Biografia Fratello minore del console ordinario del 23 Gaio Antistio Vetere, figlio del console ordinario del 6 a.C. Gaio Antistio Vetere e nipote del console suffetto del 30 a.C. Gaio Antistio VetereVelleio Patercolo, Historiae Romanae ad M. Vinicium consulem libri duo, II, 43, 4., Lucio apparteneva ad una famiglia che dovette godere di buon favore presso i principes della dinastia giulio-claudia.
Lucio ricoprì la carica vigintivirale di decemvir stlitibus iudicandis, fu questore personale di Tiberio, passò poi direttamente, come usuale per i patrizi., alla carica di pretore e, in una data imprecisata ma anteriore al suo consolato, fu cooptato nel collegio dei pontifices, presieduto da Tiberio e di cui faceva parte anche il padre = ILS 948..
Il suo consolato, un tempo oggetto di dibattito e in precedenza collocato nella seconda metà del 26 d.C.Attilio Degrassi, I fasti consolari dell'impero romano dal 30 avanti Cristo al 613 dopo Cristo, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1952, p. 9., è stato ora datato tra il luglio e il dicembre 28: Lucio sostituì Publio Silio Nerva e fu affiancato da Quinto Giunio Bleso, il quale a sua volta rimpiazzò Gaio Appio Giunio SilanoFasti fratrum Arvalium (InscrIt XIII,1 24 = ).Bullettino della Commissione Archeologica Comunale in Roma, 1940, 201,5: Plocamus / Laberi / sp(ectavit) K(alendis) Aug(ustis) / Q(uinto) Iun(io) L(ucio) Ant(istio) co(n)s(ulibus).Claudio Eliano, fr. 110 Hercher..
Nel 29-30, Velleio Patercolo lo ricorda ancora insieme alla sua famiglia e testimonia come Lucio fosse ancora in vita all'epoca. La menzione di Velleio è l'ultima testimonianza su Lucio, che così scompare dalla storia.
Note
Bibliografia
Vetere, Lucio Categoria:Pretori romani Categoria:Sacerdoti romani Categoria:Consoli imperiali romani