Le elezioni generali in Brasile del 2022 si sono tenute il 2 ottobre per eleggere il presidente ed il vice-presidente della Repubblica Federale del Brasile (I turno), nonché il Congresso nazionale del Brasile (solo 1/3 dei seggi del Senato Federale e tutti i seggi della Camera dei Deputati).
Poiché nessuno dei candidati alle elezioni presidenziali ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi durante il primo turno di votazioni, un secondo turno si è tenuto il 30 ottobre.
Il 2 ottobre i seggi sono stati aperti dalle 7 alle 17, con riferimento al fuso orario di Brasilia, per un totale di 10 ore. Lo stesso è accaduto anche il 30 ottobre, in occasione del secondo turno delle elezioni presidenziali.
Si tratta della 9ª elezione generale del Paese a tenersi dalla fine della Dittatura militare brasiliana e la successiva promulgazione della Costituzione del Brasile (1988).
Le elezioni hanno visto la vittoria dell’ex-presidente e candidato di sinistra, Luiz Inácio Lula da Silva, detto “Lula”.
Sistema elettorale
Disposizioni generali Il voto in Brasile è permesso ai cittadini a partire dai 16 anni di età.
Tuttavia, mentre gli individui minorenni non hanno l’obbligo di andare a votare, tutti i cittadini capaci di leggere e scrivere e maggiorenni (a partire dunque dai 18 anni) sono invece vincolati da tale norma, ai sensi dell’Art. 14 della Costituzione del Brasile, salvo per eventuali motivi comprovati ed accettati dalla legge, pena il pagamento di una multa di R$3,51 (sebbene, in alcuni casi, l'ammenda possa essere revocata, ridotta o aumentata fino a R$35,13). Tra i maggiorenni, tuttavia, sono esentati i coscritti.
Al raggiungimento dei 70 anni, l’obbligo decade anche per tutti i cittadini maggiorenni.
Aspetto degno di nota del processo, infine, è che gli elettori all’estero possono votare solo per le elezioni presidenziali, mentre i Portoghesi residenti nel paese da almeno tre anni possono votare, dopo aver fatto richiesta, per tutte le elezioni, grazie ad un accordo internazionale denominato “Statuto di Uguaglianza tra Brasile e Portogallo”.
Presidenziali La legge elettorale per le elezioni presidenziali prevede, la prima domenica di ottobre di un anno elettorale, l’applicazione di un sistema maggioritario a doppio turno: Per essere eletti già al primo turno, infatti, è necessaria la maggioranza assoluta dei voti (50%+1). Se ciò non avviene, si attua un secondo turno di votazione l’ultima domenica di ottobre del medesimo anno elettorale, in cui risulta eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Congressuali Camera dei Deputati La Camera dei Deputati elegge, lo stesso giorno delle elezioni presidenziali, i suoi 513 membri secondo un sistema proporzionale a lista aperta, attuato in 27 collegi plurinominali (il cui numero spettante varia da 8 a 70 seggi ciascuno), corrispondenti agli stati federati ed al Distretto federale.
I seggi sono, in seguito, assegnati tramite il metodo D'Hondt ed il metodo del quoziente e dei più alti resti. È prevista una soglia di sbarramento del 2%.
Senato Il Senato, che invece rinnova un terzo (27) o due terzi (54) dei componenti ogni quattro anni (e nello stesso giorno delle presidenziali), elegge i suoi membri secondo due metodi, in alternanza tra loro:
Qualora sia necessario rinnovare i due terzi, si usa un sistema maggioritario limitato a blocchi attuato nei medesimi 27 collegi plurinominali, corrispondenti agli stati federati ed al Distretto federale. In questo caso, poiché ognuno di questi elegge due senatori, la legge elettorale afferma che i candidati che ottengano più voti siano eletti. Gli elettori, tuttavia, non possono votare per lo stesso candidato due volte; Qualora sia necessario rinnovare un terzo, si usa un sistema maggioritario secco, attuato nei medesimi 27 collegi, corrispondenti agli stati federati ed al Distretto federale, ma, questa volta, uninominali. In tal caso, vince il candidato che ottenga il maggior numero di voti (pluralità).
In queste elezioni, poiché è stato necessario rinnovare solo un terzo dei senatori, è stato applicato il secondo metodo.
Candidati presidente Presidente N. Partito Ciro Gomes 12 Partito Democratico Laburista Luiz Inácio Lula da Silva 13 Partito dei Lavoratori Kelmon Souza 14 Partito Laburista Brasiliano Simone Tebet 15 Movimento Democratico Brasiliano Vera Lúcia Salgado 16 Partito Socialista dei Lavoratori Unificato Sofia Manzano 21 Partito Comunista Brasiliano Jair Bolsonaro 22 Partito Liberale José Maria Eymael 27 Democrazia Cristiana Luiz Felipe d'Avila 30 Partito Nuovo Soraya Thronicke 44 Unione Brasile Leonardo Péricles 80 Unità Popolare
Sondaggi politici Primo turno
Secondo turno
Risultati Presidenziali
Parlamentari Camera dei deputati
Senato
NOTA: Al Senato, sono stati soggetti ad elezione solo 27 seggi su 81 (1/3).
Note
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2022 Brasile