La storia del Canton Appenzello, detto ufficialmente Land Appenzell (Paese di Appenzello), va dalla nascita del cantone dal 1513 al 1597, anno della divisione in Appenzello Esterno e Appenzello Interno. L'antica denominazione Appenzell daz lant compare per la prima volta nel 1379, ma all'epoca il territorio non comprendeva ancora Trogen, Herisau e il Vorderland; dal 1429 (forse già dal 1403) al 1597 il toponimo designò il territorio dei due semicantoni attuali. Lingua ufficiale era il tedesco, mentre il capoluogo era il borgo di Appenzello.

Storia

Preistoria e Protostoria

Al 2019 non sono ancora state compiute indagini archeologiche sistematiche su tutto il territorio cantonale. Scavi nelle grotte del Wildkirchli, a circa m, hanno dimostrato la presenza, durante lo stadio intermedio dell'ultima epoca glaciale (circa anni or sono), di comunità del Paleolitico dedite alla caccia. Nel 1993, nella caverna di Altwasser I, situata nell'Alpstein, tra i laghi Sämtisersee e Fählensee, sono state rinvenute ossa lavorate di stambecco, camoscio, volpe rossa, mustelidi e uccelli, come pure selci risalenti al a.C. circa (periodo di transizione tra Tardopaleolitico e Protomesolitico). Sotto i ruderi della fortezza di Urstein, a Herisau, sono venuti alla luce attrezzi mesolitici; un'accetta neolitica in pietra e una scure in metallo risalente al Bronzo finale sono state scoperte nel comune di Appenzello, rispettivamente nel Seckbach, a Weissbad, e nel vecchio letto di un torrente, in località Forren, ad Appenzello. Mancano invece indicazioni topografiche affidabili riguardanti le monete romane ritrovate apparentemente nella zona fra Oberegg e Berneck. Ciò permette di ipotizzare una presenza umana almeno temporanea in epoca preistorica e protostorica.

Gli studi toponomastici non hanno rilevato nomi di insediamenti permanenti in epoca anteriore al VII/VIII secolo. I fiumi Sitter e Necker hanno nomi pregermanici, ma solo nel primissimo tratto scorrono in territorio appenzellese; viceversa vari nomi di monti e di alpeggi di origine latina, fra cui il Säntis e l'Alp Sämtis sul Sämtisersee (850-855: iugum Sambutinum), attestano che l'Alpstein era già noto in epoca pregermanica e forse veniva sfruttato da alpigiani provenienti dal Rheintal sangallese e dall'alto Toggenburgo. Il toponimo Urnäsch (IX secolo: Urnasca), che designò dapprima il fiume e venne poi attribuito anche all'insediamento, deriva probabilmente da alpis orana ("alpeggio di confine"), antica denominazione della Schwägalp.

Il Paese di Appenzello dall'VIII all'XI secolo La colonizzazione alemanna dell'Appenzello iniziò presumibilmente solo nell'VIII secolo; nel territorio mancano infatti sia le tombe a schiera con corredi sia i toponimi in -ingen e -inghofen, caratteristici di epoche precedenti. Gli oronimi pregermanici furono in parte ripresi, talvolta con mutazioni fonetiche (Gäbris, da Gabrêta), talvolta senza (Kamor, da ganda mora). I toponimi germanici più antichi (quelli in -wil) sono più frequenti nel territorio del comune di Herisau; la loro comparsa insieme a nomi di persona come Baldo, Ramo o Wolfker indica una colonizzazione da parte di abitanti del Fürstenland sangallese, dove sono noti toponimi di analoga formazione. Nelle altre zone i toponimi che rinviano a periodi tanto antichi sono più rari, ma dovrebbero comprendere almeno nomi di località come Brülisau (Schwende-Rüte) e Büriswilen (Oberegg); quanto a Hundwil, alcuni ritengono che questo toponimo deriverebbe da Huntari (centena), un'istituzione altomedievale.

