Little Miss Sunshine è un film del 2006 diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris, al loro debutto alla regia.
Con una sceneggiatura scritta anch'essa da un esordiente, Michael Arndt, la pellicola fu prodotta dalla Big Beach Films con un budget di 8 milioni di dollari. Le riprese si svolsero in Arizona e California e iniziarono il 6 giugno 2005, durando per 30 giorni.
Il film fu presentato al Sundance Film Festival il 20 gennaio 2006, dove i diritti di distribuzione vennero acquisiti dalla Fox Searchlight Pictures, dando vita a uno degli accordi più significativi nella storia del festival. La distribuzione nelle sale statunitensi iniziò il 26 luglio 2006.
Little Miss Sunshine fu accolto molto positivamente dalla critica e incassò complessivamente 100,5 milioni di dollari, conseguendo quattro candidature agli Oscar e vincendone due, ovvero la miglior sceneggiatura originale (Michael Arndt) e il miglior attore non protagonista (Alan Arkin). Il film si aggiudicò inoltre il premio come miglior film agli Independent Spirit Awards.
Trama I protagonisti di questa commedia appartengono tutti alla strana famiglia Hoover, residente ad Albuquerque, nel Nuovo Messico.
Il padre Richard tiene conferenze pressoché deserte sui cosiddetti nove passi per raggiungere il successo e spera di pubblicare un saggio grazie all'aiuto di un amico editore che ha promesso di occuparsene. Richard è particolarmente attento alle tematiche della volontà e del successo e si pone come leader motivazionale per tutta la famiglia.
La madre Sheryl è una donna indaffarata e molto disponibile che spera nella carriera del marito per dare una svolta alla situazione economica. Accoglie in casa anche il fratello omosessuale Frank, docente universitario tra i massimi conoscitori dello scrittore francese Marcel Proust; dopo essere stato rifiutato da un altro uomo, aver perso il posto all'università e aver visto premiare da una fondazione il proprio rivale in amore, Frank ha tentato il suicidio e ora necessita di essere sorvegliato a vista. Frank dovrà condividere la camera del nipote quindicenne Dwayne, avido lettore di Friedrich Nietzsche. Dwayne ha fatto il voto del silenzio finché non accederà all'accademia aeronautica.
Sua sorella Olive è una bambina di sette anni il cui sogno è partecipare a un concorso di bellezza per aspiranti Miss America. Per questo motivo si allena ad un numero con il nonno paterno Edwin, un anziano con problemi di droga e nostalgico della sregolatezza passata che sniffa eroina e per questo è stato cacciato dalla casa di riposo Villa Tramonto.
Olive è arrivata seconda alle regionali di Little Miss Sunshine,"Piccola Miss California", nel doppiaggio italiano. ma dopo il ritiro della prima classificata viene ammessa alle finali nazionali che si terranno in California. La bambina deve essere accompagnata dai genitori e allo stesso tempo suo nonno non vuole rinunciare per alcun motivo all'esibizione preparata con tanta fatica. Rimane il problema della sorveglianza dello zio Frank, così Dwayne accetta controvoglia di seguire la comitiva. L'aereo non viene preso in considerazione perché troppo caro e si decide di affrontare il viaggio con un vecchio pulmino Volkswagen T2 che ha posto per tutti.
Dopo una sosta la frizione del veicolo si rompe ma il meccanico suggerisce che quel modello di cambio permette di viaggiare senza essere riparato: basterà ogni volta spingere a mano. Durante una delle soste, Richard contatta l'editore da una cabina telefonica e gli viene comunicato che il suo progetto è andato completamente a monte.
La mattina successiva Olive scopre che suo nonno non si sveglia. La corsa all'ospedale non ha risultato: Edwin è morto nel sonno dopo aver assunto l'ultima dose di eroina. I familiari sono sul punto di tornare a casa, quando Richard decide di andare comunque in California per il concorso, come avrebbe desiderato il nonno. Pertanto rubano la salma dall'ospedale (le pratiche burocratiche si sarebbero dilungate troppo), la caricano sul proprio furgone e fuggono.
Immediatamente il clacson del pulmino si incanta e continua a suonare, suscitando l'ira di un poliziotto in motocicletta. La tensione è alta, ma il poliziotto non nota la salma nascosta nel bagagliaio e si limita a requisire alcune riviste pornografiche che Edwin aveva fatto acquistare da Frank in un autogrill.
Sempre durante il viaggio, mentre Dwayne si fa sottoporre ad un test della vista dalla sorella, si accorge di essere discromatopsico, e pertanto, non potrà accedere all'accademia aeronautica. Di lì a poco farà sentire la sua voce sbraitando ferocemente.
Dopo ulteriori vicissitudini, gli Hoover arrivano all'albergo dove si tiene il concorso proprio allo scadere del tempo e riescono ad iscrivere Olive. Una ad una le altre bambine si esibiscono; Richard e Dwayne capiscono che Olive è completamente fuori contesto ma lei, in completo frac, è comunque decisa a partecipare. L'esibizione che aveva preparato con il nonno è in pratica uno striptease e desta lo scandalo della giuria e del pubblico. Gli Hoover lasciano esibire Olive, anzi uno ad uno salgono sul palco e iniziano una danza disordinata e felice. Dopo essere stati rilasciati dalla polizia, a patto che la bambina non partecipi più a un concorso di bellezza in California, fanno ritorno a casa soddisfatti.
