Biografia Nato a MilanoMolte fonti citano come luoghi di nascita il paese bresciano di Chiari, dove in realtà si trasferisce da bambino con la famiglia e di morte l'abitato di Cavaglio, nel Verbano, dove ha trascorso gli ultimi anni di vita.Giuseppe Bertini, il grande maestro dell'Ottocento a Brera, Vincenzo Vicario, 1997, pp. 170 e cresciuto a Chiari, rimasto orfano di padre nel 1893 si trasferisce a Milano, dove è allievo di Giuseppe Bertini, Vespasiano Bignami e Cesare Tallone all’Accademia di Brera, della quale sarà socio onorarioMILANO SCELTA: Guida della società milanese Società Editrice della Milano Scelta, Milano, 1905, pp. 8.

Partecipa alle più importanti esposizione del tempo, ricevendo numerosi premi a testimonianza del suo notevole talento nella pittura. L'interesse per l'arte scema dopo il 1925, quando si ritira a vivere presso Cavaglio San Donnino e partecipa per l'ultima volta all'Esposizione di Brera.

Muore a Milano il 10 Novembre 1950Pallas. International Art and Archaeology News Bulletin, 1950, pp. 227.

Tra gli allievi, Renzo Bongiovanni Radice, Marte Morselli, Enrico Felisari, Umberto Ziveri e il genovese Ettore Mazzini.

Principali esposizioni 1894, esordio alla Triennale di Milano del 1894 con il soggetto storico-biblico Luceat ei; 1898, Esposizione di Belle Arti di Torino con il pastello Gioia e dolore; 1900, si aggiudica il Premio Fumagalli all'Esposizione di Brera con Rispha che protegge i corpi dei suoi figli; 1901, Biennale di Venezia con L'onomastico del parroco, poi donato alla Galleria d'Arte Moderna di Milano; 1903, conquista il Premio Gavazzi di quattromila lire con Cristo che giudica l’adultera, donata ai Musei Civici del Castello Sforzesco di MilanoArs et labor rivista mensile illustrata, Anno 66, Volume II, Ricordi Editori, luglio 1911, pp. 873: nello stesso anno compie un ciclo di decorazioni murali nel Santuario di Sant'Antonio di Padova a Milano; 1906, Mostra nazionale di belle arti di Milano con il trittico Lotta di elementi; 1914, Esposizione di Brera con Rivelazioni; 1916, Esposizione di Brera con Le glorie del nonno; 1917, si aggiudica una medaglia d’oro all'Esposizione di Brera con La Violinista, seguita dalle affermazioni nei Premi Fumagalli e Gavazzi; 1920, si aggiudica una medaglia d’oro all'Esposizione di Brera con Solo amore e luce ha per confineEsposizione Nazionale d'Arte 1922 Società per le Belle Arti di Brera, Milano, 1922, pp. 8: nell'occasione, espone anche Ritratto del sig. ing. Cesa Bianchi. 1935, Esposizione di Brera con Letterina al Bambino Gesù, Libro Santo e Studio di testaEsposizione Sociale 1932 Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano, 1932, pp. 58.

Stile

Inizialmente dedito alla riproduzione di soggetti biblici e storici vicina al realismo lombardo di secondo Ottocento, nella sua maturità si dedica alla pittura di genere e alla ritrattistica.

A livello stilistico molto vicino alla corrente della Scapigliatura e al Simbolismo di Gaetano Previati, è peculiare il suo utilizzo esclusivo della spatola, senza rifiniture a pennello, con l'ottenimento di effetti di colori compatti e di smalto.

Opere principali San Luigi Gonzaga davanti al Sacro Cuore (1885), olio su tela, Pinacoteca Repossi, Chiari; Ritratto di Giovanni Mazzotti Biancinelli e della sua famiglia (1901), olio su tela, Pinacoteca Repossi, Chiari; Ritratto di Maria Lombardi (1901), olio su tela, Pinacoteca Repossi, Chiari; Ritratto di Luigi Cogi (1901-1902), olio su tela, Pinacoteca Repossi, Chiari; Ritratto di Maria Luisa Zinelli Cogi (1901-1902), olio su tela, Pinacoteca Repossi, Chiari; Ritratto della contessa Paolina Faglia vedova Terinelli (1902), olio su tela, Pinacoteca Repossi, Chiari;; Allegoria in memoria di Maria Baccalini (1916), olio su tela, Raccolte d'arte dell'Ospedale Maggiore, Milano; La violinista (1917), olio su tela, collezione privata; Testa di fanciulla (1915-1925), acquerello, Galleria Giannoni, Novara; La giovane musicista (1920), olio su tela, collezione privata; Ritratto dello scultore Canova (1920-1930), olio su tela, Galleria Giannoni, Novara; Autoritratto (1921), olio su tela, Galleria d'arte moderna Ricci Oddi, Piacenza; Ritratto di giovinetta (1925-1935), pastello e carboncino su carta, collezione privata; Ritratto di Emilio Rizzi (1926-1927), olio su tela, Raccolte d'arte dell'Ospedale Maggiore, Milano; Domenico Cesa Bianchi con gli allievi (1933), olio su tela, Raccolte d'arte dell'Ospedale Maggiore, Milano.

Note

Bibliografia Mirella Poggialini Tominetti, Considerazioni sulla Mostra delle incisioni del secondo ottocento all'Ambrosiana, 1971, pp. 305-308, Vol. 16, Vita e Pensiero, Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; Riccardo Lonati, Dizionario dei pittori bresciani, 1980, Zanolli, Brescia; Mauro Corradini, Il ‘900 clarense. Artisti clarensi della prima metà del '900, GAM Editrice, Chiari, 1994.

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