Le più antiche attestazioni concernenti gli insediamenti, le proprietà fondiarie, le signorie e la vita ecclesiastica in territorio appenzellese compaiono in atti del monastero di San Gallo risalenti all'VIII-XI secolo. Questi documenti riguardano inizialmente solo l'Hinterland, in seguito anche la valle della Sitter, attorno ad Appenzello, mentre al Mittelland e al Vorderland fanno riferimento solo le fonti più recenti. Si può presumere che vaste proprietà fondiarie appartenessero a esponenti di un ceto nobiliare in via di formazione. La prima località attestata nell'odierno territorio cantonale è Schwänberg, presso Herisau (821: Suweinperac). Altre attestazioni concernono Herisau (837), la Sitter (854) e i corsi d'acqua Rotbach e Urnäsch (fine del IX secolo) nonché la località di Hundwil (921). Nell'atto di fondazione della parrocchia di Appenzello (Abbacella), del 1071, vengono menzionate come parti o confini del territorio soggetto al pagamento della decima anche gli alpeggi di Soll, Meglisalp e Potersalp e i monti Kronberg e Hundwilerhöhe.

La dominazione da parte dell'abbazia di San Gallo dal XII al XIV secolo

L'abbazia di San Gallo detenne diritti fondiari ad Appenzello forse già a partire dal 719 circa, anno in cui il tribuno Waltram donò alcuni possedimenti all'abate Otmar. Nel corso del basso e tardo Medioevo l'abbazia acquisì nella regione numerosi diritti fondiari, di giurisdizione, ecclesiastici e sulle persone, riuscendo così ad affermare la propria sovranità su gran parte del territorio appenzellese. Per assicurare il potere signorile dei principi abati, verso il 1210 Ulrico e Enrico de Sacco fecero costruire la fortezza di Clanx. La sovranità abbaziale terminò di fatto con gli arbitrati federali che nel 1429 posero fine alle guerre di Appenzello. L'abbazia mantenne tuttavia alcuni diritti, che fino al XVI secolo le permisero di esigere dagli Appenzellesi il versamento di censi e decime.

Nell'818 l'imperatore Ludovico il Pio concesse l'immunità all'abbazia sangallese, elevandola al rango di abbazia imperiale: gli abati conferirono a balivi l'avogadria abbaziale e i diritti di alta giurisdizione ad essa connessi. Nel 1166 l'abate Werinher assegnò il baliaggio di Appenzello al conte Rudolf von Pfullendorf. Non avendo eredi di sesso maschile, alla sua morte, avvenuta nel 1180, questi lo trasmise all'imperatore Federico Barbarossa, che ne fece un baliaggio imperiale. Il più importante funzionario del baliaggio era lAmmann, un notabile locale nominato dall'abate. Incaricato di amministrare la bassa giustizia, l'Ammann aveva pure il diritto di ordinare le corvée e di prelevare il laudemio a ogni passaggio di proprietà e la manomorta al decesso di ogni servo dell'abbazia. Assieme all'esattore fiscale (Rhodmeister) riscuoteva il cosiddetto servizio (Dienst) in formaggio e bestiame, che veniva per lo più convertito in denaro, e i tributi dovuti al balivo.

Tramontata l'epoca degli Hohenstaufen, il territorio venne suddiviso tra varie famiglie nobili della regione del lago di Costanza. Le località di Appenzello, Hundwil, Teufen e Urnäsch, con le regioni circostanti, vennero integrate nel baliaggio imperiale di San Gallo, mentre Trogen, Herisau e Rheineck (con il futuro Vorderland) formavano a loro volta baliaggi imperiali più piccoli. Dotati di ampi poteri, soprattutto fiscali, i balivi imperiali si liberarono dalla tutela dell'abbazia: di conseguenza il Paese di Appenzello, che rivendicava l'immediatezza imperiale, entrò in conflitto con il principe abate.

Nel XIII e XIV secolo in territorio appenzellese si assistette alla nascita delle prime comunità di contadini: alleanze giurate tra Appenzellesi, cittadini di San Gallo e altri sudditi dell'abbazia sono attestate sotto gli abati Konrad von Bussnang (1226-1239) e Berchtold von Falkenstein (1244-1272). Nel 1278 guerrieri appenzellesi assediarono l'abate Rumo von Ramstein nel forte di Clanx, perché con l'inganno aveva segretamente fatto prigioniero l'Ammann Hermann von Schönenbühl. Nei documenti del XIV secolo il termine di Land/Länder, inizialmente usato nella sua accezione generica di "territorio/territori", è utilizzato per designare i comuni in via di formazione e si affianca a quello di Amt/Ämter, riferito ai baliaggi dell'abbazia di San Gallo.

