Il Ritratto di Beatrice d'Este è un disegno eseguito a lapis e acquerello conservato alla Galleria degli Uffizi col numero 209, eseguito da un artista appartenente alla cerchia di Leonardo da Vinci.

Storia Ritoccato duramente un po' dappertutto da una mano del XVI secolo,. fu identificato da padre Sebastiano Resta (XVII secolo) come ritratto di Beatrice d'Este e attribuito a Leonardo da Vinci. Karl Morgenstern (1813) e altri critici vi notarono somiglianze con la Belle Ferronnière, così anche Dalli Regoli (1985), che ritenne il disegno la copia da un originale perduto di Leonardo e aggiunse una certa somiglianza col busto di Beatrice d'Este del Louvre, attribuito a Gian Cristoforo Romano. Lionello Venturi (1925) rifiutò l'attribuzione leonardesca e propose invece il nome di Boccaccio Boccaccino.

Descrizione La donna è ritratta a mezzobusto con la testa frontale, rivolta verso lo spettatore, e il busto di tre quarti. Il vestiario è confacente alla moda milanese dell'ultimo decennio del XV secolo promossa da Beatrice d'Este: la sbernia, di derivazione spagnola, poggiata su una sola spalla, e gli sbuffi di camicia che fuoriescono dalle maniche. Sono assenti gioielli, fuorché quello che adorna la lenza (il nastro che cinge la fronte) la quale sorregge l'acconciatura detta a coazzone.

La posa ricorda la Belle Ferronnière, ma il vestiario, lo sguardo, e in parte anche la forma del viso appaiono sensibilmente diversi.

Ai margini del disegno sono presenti le annotazioni originali di padre Sebastiano Resta, relative al soggetto, al presunto autore e al contesto dell'opera.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Beatrice d'Este Categoria:Dipinti di autori del Rinascimento italiano Categoria:Dipinti nella Biblioteca Ambrosiana Categoria:Dipinti negli Uffizi Categoria:Beatrice d'Este Categoria:Disegni di Leonardo da Vinci