Produzione Sceneggiatura La sceneggiatura fu scritta da Michael Arndt e in origine raccontava di un viaggio lungo la East Coast, dal Maryland alla Florida; per ragioni di budget, il percorso fu però modificato, spostandolo dal Nuovo Messico alla California. Arndt iniziò a scrivere il copione il 23 maggio 2000 e completò la prima versione tre giorni dopo. Inizialmente lo scrittore aveva pensato di realizzare il film da sé con una videocamera, ma decise poi di consegnare la sceneggiatura ai produttori Ron Yerxa e Albert Berger, che si affidarono alla Deep River Production per trovare un potenziale regista.
Yerxa e Berger incontrarono Jonathan Dayton e Valerie Faris durante la lavorazione di Election e passarono loro il copione, chiedendo di leggerlo entro il 2001. I due registi dichiararono in seguito: «Il film rispecchia pienamente la nostra visione. Sembra fosse stato scritto apposta per noi». La sceneggiatura venne acquistata il 21 dicembre 2001 da Marc Turtletaub, uno dei produttori, per 250.000 dollari.
Il progetto fu proposto a diversi studi cinematografici, ma l'unico a mostrare interesse fu la Focus Features, che intendeva girarlo in Canada. Lo studio suggerì di concentrare maggiormente la trama sul personaggio di Richard Hoover; al rifiuto di Arndt, lo sceneggiatore venne licenziato e sostituito con un altro autore, che introdusse varie modifiche, tra cui una scena in cui Richard si confronta con un uomo che abbandona la sua tecnica motivazionale. Arndt fu tuttavia reintegrato quando la direzione dello studio cambiò a seguito di un rinnovamento interno. Dopo due anni di pre-produzione, Turtletaub riacquistò dal Focus Features i diritti del film e i costi di sviluppo per 400.000 dollari, finanziando inoltre con 8 milioni di dollari la produzione della pellicola.
Casting
Per il casting, i registi Jonathan Dayton e Valerie Faris furono affiancati dai direttori del casting Kim Davis e Justine Baddeley, con cui avevano già collaborato in passato per la realizzazione di videoclip musicali. Greg Kinnear venne scelto sin dall’inizio per il ruolo di Richard Hoover, mentre per la parte della moglie Sheryl furono prese in considerazione diverse attrici, prima di optare per l'australiana Toni Collette. Davis e Baddeley viaggiarono «in ogni Paese di lingua inglese» alla ricerca dell'interprete ideale per Olive, selezionando infine la giovane Abigail Breslin dopo un provino. Paul Dano fu coinvolto due anni prima dell’inizio delle riprese, in modo da prepararsi al meglio al personaggio: per immedesimarsi, trascorse diversi giorni senza parlare. Alan Arkin, interprete del nonno Edwin, inizialmente era stato giudicato troppo giovane per il ruolo.
Per la parte di Frank, lo studioso di Proust con tendenze suicide, erano stati originariamente presi in considerazione Bill Murray e Robin Williams; la scelta ricadde infine su Steve Carell, pochi mesi prima dell’avvio delle riprese. A proposito della decisione, i registi dichiararono: «Quando incontrammo Steve Carell, non eravamo sicuri che fosse adatto sulla base delle sue interpretazioni precedenti. Ma quando parlammo con lui del personaggio, del tono del film e del nostro approccio, capimmo subito che era perfettamente in sintonia con noi».
Riprese Le riprese ebbero inizio il 6 giugno 2005 e si svolsero in Arizona e in California nell'arco di 30 giorni. Le scene furono girate seguendo l'ordine cronologico della trama. Arndt riscrisse il finale sei settimane prima della presentazione al Sundance Film Festival, che venne girato nel dicembre 2005. La post-produzione si concluse appena quattro giorni prima dell'anteprima. La pellicola fu dedicata a Rebecca Annitto, nipote del produttore Peter Saraf, morta tragicamente in un incidente stradale il 14 settembre 2005.
Volkswagen T2 Microbus
Nella sceneggiatura Arndt scelse come mezzo di trasporto dei protagonisti un Volkswagen T2 Microbus, ispirandosi alla propria esperienza personale con questo modello: «Mi ricordo che è un viaggio su strada e mi chiedo: quale veicolo sarebbe più opportuno adottare? Il VW bus sembra una scelta logica, proprio perché possiede un soffitto alto e una linea di ripresa pulita per posizionare la telecamera». Per le riprese furono utilizzati cinque diversi esemplari del veicolo, alcuni dei quali modificati per agevolare il lavoro della troupe. Durante la pre-produzione, il direttore della fotografia installò telecamere amatoriali in ciascun angolo del van per individuare i punti di ripresa più adatti agli interni. Molti dei problemi meccanici mostrati nel film - come il clacson guasto, la frizione difettosa e la portiera malfunzionante - si basano su inconvenienti che Arndt aveva realmente vissuto durante l’infanzia, viaggiando a bordo dello stesso modello di pulmino.
A proposito delle scene di guida, Greg Kinnear raccontò ironicamente: «Andavo a 50 miglia orarie in questo VW van del 1971 che non aveva airbag laterali. In pratica, bisognava aspettare che un enorme camion con la cinepresa ci superasse e ci desse il segnale per partire. Voglio dire, era una follia; è stato sicuramente il film più pericoloso a cui abbia mai preso parte». Durante le riprese, gli attori trascorrevano nel van anche tre o quattro ore consecutive al giorno. Il 25 luglio 2006 la Fox Searchlight Pictures invitò i proprietari dei pulmini a una proiezione speciale della pellicola presso il Vineland Drive-In Theater di Industry: per l'occasione si radunarono oltre sessanta esemplari di VW van.
Concorso di bellezza