Operazione Blackcock fu il nome in codice di un'offensiva, sferrata nel gennaio 1945, dalle forze del British Army nel Limburgo orientale e al confine tra Paesi Bassi e Germania, nell'ambito dei più vasti scontri della campagna della Renania della seconda guerra mondiale.
L'operazione aveva come obiettivo l'eliminazione della più significativa sacca di resistenza rimasta in mano alla Wehrmacht a occidente del fiume Roer, tenuta da reparti del XII SS-Armeekorps del generale Günther Blumentritt; l'eliminazione di questo saliente rimasto nel fronte degli Alleati occidentali fu quindi affidato al XII Corps britannico del generale Neil Ritchie.
L'operazione iniziò il 15 gennaio 1945 con un attacco sulla sinistra del fronte tedesco, estendendosi poi il 18 gennaio con un attacco frontale nel settore centrale. Le forze britanniche incontrarono inizialmente una notevole resistenza a opera di reparti tedeschi trincerati nei piccoli villaggi della zona, molti dei quali dovettero essere espugnati uno per uno al termine di duri scontri; il tempo pessimo e i numerosi campi minati rallentarono non poco la progressione delle unità corazzate alleate. La resistenza tedesca iniziò a cedere tra il 22 e il 23 gennaio, sopraffatta dalla sproporzione di forze messa in campo dai britannici; per il 26 gennaio gli Alleati avevano completato l'eliminazione del saliente ed erano padroni della sponda occidentale del Roer.
Antefatti Alla fine del 1944, il fronte di guerra nei Paesi Bassi era ancorato per la maggior parte della sua estensione a ostacoli naturali come fiumi, torrenti e canali. Dopo aver completato la liberazione del Belgio nel settembre 1944, il 21st Army Group del generale Bernard Law Montgomery, composto principalmente di truppe britanniche e canadesi, si era spinto verso nord penetrando nei Paesi Bassi meridionali: il tentativo di ottenere uno sfondamento rapido e decisivo tramite un'operazione congiunta terrestre e aviotrasportata (l'operazione Market Garden) si era concluso con uno smacco, lasciando i britannici bloccati poco a nord di Nimega nella striscia di terreno compresa tra i fiumi Waal e Nederrijn, ma le forze canadesi avevano successivamente liberato gran parte della Zelanda nel corso della battaglia della Schelda (2 ottobre - 8 novembre) mentre i britannici avevano ripulito dai tedeschi il Brabante Settentrionale nell'ambito dell'operazione Pheasant (20 ottobre - 4 novembre), assicurando al controllo degli Alleati quasi tutto il territorio posto a sud del basso corso della Mosa. Sul fianco destro del 21st Army Group, l'operazione Aintree (30 settembre - 18 ottobre) aveva portato alla liberazione del Limburgo occidentale eliminando le ultime postazioni tedesche rimaste a ovest della Mosa, con il fiume divenuto la nuova linea del fronte tra tedeschi e britannici; più a sud, Maastricht e il Limburgo meridionale erano state liberate dai reparti statunitensi già alla metà di settembre, ma la successiva avanzata della Ninth United States Army oltre il confine tra Paesi Bassi e Germania si era infine arrestata in territorio tedesco lungo le sponde del fiume Roer alla fine di novembre.
