La festa di Santa Lucia è una ricorrenza cristiana in onore di Santa Lucia di Siracusa, una martire cristiana del III secolo che morì durante la persecuzione di Diocleziano. Si celebra il 13 dicembre, principalmente in Italia e nel Nord Europa.
Secondo la tradizione cristiana, Lucia portò cibo e aiuti ai cristiani nascosti nelle catacombe romane, portando sul capo una corona a lume di candela in modo da illuminare il suo cammino e portare quanto più cibo possibile nelle mani. La sua festa coincideva con il solstizio d'inverno, il giorno più corto dell'anno prima della riforma gregoriana del calendario, avvenuta nel 1582. Rientrando nel periodo chiamato Avvento, il giorno di Santa Lucia è visto come un precursore del periodo natalizio, indicando l'arrivo della Luce del mondo nel calendario il giorno di Natale.
La festa di Santa Lucia viene celebrata in Sicilia, in particolare a Siracusa, e oltre lo stretto a Crotone, Napoli (nel borgo Santa Lucia), Siena, Venezia (il suo corpo è conservato da diversi secoli nella città lagunare, dal 1863 nel santuario di Lucia situato a campo San Geremia, nel sestiere di Cannaregio), Bergamo, Brescia, Verona e Mantova. La devozione verso la Santa è diffusa in altre città e nelle rispettive province del Nord Italia: Cremona (e Crema in provincia), Lodi, Pavia, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, in provincia di Modena (Bassa modenese), a Bologna, a Savona, nel Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nel Trentino-Alto Adige, espandendosi anche all'estero, in particolare in Scandinavia, dove gli inverni sono lunghi e bui, e quello del 13 dicembre è un giorno di festa importante. Lì la santa è rappresentata come una donna in abito bianco (colore della purezza del battesimo), con una fascia rossa (colore del sangue del suo martirio) e con una corona di candele sulla sua testa.
In Norvegia, Svezia e nelle regioni di lingua svedese della Finlandia, si cantano canzoni a tema e le ragazze, vestite da Santa Lucia, portano in processione biscotti e panini allo zafferano, come metafora del "portare la luce del Cristianesimo attraverso le tenebre del mondo". Sia i protestanti che i cattolici partecipano a queste processioni, e i ragazzi impersonano di solito altre figure legate al Natale, come Santo Stefano. Si dice che celebrare compuntamente la giornata di Santa Lucia aiuterà a vivere le lunghe giornate invernali con sufficiente luce.
In Argentina, dove si trova una delle più grandi se non la più grande comunità siracusana nel mondo (soprattutto tra Buenos Aires e Mar del Plata), i festeggiamenti sono molto simili a quelli di Siracusa. Inoltre, nelle coste della Dalmazia e in Ungheria, una tradizione popolare nel giorno di Santa Lucia prevede di piantare chicchi di grano: questi rappresentano la Natività, e nel giorno di Natale saranno già alti. In Repubblica Ceca, tradizione vuole che, alla vigilia del 13 dicembre, delle donne vestite di bianco con il nome di Lucia facessero visita alle famiglie. Anche nella vicina Slovacchia ci sono festeggiamenti ed eventi dedicati alla santa aretusea.
Origini Un'iscrizione del IV secolo a Siracusa in memoria di una tal Euskia menziona il giorno di Santa Lucia come una festa locale: recita «Euschia, irreprensibile, vissuta buona e pura per circa 25 anni, morì nella festa della mia santa Lucia, per la quale non vi è elogio come conviene. Cristiana, fedele, perfetta, riconoscente a suo marito di una viva gratitudine.». La festa di Santa Lucia divenne una festa universale della Chiesa nel VI secolo, commemorando la morte della martire cristiana il 13 dicembre 304 d.C. Il giorno di Santa Lucia appare nel sacramentario di papa Gregorio I, così come quello di Beda il Venerabile, ed erano edificate chiese dedicate a Santa Lucia in Italia e in Inghilterra.
