Il cimitero comunale di Trapani si trova nel quartiere Cappuccinelli, con ingresso monumentale in Piazza Cimitero, 37
Storia Fino all'inizio del XIX secolo, i defunti a Trapani venivano inumati all'interno delle chiese cittadine (le famiglie nobili e patrizie) o in spazi aperti limitrofi. Il cimitero fu istituito a seguito del regolamento del 1827, in esecuzione della legge del 11 marzo 1819 del regno delle Due Sicilie che proibiva la sepoltura dei cadaveri nelle chiese. Il Municipio comprò l’area ed i fabbricati del convento dei Cappuccini, detto “Luogo vecchio”, per destinarli a cimitero comunale. L’entrata in funzione del camposanto avvenne nel 1830, quando il Comune decise che la cerimonia per la commemorazione dei defunti si sarebbe tenuta lìMario Serraino, Storia di Trapani, volume secondo, Giovanni Corrao Editore, Trapani 1976, p. 216, ma il completamento definitivo avvenne nel 1838.
Nel corso degli anni, al nucleo originario (oggi chiamato “zona monumentale A e B”) si sono aggiunte altre aree tra via dei Pescatori e via Giuseppe Garraffa.
Fino al 1979 il cimitero, con la contrada Trentapiedi, si trovava nel territorio del comune di Paceco, fino a quando con la legge regionale n. 39/1979 furono rettificati i confini della città di Trapani.
Nel 1991-92, l'architetto Francesco Venezia vi ha realizzato una cappella gentilizia in lastroni di pietra di FavignanaCappella funeraria, in Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, 2023.
Il Sacrario Il camposanto accoglie inoltre il sacrario dei Caduti, in memoria dei soldati morti durante la prima guerra mondiale, inaugurato il 2 novembre 1934Salvatore Zichichi, Nel ventennale dell'inaugurazione del sacrario agli eroi trapanesi nel cimitero di Guerra in Trapani, Tip. Cartograf, 1954. Il sacrario comprende una piccola cappella affiancata da due statue di aquile, davanti alle quali si trova una fontana. Le due aquile e la fontana sono state realizzate dallo scultore G. Pica. Ciascuna statua è accompagnata da un’iscrizione, quella di sinistra proclama: “Se chiedi un nome ti dirò: Vittoria!”, mentre quella di destra ammonisce: “Se chiedi un motto ti dirò: rammenta!”AA.VV., Dalla memoria del sacrificio alla celebrazione della vittoria. La prima guerra mondiale nella cultura artistica e architettonica siciliana, 40due edizioni, Palermo, 2019, pp. 305-306.
Il 2 novembre 2021 è stata inaugurata una lapide con 88 nomi degli oltre 700 trapanesi morti nel corso della prima guerra mondialeTrapani, al cimitero una lapide con i nomi dei deceduti durante la prima guerra mondiale, Tp24.it, 2 novembre 2021, consultato il 23 marzo 2023.
Le ricerche degli anni 2000 hanno portato alla luce tre distinti campi militari all’interno del cimitero comunale, con Marina, Fanteria e Aviazione dove molti dei caduti erano ignoti o identificati solo parzialmente. Una parte riguardava anche circa cinquanta soldati austro-ungarici morti a Trapani tra il 1916 e il 1919 durante la prima guerra mondiale. Un’altra era dedicata invece agli avieri deceduti nella seconda guerra mondiale. Nel giugno 2026 è stato inaugurata una lapide commemorativa ai fratelli Giuseppe e Leonardo Aiuto, ufficiali piloti trapanesi, scomparsi in combattimento durante la II guerra mondiale, entrambi medaglia d'argento al valor militare. Descrizione
Lungo la via Cappuccinelli si estende un loggiato con tombe a muro. Leggermente sopraelevato rispetto al piano del camposanto, presenta una scala asimmetrica davanti alla quale vi è una piccola fontana. Il loggiato accoglie in asse con la fontana un’edicola con un imponente monumento marmoreo in memoria di Antonio Sieri Pepoli (1845-1906), fratello di Agostino Sieri Pepoli.
La parte monumentale del camposanto accoglie cappelle gentilizie fatte edificare dalle famiglie più facoltose della città: D'Alì, Burgarella, Adragna. L’architetto Francesco La Grassa ha progettato le cappelle Lo Nero, Lombardo, Nasi, Adragna e Burgarella, mentre si deve all’ingegnere Nicola Adragna Vairo la cappella per la famiglia di Stefano Adragna. Progettato attorno al 1916, l’edificio funerario, in stile liberty, presenta una volumetria compatta sormontata da una cupola, mentre il prospetto è decorato con piastrelle in maiolicaLina Novara, Maria Antonietta Spadaro, Il Liberty a Trapani, Anisa, Trapani, 1990, p. 42. La cappella D’Alì è una tomba a piramide, con una porta ornata da simboli egizi. È presente anche una piccola chiesa, dal 2011 tornata a essere cappellania, dipendente dalla parrocchia della Madonna di Fatima.
Personalità sepolte Vi sono sepolte alcune personalità illustri, scomparse dall'800 in poi:
Agostino Burgarella Ajola (1823-1892), imprenditore e patriota Sebastiano Bonfiglio (1879-1922), sindacalista e politico Domenico Li Muli (1902-2003), scultore e pittore Salvatore Matera (1877-1971), fotografo Nunzio Nasi (1850-1935), politico Alberto Scio (1854-1914), generale dell'esercito Marino Torre (1583–1633), ammiraglio
Note
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