Il re di quaglie o gallinella terrestre o ortigomètra (Crex crex ()), unica specie del genere Crex , è un uccello della famiglia dei Rallidi originario dell'Eurasia centrale e occidentale.

Tassonomia I Rallidi sono una famiglia di uccelli che comprende quasi 150 specie. Sebbene le loro origini risalgano a tempi remotissimi, il maggior numero di specie e le forme più primitive sono diffuse nel Vecchio Mondo e gli studiosi ritengono quindi che la famiglia abbia avuto origine qui. La tassonomia dei piccoli Rallidi è piuttosto complicata, ma possiamo affermare con certezza che il parente più stretto del re di quaglie è il re di quaglie africano, attualmente classificato nel genere monotipico CrecopsisTaylor & van Perlo (2000) p. 30Livezey (1998) p. 2098.

Il re di quaglie è stato descritto per la prima volta da Linneo nel suo Systema Naturae del 1758, con il nome Rallus crex, ma venne in seguito trasferito nel genere Crex, creato dal naturalista e ornitologo tedesco Johann Matthäus Bechstein nel 1803, e battezzato Crex pratensis. Il nome specifico crex, comunque, godeva del diritto di priorità rispetto al pratensis di Bechstein, quindi la specie venne denominata Crex crex, nome con la quale è nota ancora oggi. Il nome scientifico, Crex crex, derivato dal greco antico κρεξ, è onomatopeico e si riferisce al ripetitivo richiamo stridente dell'animale. In inglese la specie è nota come Corn Crake (Corncrake in passato), che vuol dire «rallo del grano», per la sua abitudine di nidificare nei campi di fieno o cereali, piuttosto che nelle paludi, come fa la maggior parte dei Rallidi.

Descrizione Il re di quaglie è un rallide di medie dimensioni: misura 27–30 cm di lunghezza e ha un'apertura alare di 42–53 cm. I maschi pesano in media 165 g e le femmine 145 g. Il maschio adulto presenta la sommità del capo e tutte le regioni superiori di colore marrone-nero, striate di camoscio o grigio. Le copritrici sono di un caratteristico colore castano, con alcune strisce bianche. La faccia, il collo e il petto sono grigio-blu, a eccezione di una striscia marrone chiaro estesa dalla base del becco fin sopra all'occhio, l'addome è bianco, e i fianchi e il sottocoda sono segnati da strisce bianche e castane. Il forte becco è color carne, l'iride è marrone chiaro, e le zampe e i piedi grigio chiaro. Rispetto al maschio, la femmina presenta regioni superiori dai toni più caldi e una striscia sopraoculare più sottile e meno vistosa. Al di fuori della stagione degli amori, le regioni superiori di entrambi i sessi divengono più scure e quelle inferiori meno grigie. I giovani hanno un aspetto simile a quello degli adulti, ma hanno le regioni superiori di una tonalità più giallastra, mentre il grigio di quelle inferiori è rimpiazzato da un marrone-camoscio. I pulcini sono ricoperti da un piumino nero, come quelli di tutti gli altri quelli di tutti gli altri Rallidi. Non vengono riconosciute sottospecie e tutte le popolazioni mostrano una grande variazione individuale nella colorazione; man mano che ci si dirige verso i confini orientali dell'areale, gli uccelli assumono gradualmente una colorazione più chiara e grigia. Dopo la nidificazione gli adulti effettuano una muta completa, che termina generalmente agli ultimi di agosto o ai primi di settembre, prima della migrazione verso l'Africa sud-orientale. In Africa, prima del ritorno, gli uccelli sono sottoposti a una muta parziale pre-nidificatoria, che coinvolge soprattutto il piumaggio di testa, corpo e coda. Gli esemplari giovani effettuano una muta delle penne di testa e corpo circa cinque settimane dopo la schiusa.

