La Sonatine bureaucratique è una composizione per pianoforte scritta da Erik Satie nel 1917.

Nel 1917 Satie, nel pieno della polemica sorta dopo la prima esecuzione del suo balletto Parade, per alleggerire l'atmosfera di ostilità nei suoi riguardi che ne era derivata, si divertì a comporre un breve brano per pianoforte, la Sonatine bureaucratique. La ristretta cerchia di sostenitori e amici del musicista si aspettavano proprio una composizione di questo tipo,Salvatore Enrico Failla, Aspetti satiani nelle forme e nella poetica di Stravinsky, in Erik Satie. L'idea non ha bisogno dell'arte, Milano, Hans e Alice Zevi, 2010 e Satie non si smentì nel realizzare un brano ironico e dissacratorio. Dopo aver scritto la musica di Parade, caratterizzata da aspetti surreali e provocatori, il musicista decise di ritornare al "classico", ma lo fece a modo suo.

Nella composizione Satie ha preso di mira Muzio Clementi e la sua Sonatina op. 36 n. 1, uno dei più facili e inflazionati cavalli di battaglia affrontato dai pianisti alle prime armi, facendone un'arguta caricatura. La Sonatine è l'unico esemplare di parodia di stampo formale che possiamo trovare nella produzione musicale di Satie.Caroline Potter, Erik Satie. Music, Art and Literature, Londra, Routledge, 2016 Avendo preso come bersaglio un autore classico, il musicista revisionò anche il suo modo di scrivere, reintroducendo le linee di separazione fra le battute, dividendo la composizione in tre movimenti e segnando le indicazioni agogiche tradizionali (o quasi), elementi che aveva usato solo occasionalmente in alcune composizioni, come in Enfantines del 1913.

La Sonatine fu eseguita per la prima volta il 1º dicembre 1917 alla Salle Huyghens di Parigi dalla giovane pianista Juliette Méerovitch a cui il brano è dedicato. Alunna di Satie, la Méerovitch fu una strenua sostenitrice del maestro e della musica contemporanea francese che eseguì spesso, tanto che Jean Cocteau la definì "la domatrice del pianoforte".Jean Cocteau, Carte blanche, Parigi, Éditions de la Sirène, 1920

Questa reinterpretazione di Satie di un autore del XVIII secolo ha fatto sì che si vedesse nel musicista un antesignano del Neoclassicismo e per questo lo si è messo a confronto con Stravinskij. Tutti e due i musicisti hanno voluto usare l'espediente della citazione quasi fosse una frecciata a un gusto ormai ufficializzato;Marco Bora, Erik Satie e gli altri, Roma, Edit. L'Espresso, 2016 ma se è pur vero che i due compositori sono accomunati dall'aver lavorato su due autori settecenteschi, Clementi l'uno, Pergolesi l'altro, bisogna dire che in Satie la Sonatine rimane un episodio caricaturale, mentre per Stravinskij con Pulcinella prese l'avvio un intero periodo compositivo che annoverò molte opere.Roman Vlad, Strawinsky, Torino, Einaudi,1958

Struttura e testo La Sonatine è divisa in tre brevi movimenti: Allegro Andante Vivache (stravaganza di Satie che invece di scrivere Vivace introduce nel termine "vache" ovvero "mucca")

Il breve brano descrive umoristicamente la giornata di un "travet" sia musicalmente sia con un testo, scritto dallo stesso Satie, posto sopra il pentagramma.

Note

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