Perdonaci i nostri peccati (Forgive Us Our Trespasses) è un cortometraggio drammatico del 2022 diretto da Ashley Eakin e distribuito su Netflix.

Nella Germania del 1939, un ragazzo con una disabilità fisica viene preso di mira dai nazisti, intenti a eliminare le persone disabili attraverso i loro programmi di eugenetica. Durante l'inevitabile fuga, il giovane compirà una scelta audace. Il cortometraggio mette in risalto il tema della disabilità nella Germania nazista e la persecuzione delle persone disabili attraverso il programma Aktion T4.

Trama

Il cortometraggio si apre all'interno di un'aula scolastica, dove un'insegnante sta tenendo una lezione di matematica. Tra i banchi siede anche suo figlio, un ragazzo a cui manca un braccio. Al termine delle lezioni, madre e figlio tornano a casa, ma vengono raggiunti da una pattuglia di nazisti che intende prelevare il ragazzo per trasferirlo in un istituto per persone con disabilità. La situazione degenera rapidamente e il giovane è costretto a darsi alla macchia; durante la fuga incontrerà un'altra fuggiasca e sarà costretto a uno scontro a fuoco con l'ufficiale nazista che gli dà la caccia.

Personaggi La sceneggiatura si concentra principalmente su tre personaggi, due dei quali hanno battute parlate, mentre gli altri quattro restano in silenzio per sottomissione gerarchica o per paura.

Le figure attorno a cui ruota la vicenda sono il protagonista Peter ed Eva, mentre l'ufficiale nazista fa la sua comparsa solo nella sequenza finale. Nella scena scolastica iniziale, Karl interviene per primo, seguito dal compagno più grande che risponde alla domanda dell'insegnante. Peter non interviene durante la lezione, ma nella scena successiva chiederà spiegazioni alla madre. In seguito, Peter rassicura la giovane fuggitiva (silenziosa) all'interno di un fienile prima del decisivo scontro all'aperto.

Produzione Cast Knox Gibson: Peter Hanneke Talbot: Eva Justin Mader: ufficiale tedesco Nathaniel McParland: Karl Tyler Hutchings: ragazzo più grande Noah Lamanna: giovane fuggiasca Luke Marty: primo soldato Dl MacDonald: secondo soldato Todd Campbell: terzo soldato

Riprese Le riprese si sono svolte negli Stati Uniti. La produzione ha girato la maggior parte delle scene iniziali in ambienti interni, mentre la sequenza d'azione conclusiva si è svolta all'aperto, in un campo caratterizzato dalla presenza di un albero abbattuto, inframmezzata da alcuni intermezzi della fuga.

Promozione Titoli internazionali Di seguito i titoli con cui il cortometraggio è stato distribuito in altri Paesi: Belgio, Francia e Canada francese: Pardonnez-nous nos offenses Brasile e Portogallo: Perdoai-nos as Nossas Ofensas Corea del Sud: 우리 죄를 사하여 주옵소서 Emirati Arabi Uniti: خطايا الماضي Germania: Vergib uns unsere Schuld Giappone: 我らの罪を赦したまえ Messico, Spagna: Perdona nuestras ofensas Polonia: Odpuść nam nasze winy Romania: Ne iartă nouă greșelile noastre Turchia: Günahlarımızı Bağışla Ucraina: Пробач нам провини наші

Distribuzione Data di uscita Il cortometraggio è stato distribuito globalmente il 17 febbraio 2022.Esclusi i Paesi in cui la piattaforma Netflix non è disponibile: Cina, Corea del Nord, Crimea e Siria.

Divieti L'opera ha ricevuto le seguenti classificazioni nei vari Paesi: Australia: M Brasile: 16 Canada: TV-14 Corea del Sud: 15 Emirati Arabi Uniti: 16+ Francia: 13 Germania: 16 India: 16 Indonesia: 16+ Italia: T Messico: TV-14 Paesi Bassi: 12 Polonia: 13 Regno Unito: 15 Singapore: M18 Spagna: 16 Stati Uniti: TV-14 Svezia: 13 Turchia: 16+

Accoglienza Critica Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il cortometraggio detiene un indice di gradimento del 75%, basato sulle recensioni raccolte fino al 24 febbraio 2022.

