Biografia Frequentò la facoltà di fisica presso l'Università nazionale Taras Ševčenko di Kiev. Iniziò a gareggiare nello skeleton a livello agonistico nel 2014. In precedenza articò il pugilato. Dal 2015 venne convocato in nazionale, dove è allenato dal padre Mykhailo Geraskevych.

Nel gennaio 2016 si classificò 17º ai mondiali juniores di Winterberg, in Germania. Nel febbraio partecipò ai Giochi olimpici giovanili di , in Norvegia, dove sfilò come alfiere per il suo paese durante la cerimonia d'apertura; in gara giunse 8º.

Nella stagione 2017 ottenne il 10º posto ai mondiali junior a Sigulda, in Lettonia. Il 24 febbraio 2017 divenne il primo atleta ucraino della storia a esordire ai mondiali di skeleton. Esordio avvenuto ai mondiali di Königssee 2017, in cui si classificò 24°.

Il 10 novembre 2017 debuttò nella Coppa del Mondo di skeleton, concludendo 27º nella tappa di Lake Placid. Nella stagione parteciò a 7 gare su 8 e si piazzò 24° nella classifica generale.

Rappresentò l' ai Giochi olimpici invernali di in cui si classificò 12°, risultato considerato di enorme rilievo sportivo. Il successo indusse l'emittente televisiva pubblica ucraina Peršyj ad iniziare a trasmettere la Coppa del Mondo di skeleton per la prima volta nella storia del Paese.

Ai mondiali di 2019 terminò al 14° posto in classifica.

Il 31 dicembre 2021 ottenne il suo nuovo miglior piazzamento in Coppa del Mondo, classificandosi 6º nella tappa di Sigulda.

Venne convocato ai Giochi olimpici invernali di , completando la gara al 18º posto. Durante la manifestazione mostrò un cartello con la scritta "Niente guerra in Ucraina", secondo alcuni critici una possibile violazione della Regola 50 della Carta Olimpica, che vieta tutte le manifestazioni e manifestazioni politiche.

Le Olimpiadi del 2026 e la squalifica per aver indossato un casco commemorativo

In occasione delle Olimpiadi di fu alfiere della delegazione nel corso della cerimonia di apertura.

Durante l'allenamento per i Giochi del 2026, indossò un casco commemorativo con 24 immagini con i volti di alcuni atleti ucraini uccisi dai russi nel corso dell'invasione russa dell'Ucraina.. Tra i raffigurati vi erano membri delle forze armate caduti in combattimento, come il tiratore Oleksiy Habarov e l'hockeista Oleksiy Loginov, nonché civili morti nei bombardamenti aerei come la sollevatrice di pesi Alina Perehudova e la danzatrice Daria Kurdel. È raffigurato anche Dmytro Sharpar, pattinatore artistico e compagno di squadra di Heraskevych ai Giochi olimpici giovanili invernali di . Il casco fu progettato dall'artista ucraina Iryna Prots.

Il CIO gli vietò di utilizzare il casco in gara, richiamando la Regola 50 della Carta Olimpica, e si offrì di consentirgli di indossare invece un fascia nera al braccio. Il portavoce del CIO Mark Adams spiegò che il comitato desiderava "concentrarsi sulla prestazione degli atleti e sullo sport sul campo di gara", separando i Giochi da "ogni tipo di interferenza". Heraskevych contestò la decisione perché non aveva tempo di trovare un sostituto adeguato e riteneva che un casco commemorativo non fosse un atto politico. Continuò a usare il casco in allenamento nonostante le richieste del comitato di cambiarlo. Anche il Comitato Nazionale Olimpica Ucraino presentò una lettera di appello al CIO.

Con il protrarsi dell'impasse, Heraskevyč dichiarò che avrebbe accettato la squalifica piuttosto che indossare una fascia nera, poiché "una medaglia non vale nulla in confronto alla vita delle persone e, credo, in confronto alla memoria di questi atleti". In assenza di una risoluzione entro il giorno della competizione, il 12 febbraio, una giuria della International Bobsleigh and Skeleton Federation deliberò la sua squalifica dai Giochi.

Dopo la squalifica, Heraskevyč affermò che "altri atleti nella stessa situazione hanno potuto gareggiare e non hanno subito alcuna sanzione". Il pattinatore artistico statunitense Maxim Naumov aveva mostrato una fotografia dei suoi genitori, uccisi nella collisione aerea del fiume Potomac, dopo aver concluso una prova all'inizio della settimana. Adams aveva in precedenza richiamato tale confronto, distinguendo però il fatto che il gesto di Naumov fosse avvenuto dopo la prestazione e non durante essa, affermando: "per [il CIO], e soprattutto per gli atleti, il campo di gara è sacrosanto".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy criticò la decisione del CIO definendola un tradimento degli atleti parte del Movimento olimpico, affermando che "la verità non può essere scomoda, inappropriata o definita un'azione politica". Zelenskyy conferì successivamente a Heraskevych l'Ordine della Libertà. "La memoria non è una violazione" divenne uno slogan di solidarietà verso Heraskevyč, che la slittinista Olena Smaha scrisse sul proprio guanto prima della sua gara, mentre soldati ucraini pubblicarono immagini in cui reggevano cartelli con la stessa frase. Gli sciatori Dmytro Shepiuk e Kateryna Kotsar sollevarono i guanti mostrando le frasi "UKR heroes with us" e "Freedom of memory" dopo le rispettive prove; a Kotsar era stato inoltre ordinato di rimuovere una frase filo-ucraina dal casco. La squadra ucraina di slittino si inginocchiò e sollevò i caschi dopo la gara a squadre.

Heraskevyč presentò ricorso contro la decisione al Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS), che respinse il caso. In una dichiarazione, il CAS affermò che l'arbitro aveva ritenuto "ragionevoli e proporzionati, considerata la presenza di altre opportunità per gli atleti di sensibilizzare", i limiti imposti dalle Linee guida del CIO sull'espressione degli atleti alla libertà di espressione sul campo di gara, e che non poteva disapplicarli. L'avvocato di Heraskevyč espresse delusione per la decisione, affermando che il CAS "ha confermato la decisione secondo cui un atleta può essere squalificato dai Giochi olimpici senza un'effettiva condotta scorretta, senza una minaccia tecnica o alla sicurezza, e prima dell'inizio" della gara.

Risultati Giochi olimpici Anno Evento Class 2018 Pyeongchang 12º 2022 Pechino 18º

Mondiali Anno Evento Class 2017 Königssee 24º 2019 Whistler 14º 2020 Altenberg 14º 2021 Altenberg 13º

Europei Anno Evento Class 2018 Innsbruck 15º 2019 Innsbruck 15º 2020 Sigulda 11º 2021 Winterberg 11º 2022 Sankt Moritz 10º

Onorificenze

Note

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