Più tardi i missionari cristiani arrivarono in Scandinavia per evangelizzare la popolazione locale, portando con sé la commemorazione di Santa Lucia, e questa "storia di una fanciulla che portava luce in mezzo alle tenebre senza dubbio ha avuto un grande significato per le persone che, nel mezzo di un dicembre del mare del Nord, desideravano il sollievo dal calore e dalla luce". La celebrazione della festa di Santa Lucia è attestata per la prima volta nel Medioevo e continuò dopo la Riforma protestante negli anni 1520 e 1530, sebbene la celebrazione, nei modi odierni, abbia solo circa 200 anni. Santa Lucia è ancora oggi uno dei pochi santi celebrati dal popolo nordico prevalentemente luterano: danesi, svedesi, finlandesi e norvegesi, compresi quelli emigrati in nord America (negli Stati Uniti e in Canada).
Si ipotizza che le celebrazioni della festa di Santa Lucia in Scandinavia possano conservare alcuni indigeni elementi pagani e pre-cristiani di origine mediovale germanica perché, come gran parte del folklore e persino della religiosità scandinava, sono incentrate sulla lotta annuale tra luce e oscurità. È anche probabile che la tradizione debba la sua popolarità nei paesi nordici all'estremo cambiamento delle ore diurne tra le stagioni in questa regione. La festa pre-cristiana di Yule, o jól, era la festa più importante in Scandinavia e nel Nord Europa, una occasione per banchettare, bere, fare regali ed incontrarsi. In generale la celebrazione del solstizio d'inverno è collegata a molte pratiche che sono poi confluite nel periodo dell'Avvento e nelle celebrazioni natalizie di oggi. Anche il buddhismo e l'ebraismo celebrano la santa siracusana con delle feste a tema di luce: in India con il Dīpāvalī, nei paesi ebraici con la chanukkah.
13 dicembre
Le celebrazioni cattoliche hanno luogo il 13 dicembre e a maggio. Santa Lucia, il cui nome deriva dalla parola latina "lux" che significa luce, si collega con questo elemento e con le giornate che crescono più a lungo dopo il solstizio d'Inverno. Santa Lucia è la patrona di Siracusa, sua città natale. Il 13 dicembre una statua in argento della santa insieme all'urna contenente le sue reliquie vengono fatte sfilare per le strade della parte storica della città portate a spalla rispettivamente da uomini e donne siracusani. Il simulacro inizia il suo percorso tradizionale dal Duomo nell'isola di Ortigia fino alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro nel quartiere della Borgata Santa Lucia, sorgente sul luogo in cui fu martirizzata e sepolta. I siciliani ricordano una leggenda secondo cui una carestia si concluse nel giorno della sua festa quando navi piene di grano entrarono nel porto. Qui, è tradizionale mangiare cereali integrali anziché pane il 13 dicembre. Questo di solito assume la forma di cuccìa, un dolce preparato mercolando semi di grano bollito con ricotta, pezzetti di frutta candita e cioccolato nelle versioni più moderne. Talvolta servito come zuppa salata con fagioli. Altra tradizione è quella di mangiare arancine di riso, sia in versione salata che dolce, cibo da strada tipico della cucina siciliana. La tradizione di consumare arancine il 13 dicembre è particolarmente radicata nella città di Palermo, tanto da essere un elemento fondamentale della cucina palermitana, ma è presente anche in altre zone dell'isola.
In Scandinavia, come in tutta l'Europa protestante, fino alla metà del XVIII secolo, questa era la notte più lunga dell'anno in coincidenza con il solstizio d'inverno, in quanto era impiegato ancora il calendario giuliano. Tanto che il poeta inglese John Donne scriverà poi il poema A Nocturnal upon St. Lucy's Day.
