Biografia

Francis Joseph Sloane, o Francesco Giuseppe Sloane era figlio di Alexander, un facoltoso banchiere scozzese, e Mary Ann Hobler, figlia di un noto orologiaio svizzero-inglese. Nacque, probabilmente tra Roma e il porto di Civitavecchia, sicuramente nel 1794. L’8 novembre 1802, la morte del padre a Roma segnò una svolta drammatica nella vita del giovane Francis. Rimasto solo, il suo destino fu affidato alla cura di Paul MacPherson, agente scozzese nell'Urbe e conoscente della matrigna, che si fece carico della sua educazione scegliendo per lui un percorso di studi in Gran Bretagna.

Prima del grande salto verso l’Ushaw College, Francis trascorse un periodo formativo presso la Tudhoe Academy, una scuola preparatoria guidata da Arthur Stoy. Fu proprio quest'ultimo a dimostrare una generosità straordinaria: definendo Francis nelle sue lettere come un "povero ragazzo", Story attinse ai propri modesti risparmi per pagare le prime rette scolastiche, permettendogli così di approdare al St Cuthbert's College, Ushaw l'8 settembre 1808, all'età di 14 anni.

La ricerca di indipendenza di Francis trovò presto una sponda prestigiosa nell'alta società londinese. La vera svolta arrivò infatti grazie alla mediazione della famiglia del Conte Semen Romanovich Vorontsov, influente Ambasciatore Russo presso la Corte di St. James.

Fu con ogni probabilità la moglie dell’ambasciatore, la Contessa Ekaterina Alekseevna Voroncova, a notare il giovane e a favorire il suo ingresso nei circoli diplomatici che contano. Grazie al suo autorevole patrocinio, Sloane ottenne un incarico di grande responsabilità: venne assunto come precettore del figlio del Conte Dimitrj Petrovic Boutourline intorno al 1815.

Questo nuovo capitolo portò Francis lontano dall'Inghilterra, conducendolo inizialmente nel cuore dell'Impero Russo, a San Pietroburgo. Tuttavia, il legame con la famiglia Boutourline era destinato a riportarlo verso le sue radici mediterranee: nel 1817, seguì il Conte nel trasferimento a Firenze, città che sarebbe diventata lo scenario principale della sua maturità.

Studioso di mineralogia, botanica, matematica e delle arti il suo nome non tardò ad essere conosciuto negli ambienti autorevoli fiorentini. Fin dal 1820 frequentatore del Gabinetto Scientifico e Letterario Giovan Pietro Vieusseux in seguito socio dell'Accademia dei Georgofili e infine consigliere della Società toscana di orticultura. Francis Joseph Sloane continuò ad abitare a Palazzo Niccolini (residenza dei Boutourline), anche dopo il matrimonio con Sara Isabella Edmund nel 1839, fino all'acquisto di Palazzo Compagni.

Nel 1837 gli venne proposto di acquistare le quote della miniera di Caporciano in Toscana. Sloane dimostrò presto una capacità imprenditoriale fuori dal comune. Credendo fermamente nel potenziale del giacimento di rame, reinvestì costantemente i propri guadagni per rilevare progressivamente le quote degli altri soci. Al culmine del suo successo, Sloane riuscì a ottenere il controllo quasi totale dell'azienda, arrivando a possedere ben 21 dei 24 "carati" (le quote di partecipazione) della società. Il successo planetario dell'impresa fu sancito dal sodalizio con l'ingegnere tedesco Augusto Schneider, con il quale Sloane trasformò un impianto tecnicamente arretrato in un'eccellenza industriale. La rivoluzione tecnica passò per l'introduzione di potenti macchine a vapore per il pompaggio delle acque sotterranee, permettendo di superare i continui allagamenti e di raggiungere filoni profondissimi e molto più ricchi. Vennero inoltre installati moderni sistemi di sollevamento meccanico e perfezionate le tecniche di lavaggio, cernita e fusione del minerale.