Nei terreni di svernamento il re di quaglie condivide l'areale con il rallo africano, ma si differenzia da esso per le dimensioni maggiori, la colorazione più chiara delle regioni superiori, la colorazione tenné delle ali e la diversa colorazione delle regioni inferiori. In volo, ha ali più lunghe e meno arrotondate e battiti d'ala più deboli del re di quaglie africano, e mostra il margine bianco sulla superficie interna dell'ala. Sia nell'areale di nidificazione che in quello di svernamento, è facile distinguerlo dagli altri Rallidi, dal momento che le specie simpatriche sono più piccole, presentano disegni bianchi sulle regioni superiori, hanno una colorazione differente sulle regioni inferiori e il becco più breve. In volo il re di quaglie può ricordare un galliforme, ma il disegno castano sulle ali e le zampe tenute penzoloni lo rendono inconfondibile.

Richiamo

Nei terreni di nidificazione, il richiamo di avviso del maschio del re di quaglie è un profondo, gracchiante e ripetitivo krek krek, emesso generalmente da un basso posatoio con la testa e il collo tenuti quasi verticali e il becco aperto. Questo richiamo può essere udito da 1,5 km di distanza, e serve a ribadire il possesso di un determinato territorio, ad attrarre le femmine e a lanciare sfide ai maschi invasori. Dal momento che vi sono leggere differenze nelle vocalizzazioni emesse, è possibile riconoscere ciascun maschio dal proprio richiamo. Agli inizi della stagione di nidificazione, il richiamo viene emesso quasi continuamente di notte, ma anche durante il giorno. Può essere ripetuto per più di 20.000 volte a notte, con un picco registrato tra mezzanotte e le tre. Tale richiamo si è sviluppato per rendere più manifesta la posizione del maschio, dal momento che la specie vive nel fitto della vegetazione. La frequenza dei richiami si riduce dopo poche settimane, ma può di nuovo intensificarsi verso il termine del periodo della deposizione delle uova, prima di cessare del tutto con la fine della stagione riproduttiva. Per attirare i maschi di questa specie, si può imitare meccanicamente il loro richiamo strofinando un pezzo di legno con un bastone nodoso o una carta di credito su un pettine o una cerniera lampo. Il maschio produce anche una sorta di ringhio, emesso con il becco chiuso durante le manifestazioni aggressive.

La femmina del re di quaglie può emettere un richiamo simile a quello del maschio, ma in più produce un caratteristico latrato, dal ritmo simile al richiamo principale, ma meno stridulo. Produce anche una specie di cinguettio e un pigolio, oo-oo-oo, per chiamare i pulcini. Questi ultimi emettono un flebile peeick-peeick di contatto, e un pigolio impiegato per richiedere il cibo. A causa della difficoltà nell'avvistare la specie, le popolazioni vengono censite conteggiando i richiami dei maschi emessi tra le 23:00 e le 03:00; questi uccelli non si spostano molto durante la notte, mentre di giorno possono vagabondare anche per 600 m: i ricercatori, quindi, potrebbero conteggiare per due volte lo stesso esemplare. Il conteggio dei maschi, tuttavia, porta a sottostimare la vera entità di una popolazione di quasi il 30%, e tale discrepanza può anche essere maggiore, dal momento che in una determinata notte solo l'80% dei maschi presenti in una certa area può cantare. In Africa il re di quaglie è sempre silenzioso.

Distribuzione e habitat

L'areale di nidificazione del re di quaglie si estende dalla Gran Bretagna e dall'Irlanda, attraverso l'Europa, fino alla Siberia centrale. Attualmente scomparso da gran parte del suo areale storico, in passato questo uccello occupava tutte le zone a esso favorevoli tra i 41 e i 62° nord di latitudine. Una popolazione abbastanza numerosa è presente anche in Cina occidentale, ma la specie nidifica solo raramente nelle regioni settentrionali della Spagna e in Turchia. Le vecchie testimonianze secondo le quali la specie nidificherebbe anche in Sudafrica sono errate, e derivano dall'errore di identificazione di alcune uova conservate in una collezione museale, che, sebbene portino la dicitura «re di quaglie», appartengono in realtà al re di quaglie africano.

