Biografia Era fratello minore di Pedro Graffigna, altro calciatore professionista. Nel 2015 ottenne la cittadinanza cilena.
Carriera Inizia la carriera in patria nel , per poi trasferirsi nel 1968 in Cile per giocare nel .
Nel 1971 passa all' con cui vince il campionato. L'anno seguente passa all', con cui giunge al secondo posto.
Nel 1973 si trasferisce in Messico, dove gioca con il e nell'.
Dopo aver giocato in Cile nel , nella stagione 1974 viene ingaggiato dagli statunitensi del , neonata franchigia della NASL, con cui, dopo aver vinto la Western Division, giunge a disputare la finale del torneo, giocata da titolare e nel quale segna una rete e, vinta ai rigori contro i . La stagione seguente il cammino con gli Aztecs si ferma ai quarti di finale dei play off.
Terminata l'esperienza con i californiani si trasferisce nei Paesi Bassi in forza al . Con il club di Zwolle ottenne la promozione in massima serie grazie alla vittoria della Eerste Divisie 1977-1978 e raggiunse la finale della KNVB beker 1976-1977, persa contro il , incontro nel quale segnò una rete che però venne ingiustamente annullata.
Nel 1979 torna in Cile per giocare nel e poi ritorna al San Luis de Quillota, di cui diverrà uno dei giocatori più amati.
Chiuderà la carriera agonista nell'.
Decesso Morì in Cile nel marzo 2021 a causa delle complicanze dovute alla malattia di Alzheimer e al COVID-19.
Palmarès
Unión San Felipe:1971
Los Angeles Aztecs: 1974
PEC Zwolle: 1977-1978
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Morti per la pandemia di COVID-19