In mezzo tra le truppe britanniche attestate sulla Mosa e quelle statunitensi attestate sul Roer, era rimasto in mano ai tedeschi nel Limburgo orientale un triangolo di territorio a occidente del Roer, avente come vertice settentrionale la cittadina di Roermond, come vertice occidentale quella di Sittard e come vertice orientale quella di Heinsberg; questa regione, denominata "triangolo del Roer" o "saliente di Heinsberg", era delimitata sui tre lati da altrettanti ostacoli d'acqua: a sud il torrente del Säffelen Beek (tributario della Mosa), a est i fiumi Roer e Wurm (tributario del primo) e a ovest il canale Juliana (parallelo al corso della Mosa).. Dopo l'avvio della grande controffensiva tedesca nelle Ardenne il 16 dicembre 1944, il grosso delle forze statunitensi era stato richiamato più a sud e l'area del "triangolo del Roer" era venuta a ricadere completamente nella zona di competenza della Second Army britannica del generale Miles Dempsey: il XII Corps del generale Neil Ritchie si attestò lungo la sponda meridionale del Säffelen Beek mentre il VIII Corps del generale Evelyn Barker fronteggiava i tedeschi lungo il canale Juliana. Il comando del 21st Army Group iniziò quindi a stendere piani per l'occupazione della zona: il "triangolo" costituiva l'ultima posizione tedesca a occidente del Roer, e la sua eliminazione avrebbe consentito di accorciare la linea del fronte e risparmiare così l'impiego delle forze britanniche. Il 31 dicembre 1944 il XII Corps di Ritchie fu formalmente incaricato di stendere i piani operativi per l'occupazione del triangolo del Roer, sotto il nome in codice di "operazione Blackcock" ("Gallo nero" in lingua inglese).
Piani e schieramenti I tedeschi
Nel gennaio 1945 la 15. Armee tedesca presidiava il triangolo del Roer con il XII SS-Armeekorps del generale Günther Blumentritt (sostituito, il 20 gennaio, dal generale Fritz Bayerlein); il corpo d'armata si componeva di due divisioni di fanteria: la 176. Infanterie-Division schierata sulla destra della linea tedesca e la 183. Volksgrenadier-Division sulla sinistra. Entrambe le divisioni erano a ranghi ridotti, avendo subito pesanti perdite negli scontri precedenti con gli Alleati, anche se la 183. Division in particolare era stata in parte ricostruita con un afflusso regolare di rimpiazzi; non è del tutto chiaro di quanta artiglieria d'appoggio disponessero le unità tedesche schierate nel triangolo, ma varie stime indicano un totale di 90 cannoni da campagna, 36 cannoni medi e 18 pezzi anticarro, alcuni dei quali installati in semoventi. Come rinforzo, infine, era stato collocato nei dintorni di Roermond il Fallschirmjäger-Regiment Hübner: inizialmente un'unità d'addestramento del corpo dei paracadutisti tedeschi (Fallschirmjäger), il reggimento era stato trasformato in unità da combattimento nel settembre 1944 e subito spedito al fronte per contenere lo sfondamento britannico nei Paesi Bassi..
I tedeschi avevano allestito tre linee di difesa nel triangolo. La prima correva lungo l'argine settentrionale del Säffelen Beek (abbastanza profondo per costituire esso stesso un ostacolo per i carri armati), dal villaggio di Lindern (oggi un quartiere di Geilenkirchen) in Germania fino a quello di Roosteren nei Paesi Bassi, dove la linea piegava verso nord lungo la sponda del canale Juliana e della Mosa fino a Roermond; la seconda linea difensiva, più arretrata, partiva da Uetterath in Germania e attraversava i villaggi di Braunisprath e Waldpfeucht fino a raggiungere il canale Juliana all'altezza della cittadina olandese di Echt; la terza linea, più ridotta, correva tra i villaggi di Dremmen e Haaren coprendo gli accessi alla cittadina tedesca di Heinsberg. Queste linee consistevano principalmente in trincee, postazioni per armi pesanti, sbarramenti di filo spinato e campi di mine, ma verso est si ricollegavano ai bunker e alle fortificazioni di frontiera tedesche della Linea Sigfrido prebellica, concentrate principalmente nella valle del fiume Roer tra Heinsberg e Linnich. I villaggi della zona erano stati trasformati in capisaldi difensivi, e in particolare i centri di Echt, Montfort e Schilberg sul canale Juliana erano stati dotati di difese a 360°; Roermond era stata trasformata in un caposaldo molto fortificato, con a sud dell'abitato due fossati anticarro coperti da trincee per la fanteria e sbarramenti di filo spinato..