L'attuale calendario gregoriano servì a riparare una discrepanza originata dalla minore precisione del calendario giuliano: se c'erano otto giorni di sfasamento nel XIV secolo, questi erano già dieci nel XVI secolo, per arrivare a undici giorni nel XVIII secolo quando la Scandinavia adottò il nuovo calendario; allora il solstizio d'inverno cadeva il 9 dicembre. In verità la notte del solstizio d'inverno a occhio nudo non è visibilmente più breve dei diversi giorni che precedono e seguono la data e sebbene l'effettiva data giuliana del solstizio d'Inverno avrebbe potuto essere anche il 15 o il 14 dicembre, nel momento in cui il cristianesimo fu introdotto in Scandinavia, il 13 dicembre era allora considerato come il giorno più corto.
La scelta del 13 dicembre come giorno di Santa Lucia, tuttavia, precede l'errore di otto giorni del calendario giuliano del XIV secolo. Questa data è attestata nel calendario monastico pre-tridentico, e probabilmente risalente alle prime attestazioni del culto della santa, tra VI e VII secolo, ed è la data oggi usata in tutta Europa. Così, mentre il mondo cambiava da un sistema di calendario giuliano a quello gregoriano - e quindi acquisiva una nuova data per il solstizio d'inverno - il giorno di Santa Lucia era conservato il 13 dicembre, e non si spostò verso il 21.
Santa Lucia
Le uniche informazioni certe su Santa Lucia confermate anche dall'archeologia riguardano la sua provenienza, cioè la città di Siracusa in Sicilia. Secondo l'agiografia, Lucia nacque da genitori ricchi e nobili intorno al 283. Suo padre era di origine romana, ma morì quando lei aveva cinque anni, lasciando Lucia e sua madre senza un tutore legale. Sebbene non esistano fonti per la sua vita che non siano le agiografie, Santa Lucia (il cui nome Lucia si riferisce alla "luce" (Lux in latino), sarebbe stata una santa siciliana martirizzata a Siracusa intorno al 310 d.C.Hamer, Richard. 2006. Guilte Legende. Oxford University Press for the Early English Text Society. Volume 1, p. 25. La Leggenda Aurea di Giacomo da Varagine, compilata per la prima volta nel XIII secolo, un compendio diffuso e influente delle biografie dei santi, è la fonte principale sulla sua vita.
Ella avrebbe portato sua madre, malata, nel santuario di Sant'Agata, dove fu guarita: Lucia allora convinse la madre a permetterle di distribuire gran parte delle loro ricchezze tra i poveri. Lucia poi si rifiutò di sposare un pagano e da questi fu denunciato alle autorità romane: secondo la leggenda fu minacciata di venire condotta in un bordello se non avesse abiurato ma, al suo rifiuto, nemmeno cinquanta buoi a cui era stata legata riuscirono a spostarla. Allora accatastarono legna per una pira, così da bruciarla sul posto: nel mentre lei continuava a parlare, dicendo che la sua morte non avrebbe spaventato gli altri cristiani ma avrebbe addolorato i non credenti. Uno dei soldati le infilò una lancia in gola per fermare queste denunce, ma senza alcun effetto. Santa Lucia morì in seguito, solo dopo avere ricevuto la comunione.Hamer, Richard. 2006. Volume 1, pp. 22–25. Charles Macfarlane scrisse che il suo principale reato potrebbe essere avere donato tutta la sua grande ricchezza ai poveri invece di condividerlo con il suo pretendente, che per questo l'avrebbe poi accusata presso il governatore di professare il cristianesimo.
Tutti i dettagli della sua vita sono quelli convenzionali associati alle martiri femminili dei primi anni del IV secolo e John Henry Blunt vede la sua storia come un romanzo cristiano simile a quello di altri vergini martiriBlunt, John Henry Blunt. The Annotated Book of Common Prayer, London, 1885:176. In un'altra storia, Santa Lucia aiutava i cristiani a nascondersi nelle catacombe durante la persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano, e per portare con sé quante più provviste possibili, aveva bisogno di avere entrambe le mani libere: risolse così attaccando le candele a una ghirlanda sulla sua testa.
Santa Lucia è spesso raffigurata in arte con una palma come simbolo del martirioHassett, Maurice. "Palm in Christian Symbolism." The Catholic Encyclopedia Vol. 11. New York: Robert Appleton Company, 1911. 1 December 2017.
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