Stile e attività
Attivo nel primo trentennio del IV secolo a.C., il pittore di Meleagro, da molti considerato il pittore più significativo della sua generazione, seguì il solco della tradizione segnato da un gruppo di artisti a lui di poco precedenti, come ad esempio il pittore di Mikion. Il pittore di Meleagro si dedicò alla pittura di un'ampia gamma di forme di vasi, ivi inclusi crateri a colonnette e a campana, che normalmente riportavano scene dionisiache, e anche kylikes, delle particolari coppe da vino nei cui tondi, incorniciati da ghirlande, l'autore raffigurò spesso divinità, da sole o in gruppo. Le kylikes, in particolare, rappresentano una produzione raramente riscontrata tra i suoi coevi. Tra i soggetti preferiti del pittore di Meleagro vi erano anche scene di caccia, come quelle della caccia al leggendario cinghiale calidonio, e cacciatori, come Atalanta e il suo amante Meleagro. Proprio da un'opera raffigurante anche quest'ultimo, il pittore ha preso il suo nome convenzionale.
Bibliografia Boardman, John. The History of Greek Vases. (358 illustrazioni) Thames & Hudson, 2001 ISBN 978-0-500-28593-0 traduzione italiana: Storia dei vasi greci. Istituto Poligrafico dello Stato, Roma, 2004 ISBN 978-88-240-1101-3 Cook, R.M. Greek Painted Pottery. Terza ed. Londra: Routledge, 1997. Beazley, J. D. Attic Red Figure Vase Painters, Oxford: Clarendon, 1963. Folsom, Robert S. Attic Red Figure Pottery. Park City, NJ: Noyes, 1976. Print. Denoyelle, M., Iozzo, M. La céramique grecque d'Italie méridionale et de Sicile: productions coloniales et apparentées du VIIIe siècle au IIIe siècle av. J.-C., Paris 2009
Voci correlate Corpus vasorum antiquorum
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Meleagro