La nazionale maschile di calcio del Libano ( e ) è la squadra maschile maggiore di calcio che rappresenta la Fédération Libanaise de Football Association (la Federazione calcistica del Libano affiliata alla FIFA, all'AFC e alla WAFF).
Attiva dal 1933, esordì nel 1935 contro la squadra rumena (TAC), ma la partita non è riconosciuta dalla FIFA. L'esordio del Libano riconosciuto dalla FIFA risale, invece, al 1940 contro il . Ha partecipato a tre fasi finali della Coppa d'Asia, la prima volta nel 2000 da nazionale del paese ospitante. Ha partecipato solo una volta, nel 1998, ai Giochi asiatici, chiudendo con un'eliminazione al secondo turno. Prende parte con regolarità alla Coppa araba, che ha ospitato nel 1963, terminando al terzo posto, per poi ottenere il quarto posto nelle edizioni del 1964 e del 1966. Il Libano ha raggiunto inoltre il terzo posto ai Giochi panarabi nel 1957 e nel 1997 ed è giunto quarto nell'edizione del 1961 del torneo. La squadra partecipa anche al campionato WAFF, una competizione calcistica organizzata dalla WAFF, la federazione che racchiude tutte le associazioni calcistiche nazionali dei paesi dell'Asia Occidentale. Il Libano non si è mai qualificato alla fase finale della Coppa del mondo. Nelle qualificazioni alla Coppa del mondo 2014 raggiunse momentaneamente il quarto posto nel girone per la prima volta nella propria storia, grazie ad una vittoria casalinga per 2-1 contro la nel 2011, ma non riuscì a qualificarsi al mondiale, terminando il girone all'ultimo posto.
Nella classifica mondiale della FIFA, istituita nell'agosto 1993, ha ottenuto quale miglior piazzamento il 77º posto nel settembre 2018, mentre il peggior piazzamento è il 178º posto occupato da aprile a maggio 2011. Occupa il 112º posto della graduatoria. Dopo un calo costante di posizioni nel ranking dal 1998 al 2016, il Libano è salito di 66 posizioni (dal 147º posto nel 2016 all'81º posto nel 2018) e ha raggiunto nel settembre 2018 il posizionamento più alto, il 77º posto, dopo aver registrato una striscia di imbattibilità di 15 partite, dal 29 marzo 2016 al 9 settembre 2018, in cui il Libano ha vinto otto incontri e ne ha pareggiati altrettanti.
I giocatori della squadra, il cui simbolo è il cedro, emblema nazionale, sono conosciuti come "i Cedri" (in arabo: رجال الأرز) dai tifosi e dai media. La maglia di casa è rossa e quella di trasferta bianca, con chiaro riferimento alla bandiera nazionale. Lo stadio di casa è lo Stadio Città dello Sport Camille Chamoun di Beirut, ma la squadra gioca talvolta anche in altri impianti quali lo Stadio Internazionale di Sidone.
Storia 1933-1957: esordi
Il Libano fu una delle prime nazioni del Medio Oriente a istituire un organo amministrativo per il calcio. Il 22 marzo 1933, i rappresentanti di 13 squadre di calcio si riunirono nel distretto di Minet El Hosn a Beirut per formare la federazione calcistica del Libano (LFA). Hussein Sejaan fu il primo presidente della LFA. La LFA entrò a far parte della FIFA nel 1936 e della Asian Football Confederation (AFC) nel 1964.
Il 3 febbraio 1934, 22 giocatori di Beirut furono convocati in un ritiro dalla LFA in vista di un'amichevole contro la squadra rumena (TAC); i giocatori si divisero in due squadre e giocrono l'uno contro l'altro sul campo dell'università americana di Beirut (AUB). La partita contro il TAC, in programma il 18 febbraio, fu annullata a causa di disaccordi finanziari tra la LFA e l'AUB, che aveva organizzato l'incontro. La nazionale di Beirut (Beirut XI) alla fine giocò contro il TAC il 21 novembre 1935 sul campo dell'AUB, perdendo 3-0. Il Beirut XI, in rappresentanza del Libano, giocò la prima partita contro la (Damasco XI) nel 1939 allo stadio Habib Abou Chahla; la partita si concluse con una sconfitta per 5-4. La squadra giocò 16 partite non ufficiali contro l'undici di Damasco fino al 1963, vincendone sette, pareggiandone due e perdendone sette.
