Divenne nota anche col soprannome di "Gran Dama dello Champagne" per aver fatto fiorire l'azienda inaugurata dal marito che la lasciò vedova a soli 27 anni e che si occupava della produzione di champagne francese, quello che, poi, sarebbe diventato il Veuve Clicquot Ponsardin che ancora oggi esiste e porta il suo nome.
Biografia Barbe-Nicole Ponsardin nacque il 16 dicembre 1777 a Reims, figlia di un ricco possidente, Ponce Jean Nicolas Philippe Ponsardin (dal 1813 nominato barone), coinvolto nella manifattura tessile e nella politica della sua zona.Women with Attitude, Susan Vinnicombe, John Bank, 2003, . Retrieved 17 March 2009 Sua madre era Jeanne Josephe Marie-Clémentine Letertre-Huart.
All'età di soli 21 anni sposò François Clicquot, il quale morì sei anni dopo, forse suicida,A Kick From Champagne, Book review, The New York Times, 25 December 2008 ma formalmente di febbre tifoidea. Madame Clicquot Ponsardin, oltre che una discreta fortuna, poteva vantare notevoli legami familiari. Sia Napoleone sia Josephine furono ospiti presso la sua casa (l'Hotel Ponsardin) e suo padre venne nominato sindaco di Reims per decreto dello stesso Bonaparte. The Widow Cliquot: The Story of a Champagne Empire and the Woman Who Ruled It, Tilar J. Mazzeo, , 2008. Retrieved 17 March 2009
Quando suo marito François morì nel 1805, lasciandola vedova, ella ereditò anche l'azienda che questi aveva costituito per la produzione di champagne francese, oltre ad una certa competenza negli affari bancari e nel commercio della lana. Sotto la direzione di madame Clicquot, l'azienda si concentrò unicamente sulla produzione e sulla vendita di champagne di notevole qualitàDon and Petie Kladstrup, Champagne: How the World’s Most Glamorous Wine Triumphed Over War and Hard Times (New York: William Morrow, 2005), p. 77. .. Sotto la sua gestione e con le sue abilità di affarista, la compagnia divenne una delle principali in Francia ed una delle prime ad utilizzare la tecnica del remuage: prima di questa invenzione, la seconda fermentazione del vino per la creazione dello champagne dava come risultato un vino molto dolce con grandi bolle e sedimenti del mosto, utilizzati per la fermentazione in bottiglia, il che contribuiva all'ottenimento di un vino di aspetto torbido. Continuò a sfruttare l'usanza inglese di aggiungere zucchero al composto, ma dopo il completamento della seconda fermentazione, le bottiglie venivano periodicamente girate sottosopra.
Nel 1839, in occasione del matrimonio dei suoi nipoti, fece costruire dall'architetto Arveuf il Castello di Boursault in stile neorinascimentale, residenza dove si ritirò poi a vivere negli ultimi anni della sua vita.
Madame Clicquot morì il 29 luglio 1866 a Boursault e venne sepolta nel Cimetière du Nord di Reims. La sua azienda venne ereditata dalla pronipote Anne de Rochechouart de Mortemart, duchessa d'Uzès per matrimonio.
Nella cultura di massa Il musical "Clicquot, A Revolutionary Musical", scritto da Lisette Glodowski e da Richard C. Walter, venne ispirato proprio dalla vita e dall'impresa di Madame Clicquot.
Nel luglio 2024 esce, negli Stati Uniti, il film Madame Clicquot, diretto da Thomas Napper e interpretato da Haley Bennett.
La Vedova Clicquot viene citata nel II Atto dell'opera Fedora di Umberto Giordano, quando la contessa Olga Sukarev (soprano leggero), figura frivola e aristocratica, canta la sua famosa aria "Il parigino è come il vino", in cui paragona l'uomo parigino allo champagne, definendolo "fragrante e perfido", "giocondo e gelido", sottolineando come la seduzione a Parigi sia un gioco frizzante ma effimero che non lascia traccia nel cuore.
Note
Bibliografia Princesse Jean de Caraman Chimay, Madame Veuve Cliquot Ponsardin, Sa vie, son temps, illustrations de Drian, 1952 . . Adriana Assini, Madame Clicquot. Lo champagne sono io, Scrittura&Scritture, 2023
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