Il re di quaglie sverna perlopiù in Africa, in un'area che dalla Repubblica Democratica del Congo e dalle regioni centrali della Tanzania giunge fino al Sudafrica orientale. A nord di quest'area, viene avvistato soprattutto come specie migratrice, ma raramente sverna anche nel Nordafrica e a ovest e a nord della tipica zona di svernamento dell'Africa sud-orientale. La maggior parte della popolazione sudafricana, costituita da circa 2000 esemplari, risiede nel KwaZulu-Natal e in quella che in passato era la Provincia del Transvaal, ma le stime riguardanti le altre regioni africane sono incerte. Nel XIX secolo, quando la specie era molto più numerosa, un gran numero di re di quaglie veniva avvistato nell'Europa occidentale, soprattutto in Gran Bretagna e in Irlanda, tra dicembre e febbraio.

Questo rallo migra verso l'Africa attraverso due rotte principali: una occidentale, attraverso Marocco e Algeria, e una orientale, più importante, attraverso l'Egitto. Di passo, è stato avvistato in quasi tutti i Paesi situati tra l'areale di nidificazione e quello di svernamento, compresa gran parte dell'Africa occidentale e quelle zone dell'Asia meridionale poste tra l'estremità orientale dell'areale di nidificazione e l'Africa. Talvolta esemplari nomadi sono stati segnalati in Sri Lanka, Vietnam, Australia, Seychelles, Bermuda, Canada, Stati Uniti, Groenlandia, Islanda, Fær Øer, Azzorre, Madeira e isole Canarie.

Il re di quaglie è soprattutto una specie di pianura, ma nidifica fino a quote di 1400 m, sulle Alpi, 2700 m, in Cina, e 3000 m, in Russia. Come habitat di nidificazione in Eurasia, la specie prediligeva in passato i prati lungo il corso dei fiumi, con erbe alte e folte, come carici e iris. Ora si incontra generalmente nelle fredde praterie umide impiegate per la produzione di fieno, soprattutto dove viene praticata un'agricoltura di tipo tradizionale, con una raccolta di fieno non troppo eccessiva e un limitato impiego di fertilizzanti. Vive anche nelle zone erbose prive di alberi delle regioni montuose, della taiga, delle regioni costiere o dove queste ultime sono state create dagli incendi. Si può incontrare anche ai margini delle zone umide, ma non si spinge mai nelle paludi vere e proprie, così come nelle aree aperte dove la vegetazione supera i 50 cm di altezza o è troppo fitta da impedire di camminarci attraverso. Le boscaglie o le siepi possono essere utilizzate come luoghi di richiamo. Le distese erbose dove l'erba non viene recisa dagli uomini o dagli animali da pascolo divengono troppo intricate per essere utilizzate per la nidificazione, ma talvolta il re di quaglie nidifica anche in campi di cereali, piselli, colza, trifoglio o patate. Dopo la nidificazione, gli adulti si spostano verso zone dove la vegetazione è più alta, come canneti o distese di iris e ortiche, per effettuare la muta, per poi tornare ai campi di fieno e foraggio per covare una seconda volta. In Cina, la specie nidifica anche nei campi di lino. Sebbene i maschi vengano spesso visti cantare in campi di fieno troppo sfruttati o in distese cerealicole, in tali aree si registra un basso successo riproduttivo, ed è più probabile che la nidificazione avvenga ai margini dei campi o nelle zone vicine lasciate a maggese.

Quando sverna in Africa, il re di quaglie occupa praterie e savane aride, ove la vegetazione misura 30–200 cm di altezza, comprese le aree colpite stagionalmente dagli incendi e, più raramente, le distese di carici o i canneti. Si incontra anche in campi incolti e abbandonati, nelle zone di erba incolta degli aeroporti e ai margini dei campi coltivati. In Sudafrica è presente fino ad almeno 1750 m di quota. Sebbene talvolta condivida l'areale con il re di quaglie africano, quest'ultimo predilige generalmente praterie più umide di quelle abitate dal re di quaglie, nonché quelle dove la vegetazione è meno altaTaylor & van Perlo (2000) pp. 316–320. Durante la migrazione, il re di quaglie si può incontrare anche in campi di grano e attorno ai campi da golf.

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