Il Fondo mondiale per l'ambiente (Global Environment Facility, GEF) è un'organizzazione che gestisce i finanziamenti per la protezione ambientale a sostegno di progetti legati alla biodiversità, alla lotta contro gli effetti del riscaldamento globale, contro l'inquinamento delle acque, contro il degrado del suolo, per la protezione dell'ozonosfera e per il contrasto agli inquinanti organici persistenti.
Il Fondo mondiale per l'ambiente lavora in collaborazione con organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative e privati che affrontano i problemi ambientali a livello globale. Sostiene anche le iniziative di sviluppo sostenibile.
Storia Gli scienziati negli anni '80 del XX secolo scoprirono che i prodotti chimici artificiali, come i clorofluorocarburi, erano responsabili del buco dell'ozono in atmosfera e che era in atto il cambiamento climatico con il rischio di estinzioni di massa. Poiché la protezione dell'ambiente avrebbe comportato dei costi insostenibili per i paesi in via di sviluppo e per i paesi meno sviluppati, nel settembre del 1989 i governi di Francia e Germania proposero che la Banca Mondiale si dotasse di fondi aggiuntivi destinati alle problematiche ambientali.
Nel novembre del 1990 le delegazioni di 27 paesi si incontrarono a Parigi per approvare un progetto "pilota", della durata triennale, che prevedeva la collaborazione di tre organizzazioni attuatrici (Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente e Banca Mondiale), volta a finanziare esclusivamente la protezione globale dell'ambiente. La sottoscrizione dell'accordo è avvenuta il 28 ottobre 1991 con una dotazione di circa 1 miliardo di dollari.
Nel 1992, il Summit della Terra di Rio de Janeiro, stabilì che il GEF avrebbe agito come meccanismo finanziario delle due convenzioni ambientali stabilite in quella sede: la Convenzione sulla diversità biologica e la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.
Nel 1994, il GEF è stato riorganizzato in modo autonomo fuori dal sistema della Banca Mondiale per diventare un'organizzazione permanente separata, rafforzando il coinvolgimento dei paesi in via di sviluppo nel processo decisionale e nell'attuazione dei progetti, mentre la Banca Mondiale assumeva il ruolo di fiduciaria del GEF Trust Fund mantenendo i servizi amministrativi. Contestualmente, GEF otteneva un rifinanziamento di 2 miliardi di dollari per il periodo 1994-1998 (GEF-1).
Il 24 marzo 1998 le delegazioni di 36 paesi hanno sottoscritto il secondo rifinanziamento (GEF-2) di 2,75 miliardi di dollari per il periodo 1998-2002. Il Consiglio del GEF – 14-16 ottobre 1998 – confermava le collaborazioni in corso, inclusa la Società finanziaria internazionale (IFC), e apriva a nuove collaborazioni.
Nell'anno fiscale 1998, in collaborazione con il Protocollo di Montréal relativo a sostanze che riducono lo strato di ozono, il GEF ha iniziato a finanziare progetti che avrebbero consentito alla Federazione Russa e a 12 paesi dell'Europa orientale e dell'Asia centrale di eliminare gradualmente l'uso di sostanze chimiche che danneggiano l'ozono in atmosfera. Il 22-23 maggio 2001, con la sottoscrizione della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti, il GEF è stato indicato come «principale soggetto incaricato per le operazioni del meccanismo finanziario».
Il 6-7 agosto 2002 è stato deciso il terzo rifinanziamento (GEF-3) di 3 miliardi di dollari per il periodo 2002-2006.
La terza assemblea del GEF, riunita a Città del Capo il 29-30 agosto 2006, ha deciso il quarto rifinanziamento (GEF-4) di 3,135 miliardi di dollari per il periodo 2006-2010. Nel 2006 GEF e Convenzione contro la desertificazione hanno raggiunto un accordo di collaborazione per finanziamenti destinati alla gestione sostenibile del suolo.