L'impatto sulla produzione fu dirompente: se inizialmente le quantità di rame estratte erano modeste e spesso limitate dalle difficoltà tecniche, sotto la guida di Sloane e Schneider la miniera arrivò a produrre la cifra record di oltre 3000 tonnellate di rame l'anno. Dopo solo dieci anni di gestione, da parte di Sloane e altri soci, fu considerata la miniera cuprifera più ricca d'Europa ed egli divenne un uomo molto facoltoso.

Come mecenate contribuì al finanziamento della costruzione di un ospedale psichiatrico e mendicità (ora ospedale civile) in Volterra e della nuova facciata della chiesa di Santa Croce in Firenze (su progetto dell'ebreo Niccolò Matas). Per quest'ultima versò 358.168 lire, coprendo gran parte del costo totale di 522.955 lire.

Nonostante l'enorme esborso, Sloane impose l'anonimato: pretese che il suo nome non fosse reso pubblico e che il merito dell'opera venisse attribuito a una sottoscrizione collettiva dei cittadini. Solo dopo la sua morte la reale entità della sua donazione venne documentata ufficialmente.

Nel 1848 acquistò la villa Medicea di Careggi, che modificò con il prolungamento della facciata Est ed ampliandone il giardino con aiuole all'italiana ed un grande parco con alcune piante rare. In questa occasione incaricherà Antonio Puccinelli di dipingere alcuni quadri con personaggi medicei durante il restauro della dimora.

L'impero immobiliare di Francis Joseph Sloane era un mosaico di storia e prestigio che abbracciava la Toscana. Il suo fiore all'occhiello era Villa Le Fontanelle (donata da Cosimo il Vecchio a Marsilio Ficino), a cui si aggiungevano le eleganti Villa Le Lepricine, Villa Montepiano, Villa delle Ballodole, Villa Il Peruzzo, Villa Gli Alberi, Villa Belvedere e Villa Le Pergole. Il suo dominio era segnato dalle vette della Torre di Careggi e della Torre di Monterivecchi, includendo persino il Monastero di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi e vari immobili in Via delle Masse. Infine, nel 1860, Sloane coronò il suo patrimonio in Valdambra acquistando la Fattoria di Laterina, la celebre «Real tenuta di Laterina».

Non ebbe figli e dopo la sua morte, avvenuta la notte del 24 ottobre 1871, Sloane lasciò in eredità ad un bambino di sette anni, Augusto Boutourline un nipote di Dmitrij Petrovič, un capitale stimato intorno ai quattro milioni di franchi.

Note

Bibliografia Fabrizio Rosticci, Rassegna Volterrana editrice Accademia dei Sepollti - Volterra. Fabrizio Rosticci, Il conte Dmìtrij Petròvič Boutourline a Montecatini Val di Cecina, comitato c.r.i. di Montecatini in val di Cecina Memorie del conte Michail Dmitrievitch Boutourline Editore:M. Pacini Fazzi Cristiana Bruni, La straordinaria storia del conte Boutourline e della sua misteriosa fine nella più grande miniera di rame d'Europa, Carmignani Editrice “Francis Joseph Sloane: La villa di Careggi e il mito mediceo nell'Ottocento,” (Tesi, Università di Firenze, 1997), 17, 27. Una copia della tesi di Iandelli si trova nella Biblioteca Vieusseux di Firenze.

Collegamenti esterni https://www.storia-toscana.it/francesco-sloane/ https://www.myheritage.com/names/francis_sloane https://www.regione.toscana.it/ville-e-giardini-medicei/villa-di-careggi https://www.academia.edu/41463603/Pio_IX_tra_Firenze_e_Volterra_e_la_munificenza_di_un_personaggio_poco_noto_Francis_Joseph_Sloane https://opac.bncf.firenze.sbn.it/bncf-prod/resource?uri=IEI0284903 https://opac.bncf.firenze.sbn.it/bncf-prod/resource?uri=IEI0284903