Gli Alleati
Affiancato a nord dal VIII Corps britannico e a est dal XIII Corps statunitense, il XII Corps di Ritchie avrebbe assaltato il triangolo del Roer con una forza di tre divisioni: da ovest verso est, la 7th Armoured Division, la 52nd (Lowland) Infantry Division e la 43rd (Wessex) Infantry Division. La 79th Armoured Division britannica avrebbe contribuito all'operazione con distaccamenti di mezzi corazzati speciali, come i "Crab" (un carro armato M4 Sherman dotato di equipaggiamento sminatore a flagello), i "Petard" (carri AVRE equipaggiati di un mortaio da 290 mm per la distruzione di ostacoli fissi) e i "Crocodile" (un carro Mk IV Churchill armato di lanciafiamme); il 1st Armoured Personnel Carrier Regiment del Canadian Armoured Corps, aggregato alla 7th Armoured Division, avrebbe fornito trasporto blindato alla fanteria britannica con i suoi veicoli Kangaroo. Una grossa concentrazione di artiglieria, comprendente anche pezzi del VIII Corps britannico sulla sinistra e del XIII Corps statunitense sulla destra, avrebbe appoggiato l'assalto del XII Corps: in totale, gli Alleati mettevano in campo otto reggimenti di artiglieria campale, sei reggimenti di artiglieria media e alcuni pezzi di artiglieria pesante; la 1st Rocket Battery canadese avrebbe contribuito al fuoco di sbarramento con i suoi lanciarazzi Mattress, da poco entrati in servizio..
Il territorio del triangolo era solo leggermente ondulato, e coperto da alcuni boschi sparsi nella parte centrale. A partire da Sittard a sud, città già in mano ai britannici, si dipanavano due strade principali: la prima passava per il villaggio di Hongen (il cui ponte sul Säffelen Beek era già stato fatto saltare in aria dai tedeschi) e raggiungeva Heinsberg a est; la seconda passava per Susteren e raggiungeva Roermond più a nord. Vista la presenza dei bunker della Linea Sigfrido sulla destra dei britannici, l'offensiva sarebbe partita sulla sinistra con un attacco dei mezzi corazzati della 7th Armoured in direzione di Susteren; una volta fatto breccia nel fronte tedesco, la divisione si sarebbe spinta in direzione nord verso Roermond e verso est alle spalle delle difese tedesche sul Säffelen Beek. La 52nd Division avrebbe quindi attaccato al centro della linea tedesca, al fine di prendere Hongen e aprire la strada in direzione di Heinsberg, il suo obiettivo finale; la 43rd Division avrebbe condotto azioni d'appoggio all'offensiva sulla destra, muovendo in direzione del villaggio di Waldenrath attraverso la breccia nel fronte tedesco creata dalla 52nd Division per poi proseguire verso Dremmen sulle rive del fiume Wurm e quindi andare a occupare il villaggio di Lindern, il suo obiettivo finale.
L'operazione Settore della 7th Armoured Division
L'inizio dell'operazione Blackcock dovette essere rinviato a causa delle pessime condizioni meteo, caratterizzate nella regione da nevicate e nebbia fitta. Come azione preliminare all'offensiva vera e propria, il 15 gennaio una compagnia del 1/5th Battalion, Queen's Royal Regiment, attaccò il villaggio di Bakenhoven all'estrema sinistra della linea del fronte tenuta dalla 7th Armoured Division: lo scopo era quello di mettere in sicurezza il sito per la costruzione di un ponte sul torrente Vloed Beek, un tributario del Säffelen Beek a sud-ovest del villaggio, e di garantire alla divisione una migliore linea di partenza in vista dell'operazione. Appoggiata dai carri "Crab" per aprirsi un varco nei campi minati difensivi dei tedeschi, la fanteria britannica prese il villaggio e respinse anche, con scontri corpo a corpo, un contrattacco nemico volto a riprenderlo..