Il suo nome compare nei registri del Collegio teutonico di Roma del 1477, associato alla professione di "stampator librorum". Sul frontespizio di alcuni libri è indicato come "Iohannes Bremer alias Bulle" e "Johannes Bremer".
Faceva parte dei pionieri degli stampatori a Roma, che fino all'inizio del XVI secolo, erano quasi tutti tedeschi: fra questi vi erano Sweynheim e Pannartz, Vitus Puecher, Ulrich Han, Daniele di Argentina, Georg Herolt, Bartholomaeus Guldinbeck. Probabilmente l'attività di Johannes Bulle, ebbe inizio nella bottega comune a diversi tipografi, indicata "apud S. Marcum" o "Appresso al Palazzo di S. Marco".
Opere Le opere di Bulle note risalgono agli anni 1478 e 1479: ma in genere mancano nei libri l'anno e il luogo di edizione e l'attribuzione a Bulle delle edizioni è possibile solo con il confronto dei caratteri di stampa.
Tra le sue edizioni sono importanti: Clementis PP. V Constitutiones cum Commentario Iohannis Andreae Iohannis PP. XXII Decretales extravagantes cum Commentario Iosselini de Cessanis Manipulus curatorum di Guy de Montrochen (1478) Miracoli della Vergine Maria (1478) Coniurationis pactianae commentarium del Poliziano
Johannes Bulle fu anche stampatore di edizioni popolari, manualetti, poesie di occasione o atti ufficiali, fra cui si ricordano: La Sfera, poemetto attribuito a Gregorio Dati Speculum Ecclesiae, seu Expositio Missae di Hughes de Saint-Cher Somnia Danielis prophetae Oratio ad Lucenses di Nicola Capponi Oratio in funere Francisci Cauriensis di Pietro Ranzano (1479) Oratio in funere Bernardi Heruli cardinalis Spoletani (1479) Bullae de revocatione beneficii (1479) Formularium procuratorum Romanae Curiae (1479) Taxae Cancellariae Apostolicae (1479).
Bibliografia
Voci correlate Incunabolo
Collegamenti esterni