La prima partita ufficiale della nazionale fu una sconfitta per 5-1 contro il il 27 aprile 1940. Camille Cordahi, su assist di Muhieddine Jaroudi, segnò per il Libano nel secondo tempo, diventando il primo marcatore ufficiale della nazionale. Il Libano giocò la prima partita ufficiale contro la Siria il 19 aprile 1942; allenato da Abed Traboulsi, il Libano perse 2-1 a Beirut. Nel 1947 il Libano giocò altre due amichevoli contro la Siria: una sconfitta per 4-1 a Beirut il 4 maggio e una sconfitta per 1-0 ad Aleppo il 18 maggio.
All'inizio degli anni '50, il Libano era allenato da Vinzenz Dittrich e Ljubiša Broćić. La squadra giocò quattro partite ufficiali tra il 1953 e il 1956, in particolare ospitando l' nel 1956. Il Libano perse la partita 4-1, con l'ungherese Ferenc Puskás che segnò due gol. La squadra giocò anche partite non ufficiali contro club europei di alto livello come il , e nel 1957. Il Libano giocò contro l' lo stesso anno nella partita di apertura dello stadio Città dello Sport Camille Chamoun. La partita finì 1-0 per il Libano grazie a un gol di Joseph Abou Murad.
1957-1989: sviluppi e primi tornei Dal 19 al 27 ottobre 1957 il Libano ospitò la seconda edizione dei Giochi panarabi. Inserito in un girone con , e , pareggiò per 1-1 contro i sauditi e i siriani, poi sconfisse per 6-0 i giordani grazie a due doppiette di Joseph Abu Murad e Mardek Chabarian e ai gol di Robert Shehada e Levon Altonian, concludendo così il girone al primo posto. In semifinale perse per 4-2 contro la . Grazie al ritiro del dalla finale di consolazione, concluse il torneo al terzo posto.
Nel 1958 fu nominato allenatore Joseph Nalbandian. Fu uno dei commissari tecnici più vincenti della storia libanese, con a 8 vittorie in 22 march ufficiali nei suoi undici anni in carica. Sotto la sua gestione il Libano ospitò i Giochi del Mediterraneo del 1959, dove trovò nel girone le selezioni amatoriali di Italia e Turchia. Fu sconfitto quattro volte dalle due squadre europee, chiudendo il girone all'ultimo posto.
Nel 1963 il Libano ospitò la Coppa araba. Nel girone con Tunisia, Siria, e Giordania, vinse per 6-0 contro il Kuwait grazie alla tripletta del capitano Levon Altonian (uguagliata la vittoria più larga mai ottenuta dalla nazionale, un 7-1 contro l'Arabia Saudita), poi batté la Giordania, ma fu sconfitto da Siria e Tunisia, finendo terzo nel girone.
Partecipò per la prima volta alle eliminatorie della Coppa d'Asia in vista dell'edizione del 1972, sotto la guida dell'allenatore Joseph Abou Murad. Al primo turno perse contro il Kuwait per 0-1, ma sconfisse poi la Siria per 3-2 e si qualificò per il secondo turno. In una decisiva semifinale contro l' perse per 1-4 e fu eliminato. Malgrado lo scoppio della guerra civile libanese, la squadra partecipò alle qualificazioni alla Coppa d'Asia 1980 che si tennero ad Abu Dhabi, dove fu sconfitto dalla Siria e fu eliminato.
1993-2004: dopo la guerra civile
Finita la guerra civile, la prima partecipazione del Libano alle eliminatorie del campionato del mondo risale alle qualificazioni a , sotto la guida del CT Adnan Al-Shargi. Con 2 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte il Libano si piazzò secondo nel proprio girone e fu eliminato.
Sotto la guida del gallese Terry Yorath, primo CT straniero dopo la fine della guerra civile, la squadra provò a qualificarsi alla Coppa d'Asia 1996. L'obiettivo fallì: pur avendo vinto per due volte contro il , chiuse il girone un punto dietro il Kuwait capolista e fu eliminato.
Nelle qualificazioni al fu inserito in un girone con Kuwait e , ancora sotto la guida di Yorath. Ottenne solo 4 punti in 4 partite, ma il gallese in due anni di gestione ottenne 13 vittorie su 27 partite disputate, risultando tra i più vincenti CT del Libano.