Espedienti narrativi Durante lo scontro fisico nella sequenza finale, il bambino rivive i ricordi legati alla propria famiglia e ai recenti avvenimenti scolastici attraverso un flashback. Inoltre, le scene di apertura dell'opera sono state utilizzate anche come trailer promozionale.

Analisi e tematiche Sia la regista sia l'attore protagonista vivono con una disabilità. Il film affronta apertamente il tema della propaganda diffusa nella Germania nazista riguardante il presunto "costo economico" delle persone disabili per lo Stato, questione presentata nella pellicola sotto forma di un gelido calcolo matematico in Reichsmark. Questo pretesto narrativo spinge i compagni a riflettere e porta Peter a chiedere dolorose spiegazioni alla madre in privato.

La scelta di un protagonista con una disabilità reale aggiunge autenticità all'opera, allo scopo di valorizzare le effettive capacità di chi vive questa condizione e di scardinare i pregiudizi. La sequenza finale ne rappresenta l'apice, ribaltando i ruoli canonici dello schermo e mostrando il protagonista nell'atto di soccorrere e proteggere una coetanea fuggitiva.

Titolo Il titolo in lingua originale, *Forgive Us Our Trespasses* ("Perdonaci le nostre colpe", tratto dal Padre Nostro), è stato utilizzato in passato per altre pellicole. In particolare, è il titolo di tre opere risalenti all'epoca del muto, uscite rispettivamente nel 1912, 1913 e 1919.

Le prime due produzioni sono cortometraggi; quello del 1912 è stato diretto dal celebre pioniere del cinema e degli effetti speciali Georges Méliès. Le successive sono di produzione statunitense (l'ultima è un lungometraggio): il cortometraggio del 1913 fu prodotto dalla Thanhouser Film Corporation a opera di un regista ignoto.

Inesattezze storiche

Il cortometraggio presenta alcune semplificazioni e imprecisioni storiche: Il programma di sterminio fu originariamente denominato *E-Aktion* o *EU-Aktion*. La sigla *Aktion T4* divenne di uso comune solo successivamente, derivando dall'indirizzo dell'ente direttivo situato al civico 4 di Tiergartenstraße, a Berlino. Le didascalie finali affermano che la tecnologia delle camere a gas fu sviluppata per i campi di concentramento, mentre l'impiego massiccio a scopo letale sistematico avvenne nei veri e propri campi di sterminio. Il film sembra datare l'inizio delle sterilizzazioni al 1939, ma le pratiche eugenetiche erano in vigore in Germania da anni e furono applicate coattivamente in diversi altri Stati occidentali, tra cui Stati Uniti, Svezia e Svizzera. Sebbene il programma T4 sia stato ufficialmente "sospeso" nel 1941 a causa delle crescenti proteste popolari e religiose, esso proseguì in gran segreto fino al termine del conflitto. L'opera utilizza il termine generico "malattie ereditarie" senza precisare che molte delle condizioni patologiche perseguitate dal regime nazista erano classificate come tali solo sulla base di spunti pseudoscientifici, in assenza di fondamenti clinici validi. Il problema di matematica mostrato in classe cita cifre inesatte rispetto ai veri manuali di propaganda dell'epoca: il valore di 5,50 Reichsmark indicava il presunto costo di mantenimento dei disabili stessi. Secondo la dottrina nazista, il costo stimato era di 4 Reichsmark per i malati psichiatrici e di 3,50 per asociali e "delinquenti" (categoria che includeva anche gli alcolisti). L'eliminazione dei minori con disabilità iniziò prima dello scoppio della guerra: il cosiddetto "caso del bambino Knauer", considerato la prima vittima infantile del programma, risale alla fine del 1938. La pellicola omette che l'ultima vittima accertata del programma di eugenetica nazista perse la vita il 29 maggio 1945 (il piccolo Richard Jenne, presso Kaufbeuren in Baviera), quando la guerra in Europa era terminata da diverse settimane e la regione era già sotto il controllo delle truppe d'occupazione statunitensi. citato in: Infine, i numeri riportati nelle note conclusive si basano su stime storiografiche arrotondate per eccesso che includono non solo le persone con disabilità o patologie psichiatriche, ma anche le altre categorie ritenute "indesiderabili" dal regime.

Note Annotazioni

Fonti

Voci correlate Aktion T4 Eugenetica Eugenetica nazista Eutanasia Vita indegna di essere vissuta

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