La stele funeraria di Pettia Ge è un monumento funebre in marmo bianco del I sec. d.C. proveniente dall'area di una necropoli lungo la via Emilia, a Reggio Emilia, e risale al I sec. d.C.. É conservata nel Portico dei Marmi del Palazzo dei Musei di Reggio Emilia.

Descrizione La stele a edicola di Pettia Ge è la più imponente e monumentale del Portico dei Marmi. L’iscrizione principale si trova sull’architrave, al di sotto del frontone decorato. Il testo ricorda Pettia Ge, che fece costruire a sue spese il monumento per se stessa, per il suo patrono, anche lui liberto, e per Caius Clodius Antiochus, liberto che svolgeva il lavoro di marmorarius, un artigiano specializzato nella lavorazione della pietra . Sotto l’architrave sono scolpite le figure di un uomo, che indossa la toga da cittadino romano, e di una donna in abiti da matrona. I due tengono nelle mani sinistre un rotolo e un frutto (forse un melograno, simbolo di fertilità) e hanno le mani destre congiunte: sono quindi ritratti secondo la tipica iconografia degli sposi romani. Al di sotto sono scolpiti gli strumenti del lavoro del marmorarius: (da sinistra) il martello, l’archipendolo, il filo a piombo, la squadra, lo scalpello. Negli spazi liberi sono state aggiunte le misure del recinto funerario Nadia Agnoli, L'archeologia delle pratiche funerarie. Mondo romano, Il Mondo dell'Archeologia, Enciclopedia Treccani (2002) e i nomi di due liberte della gens Pettia probabilmente della stessa Pettia Ge.

Iscrizione

Note

Bibliografia

Voci correlate

Ara funeraria di Iulia Graphis Ara funeraria dei Metelli Ara funeraria di Hermione Portico dei Marmi

Collegamenti esterni

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