La quarta assemblea del GEF, riunita a Punta del Este il 25-26 maggio 2010, ha deciso il quinto rifinanziamento (GEF-5) di 4,25 miliardi di dollari per il periodo 2010-2014. Nel 2013 GEF ha fornito i primi fondi alla neocostituita Convenzione di Minamata sul mercurio nel periodo ad interim, prima che la stessa divenisse operativa.
La quinta assemblea del GEF, riunita a Cancún il 28-29 maggio 2014, ha deciso il sesto rifinanziamento (GEF-6) di 4,433 miliardi di dollari per il periodo 2014-2018. Nel novembre del 2014, i rappresentanti del GEF hanno partecipato al 6º congresso dell'Unione internazionale per la conservazione della natura, tenuto a Sydney, dichiarandosi disponibili a finanziare le aree protette. All'11ª sessione del Forum delle Nazioni Unite sulle foreste (UNFF), nel 2015, GEF ha presentato un rapporto per informare del sostegno finanziario per la gestione delle foreste. Nel periodo 2014-2018 GEF, in adesione alla Convenzione di Minamata, ha sostenuto progetti relativi al mercurio per 141 milioni di dollari. Nel 2015 il Segretariato del GEF ha pubblicato GEF2020. Strategy for the GEF sul ruolo del Fondo a sostegno dello sviluppo sostenibile negli anni 2020.
La sesta assemblea del GEF, riunita a Đà Nẵng il 27-28 giugno 2018, ha deciso il settimo rifinanziamento (GEF-7) di 4,1 miliardi di dollari per il periodo 2018-2022. Nel 2021 GEF ha partecipato alla COP26 di Glasgow in collaborazione con il Fondo verde per il clima (GCF).
I lavori di preparazione dell'ottavo rifinanziamento (GEF-8) sono iniziati su richiesta del 59º Consiglio, avvenuto in streaming il 7-11 dicembre 2020. L'approvazione definitiva avverrà con la settima assemblea, inizialmente prevista nel maggio 2022, convocata per il 22-26 agosto 2023.
Struttura Assemblea L'Assemblea del GEF è composta dai 184 paesi partecipanti. Si riunisce ogni quattro anni a livello ministeriale per esaminare le politiche generali; esaminare e valutare il funzionamento del Fondo sulla base delle relazioni presentate dal Consiglio; esaminare la partecipazione al Fondo; approvare gli emendamenti allo Strumento per la costituzione del Fondo mondiale per l'ambiente ristrutturato sulla base delle raccomandazioni del Consiglio; deliberare il rifinanziamento quadriennale del Fondo.
Le assemblee del Fondo mondiale per l'ambiente: N. Stato ospitanteCittà ospitante Data Note 1 Nuova Delhi 1-3 aprile 1998 2 Pechino 16-18 ottobre 2002 3 Città del Capo 29-30 agosto 2006 4 Punta del Este 25-26 maggio 2010 5 Cancún 28-29 maggio 2014 6 Đà Nẵng 27-28 giugno 2018 7 Vancouver 22-26 agosto 2023
Consiglio Il Consiglio è il principale organo di governo del GEF, è costituito da 32 componenti nominati dai paesi membri partecipanti (14 dei paesi sviluppati, 16 dei paesi in via di sviluppo e 2 delle economie di transizione). I membri del Consiglio ruotano ogni tre anni o fino a quando il collegio elettorale non nomina un nuovo membro. Il Consiglio, che si riunisce due volte l'anno, sviluppa, adotta e valuta le politiche e i programmi operativi per le attività finanziate dal GEF. Inoltre esamina e approva il programma di lavoro (progetti sottoposti all'approvazione), prendendo decisioni all'unanimità.
Segretariato Il Segretariato, che coordina l'attuazione complessiva delle attività del GEF, è guidato da un presidente-amministratore delegato, nominato dal Consiglio per un periodo di quattro anni, rinnovabile. Il Segretariato esegue le decisioni dell'Assemblea e del Consiglio. Tra le altre responsabilità, coordina e supervisiona i programmi; assicura che le politiche siano attuate in consultazione con le Agenzie del GEF; presiede le riunioni per garantire un'efficace collaborazione tra le Agenzie del GEF; coordina i Segretariati delle Convenzioni.