Nel 1333 l'imperatore Ludovico il Bavaro promise alle comunità vallive (gemeinden der telrer) di Appenzello, Hundwil e Teufen, appartenenti al baliaggio imperiale di San Gallo, che questo baliaggio non sarebbe mai stato staccato dall'Impero. Ciononostante, già negli anni 1344-1345 l'abate Hermann von Bonstetten riuscì ad acquistare i diritti feudali sul baliaggio. Nel 1353 egli ottenne inoltre dall'imperatore un privilegio di mercato e di dogana per la località di Appenzello, ponendo così le basi della futura sovranità dell'abbazia in territorio appenzellese.

Non è chiaro se la signoria fondiaria sangallese nell'Appenzello si sia mai organizzata in base al sistema curtense: è probabile che le funzioni del maior si limitassero alla riscossione dei tributi signorili e all'esercizio della bassa giustizia. Con il tempo essi riuscirono a consolidare le loro cariche fino a trasformarle in feudi ereditari. Ormai considerati alla stregua di ministeriali dell'abate, essi si fecero costruire case di pietra (nella Lank, presso Appenzello, e nel Sonder, presso Hundwil) e le fortezze di Rosenburg e di Rosenberg, presso Herisau. Fra le signorie create da queste famiglie di ministeriali, la più importante era quella dei Rorschach-Rosenberg.

Intorno al 1367 gli abitanti dei baliaggi di Appenzello e di Hundwil conclusero con ogni probabilità un patto di alleanza contro il principe abate. Nel 1377 l'alleanza con la Lega delle città sveve portò infine alla nascita di un'organizzazione comunale delle "terre" (lendlin) di Appenzello, Hundwil, Urnäsch e Teufen, che da allora elessero 13 uomini, probabilmente quali loro rappresentanti nei contatti con la suddetta Lega. A quest'epoca tuttavia è ancora prematuro parlare di un Consiglio o di un organo amministrativo istituzionalizzato e pienamente indipendente dall'abbazia sangallese.

Nel 1379 la Lega delle città sveve cercò di chiarire e delimitare con un arbitrato le competenze di Appenzello e quelle dell'abate Kuno von Stoffeln. In base a questa sentenza l'abate avrebbe potuto riscuotere una volta all'anno l'imposta sul baliaggio, senza aumentarne l'importo. L'Ammann nominato dall'abate avrebbe esercitato i diritti di signoria dell'abbazia, in particolare i diritti di giurisdizione, mentre i Tredici erano competenti in materia fiscale. Nei documenti siglati dalla Lega nel 1379 e nel 1384 appare per la prima volta un'entità territoriale appenzellese composta da diversi comuni (Appenzell daz lant), che tuttavia non corrispondeva al futuro cantone di Appenzello, alla cui formazione si giunse dopo le guerre di Appenzello con l'annessione definitiva di Herisau e dell'odierno Vorderland.

L'atto d'accusa consegnato dall'abate Heinrich IV von Mansdorf al tribunale arbitrale federale (1420/1421 circa) contiene importanti informazioni sull'ampiezza e sull'organizzazione della signoria abbaziale tardomedievale in territorio appenzellese. Unità amministrative decentrate erano i baliaggi (Ämter) sorti a partire dalle basse giurisdizioni: prima del 1420/1421 sono attestati i tre baliaggi di Appenzello (corrispondente al territorio della parrocchia), Hundwil (con Urnäsch) e Teufen (che nel 1375 fu integrato nel cosiddetto Hofamt, direttamente soggetto all'abate). Alcune zone della parte orientale del futuro territorio cantonale appartenevano alla giurisdizione (Meieramt) di Altstätten. Nell'Hinterland occidentale si era sviluppato il baliaggio libero (Freivogtei) di Schwänberg-Baldenwil.

Verso l'indipendenza (1401-1566)