La legio X di Cesare o legio X Equestris ("equestre") e forse anche legio X Veneria,Keppie, The making of the roman army, p.204. era un'unità militare romana di epoca tardo repubblicana, la cui origine potrebbe essere antecedente alla conquista della Gallia di Gaio Giulio Cesare. Utilizzata da quest'ultimo nel 58 a.C. per l'invasione della Gallia, fu sciolta prima nel 45 a.C. e poi, dopo essere stata nuovamente formata, confluì insieme ad un'altra legio X, nella X Gemina dopo la battaglia di Azio del 31 a.C. Il suo simbolo era il toro. Il suo soprannome le venne dal fatto che i legionari furono una volta usati come guardia del corpo a cavallo.Cesare, I.42.
Storia La sua formazione potrebbe ricercarsi addirittura durante la Guerra sociale del 90-89 a.C. o forse attorno al 72 a.C. quando la troviamo nella Gallia transalpina; non siamo in grado tuttavia di dire se si tratta della stessa utilizzata da Cesare alcuni decenni più tardi. Sempre di una legio X abbiamo notizia nella Gallia Transalpina negli anni 67-65 a.C., quando l'allora governatore C. Calpurnio Pisone pose fine ad una rivolta di Galli Allobrogi. Di questa Legione è presumibile ritenere che avesse i suoi hiberna nei pressi di Narbona, capitale della Gallia Narbonense.
La Legione combatté durante la conquista della Gallia (dal 58 al 50 a.C.Cesare, De bello Gallico, I-VIII.) e divenne la preferita di Cesare, la sua fedelissima, tanto che il generale la scelse come sua guardia personale: Ariovisto, comandante dei Germani, gli impose di parlamentare scortato solo da cavalieri, sapendo che la cavalleria di Cesare era in quel momento formata solo da alleati; allora Cesare fece montare soldati della X di provata fedeltà. Partecipò ad una lunga serie di battaglie e campagne militari, come: a Genava nella fase finale della battaglia,Cesare, De bello Gallico, I, 7-8. sull'ArarCesare, De bello Gallico, I, 10-13. ed a BibracteCesare, De bello Gallico, I, 24-28. contro gli Elvezi (nel 58 a.C.); in Alsazia contro le genti germaniche di AriovistoCesare, De bello Gallico, I, 35-53. (nel 58 a.C.); sul fiume AxonaCesare, De bello Gallico, II, 2-8. e sul SabisCesare, De bello Gallico, II, 15-26. contro le popolazioni dei Belgi (nel 57 a.C.); in Britannia del 55 e 54 a.C.;Cesare, De bello Gallico, IV, 32. forse ad Avaricum,Cesare, De bello Gallico, VII, 14-28. certamente a Gergovia,Cesare, De bello Gallico, VII, 47-53; P.Groebe, Geschichte Roms in seinem Ubergange von der republikanischen zur monarchischen Verfassung, III, pp.704 seg.. ma soprattutto nella difficile e determinante battaglia di Alesia che portò alla sottomissione definitiva delle genti galliche nel 52 a.C.Cesare, De bello Gallico, VII, 68-89. Nell'inverno del 52-51 a.C. rimase, insieme alla XII con lo stesso Cesare a BibracteCesare, De bello Gallico, VII, 90;Theodore Ayrault Dodge, Caesar, New York 1989-1997, pp. 306-307;Cesare, La guerra gallica, traduzione di Adriano Pennacini, note storico-critiche di Albino Garzetti, Torino 1996, Note VII, 90, pp. 619-620..
Con l'inizio della guerra civile, la legione si trovava nei pressi di Narbona, nella Gallia Narbonense. Prese parte prima all'assedio di Marsiglia e poi alla campagna in Hispania del 49 a.C.Cesare, De Bello civili, I, 18 e 25. L'anno successivo fu trasferita in Macedonia dove combatté prima a DyrrhachiumCesare, De Bello civili, III, 6. e poi nella decisiva battaglia di Farsalo, all'ala destra, nella quale Cesare sconfisse Pompeo.Cesare, De Bello civili, III, 89; Plutarco, Vita di Cesare, 44; Vita di Pompeo, 69; Appiano di Alessandria, Guerra civile, II, 76, 79 e 82.H.Parker, Roman legions, pp.60 e 62. Prese poi parte alla battaglia di Tapso nel 46 a.C. in Africa.Aulo Irzio, Bellum Africum, 16, 53, 54 e 81. Subito dopo la legione fu sciolta ed i suoi veterani furono inviati attorno a Narbona.Historia del las legiones romanas, p.294. Poco dopo però, mentre Cesare passava da Narbona per l'ultima campagna spagnola (sul finire del 46 a.C.), i veterani chiesero di essere reintegrati nel suo esercito, e lo stesso dittatore ordinò a Marco Antonio di formare nuovamente la Legio X,Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, III, 32; Appiano di Alessandria, Guerra civile, III, 83. la quale prese parte, quindi, alla battaglia di Munda del 45 a.C.Aulo Irzio, Bellum Hispaniense, 30 e 31.
Dopo l'uccisione di Cesare e lo scoppio delle guerre civili, la legione fu ricostituita da Lepido,Appiano di Alessandria, Guerra civile, III, 83. combattendo al comando dei triumviri fino alla Battaglia di Filippi.E.Ritterling, voce Legio, in Realencyclopädie of Klassischen Altertumswissenschaft, Stuttgart 1924-1925, p.1690. I veterani ottennero terre vicino a Cremona, mentre da un'iscrizione si sa che a quel tempo il nome della legione era Veneria, cioè devota a Venere, da cui, secondo la leggenda discendeva la gens IuliaCIL V 4191, C. Lanius C. f(ilius) Ani(ensis) de leg(ione) X Vener(ia), citata in Ritterling, Emil, "Legio X Veneria", Legio..
La legione seguì poi Marco Antonio in Armenia, durante la sua campagna militare contro i Parti e continuò a combattere per lui anche nel conflitto civile che lo vide opposto a Ottaviano. Dopo la battaglia di Azio, la legione entrò a far parte dell'esercito di Ottaviano. I veterani furono insediati a Patras. Quando la legione si ribellò ad Augusto, fu privata del titolo di equestre e fu poi unita alla Legio X Gemina. Svetonio infatti menziona di una legio X che venne tutta congedata con ignominia, «poiché ubbidiva con una certa aria di rivolta»..
Note
Bibliografia Fonti primarie Versione in inglese Aulo Irzio, Bellum Alexandrinum. Aulo Irzio, Bellum Hispaniense. Cesare, De bello Gallico, VII-VIII. Cesare, De Bello civili, I-III. Versione in inglese
Fasti triumphales. Testo in latino: . Versione in inglese qui Versione in inglese qui
Plutarco, Vita di Cesare e Vita di Pompeo. . Versione in inglese qui
Versione in inglese qui . Versione in inglese qui
Fonti storiografiche moderne T.A.Dodge, Caesar, New York 1989-1997. Cesare, La guerra gallica, traduzione di Adriano Pennacini, note storico-critiche di Albino Garzetti, Torino 1996. J.R.Gonzalez, Historia del las legiones romanas, Madrid 2003. L.Keppie, The making of the roman army, Oklahoma 1998.
E.Ritterling, voce Legio, in Realencyclopädie of Klassischen Altertumswissenschaft, Stuttgart 1924-1925.
Voci correlate Lista di legioni romane Dislocazione delle legioni romane Legione romana Esercito romano
Collegamenti esterni
10 Cesare