Banca Mondiale La Banca mondiale funge da fiduciaria del GEF, amministrando il GEF Trust Fund, formato dai contributi dei donatori. Tra le sue responsabilità, aiuta a mobilitare risorse per il Fondo fiduciario; eroga fondi alle Agenzie del GEF; predispone relazioni finanziarie sugli investimenti e sull'utilizzo delle risorse; controlla l'applicazione dei fondi di bilancio e di progetto. La Banca Mondiale presenta rapporti periodici che contengono una serie di informazioni finanziarie specifiche del Fondo.
Comitato consultivo tecnico e scientifico Il Comitato consultivo tecnico e scientifico (STAP) fornisce al GEF consulenza tecnica e scientifica su politiche, strategie operative, programmi e progetti. Il Comitato è composto da sei membri, esperti riconosciuti a livello internazionale nelle principali aree di intervento del GEF, assistiti da una rete di esperti e istituzioni. Inoltre, lo STAP interagisce con altri organismi tecnici e scientifici competenti, in particolare con le organizzazioni convenzionate: Centro per la diversità biologica (CBD), UNFCCC, Convenzione contro la desertificazione (UNCCD) e Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti. Il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP), che ospita il Segretariato dello STAP, funge da collegamento con il GEF.
Ufficio di valutazione indipendente L'Ufficio di valutazione indipendente (IEO), che riferisce direttamente al Consiglio, è guidato da un direttore, nominato dal Consiglio, che coordina una squadra di valutatori specializzati; collabora con il Segretariato e le Agenzie del GEF per condividere le esperienze e per le migliori procedure. L'Ufficio effettua valutazioni indipendenti dell'impatto e dell'efficacia del GEF.
Commissario per la risoluzione dei conflitti Il Commissario, che riferisce all'amministratore delegato, lavora direttamente con i paesi membri, le Agenzie del GEF e le parti interessate, per risolvere le controversie e altre questioni rilevanti per l'attività del GEF.
Agenzie del GEF Le Agenzie sono il braccio operativo del GEF e lavorano a stretto contatto con i promotori del progetto – organizzazioni governative, organizzazioni della società civile e altre parti interessate – per progettare, sviluppare e attuare progetti e programmi finanziati dal GEF. Le Agenzie del GEF sono 18: Asian Development Bank (ADB) Banca africana di sviluppo (AfDB) Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) Banca Interamericana di Sviluppo (IDB) Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO) Banca Mondiale Conservation International (CI) Corporación Andina de Fomento (CAF) Banca di sviluppo dell'Africa del Sud (DBSA) Foreign Economic Cooperation Office, Ministry of Environmental Protection of China (FECO) Fundo Brasileiro para a Biodiversidade (FUNBIO) Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) Banca di sviluppo dell'Africa Occidentale (BOAD) World Wide Fund for Nature (WWF)
Attività Il Fondo mondiale per l'ambiente è principalmente concentrato in cinque aree focali: biodiversità, cambiamento climatico, degrado del suolo, acque internazionali, sostanze chimiche e rifiuti. Inoltre il Fondo adotta programmi d'impatto per un approccio integrato a supporto della sostenibilità dei sistemi alimentari, per la gestione delle foreste e per le città.
In 30 anni di attività il Fondo mondiale per l'ambiente ha erogato sovvenzioni per 21,7 miliardi di dollari e mobilitato cofinanziamenti per 119 miliardi in oltre progetti.
Aree focali Biodiversità Il Fondo fornisce risorse finanziarie ai paesi in via di sviluppo e ai paesi con economie di transizione per attuare la Convenzione sulla diversità biologica. L'obiettivo della strategia del Fondo è mantenere una biodiversità significativa a livello globale.
Per raggiungere questo obiettivo, gli investimenti del Fondo si concentrano su tre obiettivi principali: biodiversità tradizionale in tutti i settori, sia terresstri che marini; affrontare le cause dirette per proteggere gli ecosistemi e le specie;