Il Museo Archeologico Nazionale di Verona è un museo statale aperto da febbraio 2022 e situato nell'edificio che in epoca austriaca ospitava il carcere di guarnigione di San Tommaso a Verona in Stradone San Tomaso 3.

Storia

Il Museo Archeologico Nazionale ha sede all'interno dell'ex Carcere e Tribunale di San Tomaso, struttura di epoca austriaca sito sul precedente monastero dei Carmelitani Calzati risalente al XIII-XVI secolo. Attigua alla struttura si trova la chiesa di San Tomaso Cantuariense, dedicata a san Tommaso Becket, nella sua forma attuale, risalente al XV secolo. Il monastero venne soppresso in età napoleonica nel 1805, passando al demanio. Nella successiva dominazione austriaca, nel 1844-1848 molti dei locali dell'ex convento vennero utilizzati come carcere militare, divenendo luogo di detenzione e processo di numerosi indipendentisti italiani. Tra le mura del carcere vennero rinchiusi anche alcuni dei Martiri di Belfiore. Il chiostro fu parzialmente abbattuto nel 1860. In seguito all'Indipendenza italiana divenne sede del comando della Divisione territoriale e successivamente della Intendenza di Finanza. Dopo impegnativi restauri è stato riaperto come Museo nel febbraio del 2022 con la sezione dedicata a preistoria e protostoria. L'apertura dell'area legata all'archeologia romana è in previsione.

Struttura architettonica L'edificio si compone di tre corpi di fabbrica e si accosta alla chiesa di San Tomaso Cantauriense, la facciata principale è costituita da conci poligonali in pietra calcarea alternati da corsi di laterizi, il linguaggio architettonico è neomedievale con l'utilizzo dell'arco a tutto sesto ripreso dal Rundbogenstildi stampo germanico, che rassomiglia altre strutture del medesimo periodo presenti in città.

Nel passaggio all'ammistrazione italiana sono state modificati alcuni elementi della struttura, in particolare l'assetto dei cortili e di alcuni locali. La loggia al secondo piano si data agli inizi del Novecento, invece le decorazioni a tempera a finti cassettoni e a racemi floreali e delle vedute di Verona al periodo fascista. Nelle pitture poste in biglietteria si trova la data 1929.

Apertura al pubblico e agevolazioni per l'ingresso Il Museo è aperto il lunedì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 10.00 fino alle ore 18.00 con ultimo biglietto alle 17.15. Aderisce alla gratuità della prima domenica del mese, oltre ad ulteriori agevolazioni consultabli sull'apposita pagina del portale ministeriale https://cultura.gov.it/agevolazioni.

Collezione

L'esposizione preistorica e protostorica attualmente visitabile al terzo piano del museo offre un quadro della vita all'interno della provincia di Verona a partire da 300.000 anni b.p sino al II-I secolo a.C.

Tra i più importanti oggetti esposti vi è una pietra calcarea su cui è dipinto una figura antropomorfa, della comunemente sciamano proveniente dalla grotta di Fumane, datata 38.000 anni b.p, considerata la più antica rappresentazione pittorica europea in quanto risalente al Paleolitico superiore. Un bicchiere di ceramica risalente al Neolitico, rinvenuto a Lugo di Grezzana; il pozzo dell'età del Bronzo rinvenuto a Bovolone nel 1999 e alcune spade defunzionalizzate dell'età del Bronzo che probabilmente fungevano da ex-voto forse legati a imprese militari e molti altri interessanti reperti per conoscere la storia della provincia.

Note

Voci correlate Carcere di San Tommaso Chiesa di San Tomaso Cantuariense Monumenti di Verona Storia di Verona

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