Biografia Nato nel 1542, fu ordinato sacerdote in seguito alla morte del padre. Membro dell’Accademia degli Accesi e di quella degli Intronati, fu intimo amico dei maggiori eruditi senesi della sua generazione, come Bellisario Bulgarini e Scipione Bargagli. Trascorse la maggior parte della sua vita a Roma come segretario dei cardinali Capizucchi, Serbelloni, Cornaro e Aldobrandini. Aperto sostenitore del volgare senese, tradusse in senese le opere di Tacito (Annali et istorie, Roma, Zannetti, 1603, ristampati nel 1604 e nel 1611, con l'aggiunta delle due operette de’ costumi de’ Germani, e della vita d’Agricola e più volte riediti), e fu autore di un Dittionario toscano (Roma, Ruffinelli, 1614), in cui si sintetizza il Vocabolario degli Accademici della Crusca, svolgendone in senese le voci più marcatamente fiorentine.
Bibliografia
Chiara Neri, Adriano Politi filologo senese del XVI secolo, tesi di laurea (relatore Bruno Migliorini), Firenze 1950; Chiara Neri, Il Dittionario Toscano di Adriano Politi, in Lingua nostra, XII (1951), pp. 5-10; Paola Bianchi, Adriano Politi e il suo Dittionario Toscano, in Annali della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Perugia, VII (1969-1970), pp. 179-345.
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