pierluigi Cervellati), Uomini, campagne e chiese nelle due Raguse. La Grafica, Modica (RG), 1982 (con testo di Leonardo Sciascia), La contea di Modica, Electa, Milano, 1983 (con poesie di Carmelo Assenza) Mura a ssiccu, La Tartaruga editrice, Ispica (RG), 1983 (con testo di Ignazio Nigrelli), Piazza Armerina medievale. Note di vita artistica, sociale e culturale del XII al XV secolo, Electa, Milano, 1983 (con testo di Gesualdo Bufalino) Canicarao, ritorno al castello, 12foto di Giuseppe Leone, Bruno Leopardi Ed., Palermo, 1984 (con testi di Leonardo Sciascia, Gesualdo Bufalino e Paolo Nifosì), Mastri e Maestri nell'architettura iblea, Silvana Editoriale Amilcare Pizzi Editore, Cinisello Balsamo (MI), 1985 (con testi di Antonino Buttitta e Vincenzo Consolo), Il Natale. Arte e tradizione in Sicilia, Guida, Palermo, 1985 (con testo di Giovanni Distefano) La Regione Camarinese in età romana, La Grafica, Modica (RG), 1985 (con Gianni Perrone e Gaetano G. Cosentini) Donnafugata un castello un giardino, Leopardi Editore, Siracusa, 1985 (con testi del Sac. Salvatore Tumino) Preghiere Siciliane, Comitato per le chiese di Ibla, 1986 (con testo di Corado Sofia), Noto Città Barocca, Silvana Editoriale, Milano, 1986 (con testo di Francesco Gallo), Forma Naturae. Suggestioni della Sicilia Iblea, Nuove edizioni Mazzotta, Milano, 1986 (con testo di Leonardo Sciascia), Invenzione di una Prefettura, Bompiani Editori, Milano, 1987 (con testo di Guy de Maupassant) La Venere di Siracusa, Ediprint, Siracusa, 1987 (con testo di Gesualdo Bufalino), L'Isola Nuda, Bompiani Editori, Milano, 1988 (con testo di Vincenzo Consolo), Anarchia Equilibrata. Il barocco Siciliano, Il sole 24 ore, Milano, 1988 (con testo di Salvatore Agati), Randazzo città medioevale, Giuseppe Maimone Ed., Catania, 1988 (con testo di Sebastiano Addamo), Agricoltura in Sicilia, Il sole 24 ore, Milano, 1989 (con testo di Michele Rak), Viaggio oltre il Barocco della Sicilia d'Oriente, Sellerio Editore, Palermo, 1989 (con testi di Corrdo Sofia e Vincenzo Consolo), Amorosa Ortigia, Edizioni dell'Ariete, Siracusa, 1989 (con testo di Daniela Minacapilli), Il Palio dei Normanni a Piazza Armerina, Papiro editrice, Enna, 1989 (con testi di Vincenzo Consolo e Cesare DeSeta), Sicilia teatro del mondo, Nuova Eri, Torino, 1990 (con Testo di Marco Rosario Nobile) Architettura religiosa negli Iblei. Dal Rinascimento al Barocco, Ediprint, Siracusa, 1990 (con testo di Corrado Sofia), Noto le pietre sacre del Barocco, Edizioni Electa, Milano, 1991 (con testo di Vincenzo Consolo), Il Barocco in Sicilia, Bompiani Editori Milano, 1991 (con testo di Vincenzo Consolo), La Sicilia passeggiata, Eri Edizioni Rai, Torino, 1991 (con testi di Liliane Dufour e Henri Raymond), 1693. Catania rinascita di una città, Domenico Sanfilippo Editore, Catania, 1992 (con testi di Liliane Dufour e Henri Raymond), 1693. Val Di Noto, La Rinascita dopo il Disastro, Domenico Sanfilippo Editore, Catania, 1992 (con testo di Sebastiano Burgaretta), L'opera dell'uomo a Cava Grande del Cassibile, Libreria Editrice Urso, Avola (SR), 1992 (con testi di Gesualdo Bufalino e altri), Comiso, suppl. alla rivista Kalós n°4-5(IV), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1992 (con testi di Antonino Uccello e altri), La Casa Museo di Antonino Uccello, suppl. alla rivista Kalós n°6(IV), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1992 (con testi di AA.VV.), Enna, suppl. alla rivista Kalós n°2-3(V), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1993 (con testi di Sebastiano Burgaretta, Matteo Collura e altri), Ragusa e la sua Provincia, suppl. alla rivista Kalós n°2-3(V), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1993 (con testi di Emanuele Mandarà e Giuseppe Traina) Il Canto della Terra, Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste, Palermo, 1993 (con testo di Gesualdo Bufalino e Nunzio Zago), Cento Sicilie, testimonianze per un ritratto, La Nuova Italia, Firenze, 1993 (con testo di Gesualdo Bufalino e Nunzio Zago), Cento Sicilie, testimonianze per un ritratto, Antologia di testi, La Nuova Italia, Firenze, 1993 (con testo di Salvatore Nigro), Viaggio nella Sicilia Barocca, Fabbri Editori, Milano, 1994 (con testi di Ernesto De Miro, Nicolò D’Alessandro e Graziella Fiorentini), La Valle dei Templi, Sellerio Editore, Palermo, 1994 (con testi di Sebastiano Addamo), Gli Iblei, cultura e paesaggio degli Iblei, suppl. alla rivista Kalós n°1(VI), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1994 (con testi di AA. VV.) Caltagirone, suppl. alla rivista Kalós n°1(VI), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1994 (con testi di Marco Rosario Nobile e altri), La Provincia di Enna, suppl. alla rivista Kalós n°3-4(VI), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1994 (con testi di Maria Giuffrè e altri) Il Barocco: itinerari architettonici siciliani, suppl. alla rivista Kalós n°5(VI), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1994 (con testo Gioacchino Falsone), I Fenici: itinerari archeologici siciliani, suppl. alla rivista Kalós n°6(VI), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1994 (con testi di Ferdinando Maurici e Giuseppe Quartiglio), Castelli Federiciani, suppl. alla rivista Kalós n°6(VI), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1994 (con testi di AA.VV.), Sicilia raccontata da..., Fabbri Editori, Milano, 1994 (con testo di Diego Mormorio) L'isola dei Siciliani, Peliti Associati, Roma, 1995 (con testi di Sebastiano Burgaretta, Paolo Nifosì, Corrado Sofia), Scicli, suppl. alla rivista Kalós n°2(VII), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1995 (con testo di AA.VV.) Mazara del Vallo, suppl. alla rivista Kalós n°3(VII), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1995 (con testi di Francesco D'Andria e altri) Teatri antichi delle provincie di Palermo, Trapani e Agrigento, suppl. alla rivista Kalós n°6(VII), Ed. Ariete Kalós, Palermo, 1995 (a cura di Francesca Gringeri Pantano) Avola Cavagrande e Vendicari nel Voyage in Sicilie di Jean Houel 1776-79, Ediprint, Siracusa, 1995