L'occasione del riscatto giunse due anni dopo, quando il Libano organizzò la Coppa d'Asia 2000 e fu dunque ammesso d'ufficio alla fase finale del torneo. Nonostante qualche iniziale riserva della FIFA per la condizione degli stadi, il torneo si svolse regolarmente nel paese dei cedri. Sotto la guida del croato Josip Skoblar, la squadra, capitanata da Jamal Taha, fu inserita nel girone A con , e e ottenne due soli punti, chiudendo all'ultimo posto nel proprio gruppo.
Nelle qualificazioni al , allenato dal tedesco Theo Bücker, affrontò nel girone il , lo e la Thailandia. La squadra, votata all'attacco con giocatori come Roda Antar, Haitham Zein, Wartan Ghazarian e Gilberto dos Santos, riuscì a chiudere il girone al secondo posto con 26 gol segnati in 6 partite (record per il Libano nelle eliminatorie mondiali), ma non avanzò al turno successivo.
Sotto la guida del francese Richard Tardy, fu impegnato nel gruppo D delle qualificazioni alla Coppa d'Asia 2004. Prima della partita di Pyongyang contro la la squadra libanese fu ospitata in un hotel in condizioni di disagio e si allenò su un campo dove prima erano transitate capre e pecore. Chiuse al terzo posto il girone, con 4 punti.
Nel secondo turno delle qualificazioni AFC al se la vide con , e . L'allenatore Mahmoud Hamoud guidò i suoi al secondo posto nel girone, non ottenendo la qualificazione.
2006-2011: fallite qualificazioni e partite truccate Le qualificazioni alla Coppa d'Asia 2007 videro il Libano impegnato nel gruppo D con , e Kuwait. Buddy Farah, calciatore australiano di origini libanesi, dichiarò di voler tornare a far parte della nazionale libanese in vista della partita tra Australia e Libano. Il 1º agosto 2006, prima della partita con il Bahrein, prevista per il 16 agosto, la FIFA accettò la richiesta avanzata dal Libano di ritirarsi dal match a causa dello scoppio della seconda guerra del Libano, che costrinse vari giocatori a lasciare le loro case per sfuggire al conflitto.
Nel 2007 il Libano trovò l' al primo turno delle qualificazioni AFC al . Vinse per 4-1 in casa all'andata e pareggiò per 2-2 al ritorno in trasferta (doppietta del libanese Mohammed Ghaddar), avanzando così al terzo turno. FIFA.com, 31 ottobre 2007.. Inserito nel girone con Arabia Saudita, Singapore e , al terzo turno il Libano chiuse ultimo, senza ottenere alcun punto in 6 partite.
Nell'aprile 2008 Libano e , le due squadre asiatiche peggio piazzate nel ranking FIFA (dopo il ritiro di e , erano rimaste le sole due squadre impegnate nel turno preliminare), si affrontarono per stabilire la qualificata al secondo turno delle qualificazioni alla Coppa d'Asia 2011. Il Libano ottenne la qualificazione battendo per 4-0 in casa gli avversari e per 1-2 nella sfida di ritorno, the-afc.co, 23 aprile 2008.. Il Libano fu poi inserito nel girone D con , e e chiuse all'ultimo posto.
Sotto la guida del CT Emile Rustom, di ritorno nel ruolo di allenatore della nazionale, al secondo turno delle qualificazioni AFC al il Libano eliminò il (vittoria per 4-0 a Beirut il 23 luglio 2011 e sconfitta per 2-0 a Dacca cinque giorni dopo), FIFA.com, 25 luglio 2011., FIFA.com, 25 luglio 2011.. Al terzo turno, nel girone con , e , perse l'allenatore Emile Rustom, che si dimise una settimana dopo l'inizio degli impegni nel girone, adducendo problemi di gestione amministrativa tra le motivazioni della decisione, The Daily Star, 3 agosto 2011., The Daily Star, 3 agosto 2011..
Il 4 agosto 2011 Theo Bücker fu nominato nuovo CT della nazionale libanese, tornando alla guida della squadra dopo nove anni. Il 6 settembre, in una partita del terzo turno delle qualificazioni AFC al , il Libano rimontò un gol di svantaggio contro gli Emirati Arabi Uniti e vinse per 3-1 (gol libanesi di Mohammed Ghaddar, Akram Moghrabi e Roda Antar, nominato uomo-partita), Khaleejtimes.com, 6 settembre 2011., FIFA.com, 6 settembre 2011., Soccerway, 6 settembre 2011..