Biografia Fu docente di filologia romanza presso l'Università di Vienna ma, in seguito alle persecuzioni contro gli ebrei fu costretto a rifugiarsi in Turchia e poi negli Stati Uniti dove continuò l'insegnamento.Fonte: Alfredo Schiaffini, Karl Vossler e Leo Spitzer, in Letteratura italiana - I Critici, volume quarto, Milano, Marzorati, 1970, p. 3078.

Ebbe una formazione positivista e si inserì nella corrente idealistica di Croce e Vossler. Nel 1910 pubblicò il saggio La formazione delle parole come mezzo stilistico, esemplificata in Rabelais nel quale sostiene l'importanza del momento creativo della lingua.

Il suo metodo critico, che si basa sull'unità tra critica letteraria e analisi linguistica, nasce da una lettura precisa e attenta dei testi di scrittori di epoche diverse dei quali analizza le caratteristiche formali e linguistiche fino ad arrivare all'interpretazione unitaria e globale dell'autore.Cfr. Aldo Vallone, in Letteratura italiana - I Critici, volume quarto, cit., pp. 3071-3076. Secondo questo studio, riferito in particolare alla critica dantesca, ma anche ad altri saggi dello Spitzer, il suo metodo critico è da intendere «come tramite d'intesa o di passaggio, con altri saggi, tra critica estetica, come è stata praticata da noi nell'epoca crociana, e critica stilistica, come si è sviluppata lontano da noi».

Spitzer elaborò il concetto di «circolo filologico»: dall'osservazione di particolarità esterne (lessicali, sintattiche, ritmiche) si può risalire al centro dell'opera per poi tornare alla superficie, estendendo e verificando l'osservazione di altri elementi. Le particolarità sono intese come l'allontanamento dall'uso linguistico normale, che corrisponde a un'alterazione dello stato psichico normale: pertanto ogni deviazione dalla norma linguistica è indizio di uno stato psichico inconsueto e permette di spiare lo stato d'animo dell'autore. Quest'impostazione risente evidentemente sia della ricerca psicologica di Freud sia dello strutturalismo linguistico.Bice Mortara Garavelli, La stilistica e la retorica, in L'Italianistica, Torino, UTET Libreria, 1992, p. 365

Tra le sue opere di maggiore importanza si ricordano: Studi stilistici (Stilstudien), 1928; Studi di stile e di letteratura romanza (Romanische Stil- und Literaturstudien), 1931; Racine e Goethe (Racine et Goethe) 1993; Linguistica e storia letteraria (Linguistics and literary history) 1948.

Dal 30 novembre 1946 fu socio corrispondente dell'Accademia della Crusca. Nel 1955 l'Accademia dei Lincei gli conferì il Premio Internazionale Feltrinelli per la Filologia e la Storia Letteraria.

Ebbe tra i suoi allievi la scrittrice Angela Bianchini.

Opere Le traduzioni italiane corrispondono solo raramente alle raccolte originali o alle traduzioni in francese. Die Wortbildung als stilistisches Mittel exemplifiziert an Rabelais, Halle (Saale), Max Niemeyer, 1910 Rabelais. La formazione di parole come strumento stilistico, a cura di Lucia Assenzi e Davide Colussi, trad. Lucia Assenzi, Collana Saggi, Macerata, Quodlibet, 2021, ISBN 9788822905567. Die Umschreibungen des Begriffes "Hunger" im Italienischen, Halle (Saale), Max Niemeyer, 1920

Studien zu Henri Barbusse, Bonn, F. Cohen, 1920 Italienische Kriegsgefangenenbriefe, Bonn, Hanstein, 1921

Italienische Umgangssprache, Bonn/Leipzig, Kurt Schroeder, 1922 Lingua italiana del dialogo, a cura di Claudia Caffi e Cesare Segre, trad. Livia Tonelli e Silvia Albesano, Collana La Cultura, Milano, Il Saggiatore, 2007-2021, ISBN 978-88-428-1111-4. Stilstudien, München, Hueber, 1928 Critica stilistica e storia del linguaggio, a cura di Alfredo Schiaffini, Bari, Laterza, 1954; poi ampliato come Critica stilistica e semantica storica, Bari, Laterza, 1966. Marcel Proust e altri saggi di letteratura francese moderna, traduzione di Cordelia Gundolf, Giorgio Cusatelli, Maria Luisa Spaziani e Pietro Citati, con un saggio introduttivo di Pietro Citati, Torino, Einaudi, 1959, 1971, 1977 Saggi di critica stilistica. Maria di Francia, Racine, Saint-Simon, con un prologo e un epilogo di Gianfranco Contini, Firenze, Sansoni, 1985; nuova ed., Introduzione di Cesare Segre, Collana Saggi, Sansoni, 2004, ISBN 978-88-383-0543-6. Romanische Stil- und Literaturstudien, Marburg, Elwertsche Verlagsbuchhandlung, 1931 Cinque saggi di ispanistica, a cura di Giovanni Maria Bertini e Roberto Radicati di Marmorito, Torino, Giappichelli, 1962. «Racine et Goethe», in Revue d'histoire de la philosophie et d'histoire générale de la civilisation, 1, 1933, pp. 58–75. La enumeración caótica de la poesía moderna, Buenos Aires, Instituto de Filología, 1945 Linguistics and Literary History, Princeton (New Jersey), Princeton University Press, 1948 Studi italiani, a cura di Claudio Scarpati, Milano, Vita e Pensiero, 1976 Prefazione a Romanzi medievali d'amore e d'avventura, a cura di Angela Bianchini, Milano, Garzanti, 1996 Essays on English and American Literature, a cura di Anna Granville Hatcher, Princeton University Press, 1962 (postumo) Classical and Christian Ideas of World Harmony, 1963 (postumo) L'armonia del mondo. Storia semantica di un'idea, trad. Valentina Poggi, Bologna, Il Mulino, 1967, 2006, 2009. Études de style, précédé de Leo Spitzer et la lecture stylistique par Jean Starobinski, tr. di Éliane Kaufholz, Alain Coulon e Michel Foucault, Paris, Gallimard, 1970. Approches textuelles des «Mémoires» de Saint-Simon (con Jules Brody), Prefazione di Yves Coirault, Tübingen-Paris, Narr-Place, 1980.

Note

Voci correlate Stilistica

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Collegamenti esterni

Francesco Sasso, La critica stilistica di Leo Spitzer, in: Francesco Sasso e Giuseppe Panella (a cura di), Retroguardia 2.0 – Il testo letterario marchingegno88 La stilistica di Leo Spitzer: breve introduzione alla stilistica di Leo Spitzer, preceduta da un essenziale inquadramento storico.

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