Il 7º Gran Premio di Modena è stata una gara automobilistica, corsa secondo le regole della Formula 1, che si è svolta il 3 settembre 1961 all'Aerautodromo di Modena, in Italia. La gara si è svolta su 100 giri del circuito ed è stata dominata dal pilota britannico Stirling Moss su una Lotus 18/21.
Moss ha conquistato la pole position, il giro più veloce e la vittoria, finendo di qualche secondo davanti alla coppia Porsche di Jo Bonnier e Dan Gurney. Gurney scattò in testa alla partenza, ma Moss lo ha superato all'11º giro, rimanendo davanti fino al traguardo.
Vigilia Dopo il Gran Premio di Modena 1957, la Formula 1 tornò a Modena la settimana prima del Gran Premio d'Italia 1961. Nonostante il circuito fosse a pochi chilometri dalla sede di Maranello, la Scuderia Ferrari decise di non partecipare all'evento modenese, preferendo concentrarsi sulla gara di Monza. La Porsche invece era presente, con due vetture del 1960 per Dan Gurney e Jo Bonnier, più il solito supporto per Carel Godin de Beaufort. Anche la Cooper non prese parte all'evento, preferendo lavorare sull'auto V8 a Surbiton con Bruce McLaren, mentre Jack Brabham si presentò a Modena come concorrente indipendente e con la sua stessa auto. La Lotus partì direttamente dalla Danimarca con le vetture per Innes Ireland e Jim Clark, mentre la BRM, avendo saltato le gare scandinave, schierò Tony Brooks e Graham Hill.
Tra i piloti indipendenti regolari, Stirling Moss tornò con la Lotus della Rob Walker Racing Team dopo il suo periodo con l'UDT Laystall, che a sua volta schierò Henry Taylor e Masten Gregory. Presenti anche la Yeoman Credit Racing con le solite vetture di John Surtees e Roy Salvadori, così come Wolfgang Seidel sulla sua Colonia Lotus, Jack Lewis sulla H&L Cooper e Tim Parnell sulla sua Lotus. L'Equipe Nationale Belge, avendo problemi a concludere l'accordo per una Lotus, rispolverò i suoi Emeryson. Inizialmente avevano sperato di entrare in gara anche André Pilette (per la prima volta dai tempi del Gran Premio di Napoli) e Mauro Bianchi (fratello di Lucien, che aveva corso con una vettura a Bruxelles), ma una sola vettura poté essere preparata, presa poi da Bianchi.
Il resto degli iscritti era composto da piloti italiani. Lorenzo Bandini era solo alla Scuderia Centro Sud, nonostante i piani per iscrivere una seconda vettura, mentre la Scuderia Serenissima affiancò Maurice Trintignant a Nino Vaccarella, siciliano di 28 anni che aveva unito l'insegnamento scolastico alle corse di auto sportive, guidando la Targa Florio del 1960 in una Maserati prima del ritiro; avrebbe guidato la de Tomaso-Alfa che la squadra aveva corso a Solitude.
La fabbrica de Tomaso iscrisse due autovetture (ufficialmente l'iscrizione fu presentata da Isabel de Tomaso, nata Elisabeth Haskell, un'ereditiera americana che si era dilettata nelle corse amatoriali): una alimentata da un motore OSCA nelle mani di Gastone Zanarotti, uno dei primi piloti del Campionato Italiano, la serie italiana di Formula Junior, e l'altra vettura con motore Alfa Romeo guidato da Roberto Bussinello. Un'altra vettura privata de Tomaso-OSCA fu schierata da Roberto Lippi, pilota 35enne dal Campionato Italiano.
Gaetano Starrabba, un aristocratico che deteneva il titolo di Principe di Giardelli, aveva acquistato per sé e per il suo amico Giorgio Scarlatti due Lotus 18 equipaggiate con motori Maserati, mentre Mennato Boffa, Renato Pirocchi e Wal Ever erano tutti iscritti con le loro macchine private. Ernesto Prinoth non si presentò sul circuito, così come Brian Naylor sulla sua JBW-Maserati, Ian Burgess e John Campbell-Jones, che si era infortunato prima della gara.
Qualifiche
Il sistema di qualificazione per questo evento era molto insolito in quanto, nonostante gli oltre 30 iscritti, la griglia di partenza era limitata a sole 14 vetture. Inoltre, ai tre piloti italiani più veloci nelle prove libere sarebbe stato garantito il via della gara (essendo la competizione valevole per il Campionato Italiano Assoluto Conduttori), indipendentemente da quanti altri piloti fossero risultati più veloci. Ciò ha portato Innes Ireland a non qualificarsi nonostante fosse 13° e più veloce di Giorgio Scarlatti che si qualificò pur arrivando al 19º posto assoluto.
Pur consapevole della regola, la Lotus rimase molto scontenta dell'eliminazione di Innes Ireland, arrivando persino a protestare per la capacità dei cronometristi a fermare l'orologio su un giro così breve. Gli organizzatori furono però irremovibili, cosicché Ireland rimase escluso.
Le prove ufficiali obbligatorie si svolsero sabato 2 settembre dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.00.
Risultati PosN.PilotaSquadraCostruttoreTempoRitardo126 Stirling MossRob Walker Racing TeamLotus-Climax0:58.6 -210 Jo BonnierPorsche System EngineeringPorsche0:59.0 + 0.4312 Dan GurneyPorsche System EngineeringPorsche0:59.0 + 0.4462 Graham HillOwen Racing OrganisationBRM-Climax0:59.3 + 0.7546 Roy SalvadoriYeoman Credit Racing TeamCooper-Climax0:59.4 + 0.8614 Jim ClarkTeam LotusLotus-Climax0:59.6 + 1.0732 Masten GregoryUDT Laystall Racing TeamLotus-Climax0:59.7 + 1.184 Lorenzo BandiniScuderia Centro SudCooper-Maserati0:59.8 + 1.2944 John SurteesYeoman Credit Racing TeamCooper-Climax0:59.8 + 1.21036 Jack BrabhamJack BrabhamCooper-Climax0:59.8 + 1.21164 Tony BrooksOwen Racing OrganisationBRM-Climax1:00.0 + 1.41230 Henry TaylorUDT Laystall Racing TeamLotus-Climax1:00.1 + 1.51316 Innes IrelandTeam LotusLotus-Climax1:00.2 + 1.61442 Roberto BussinelloIsobele de TomasoDe Tomaso-Alfa Romeo1:00.4 + 1.81524 Wolfgang SeidelScuderia ColoniaLotus-Climax1:00.4 + 1.81650 Maurice TrintignantScuderia SerenissimaCooper-Maserati1:00.6 + 2.01766 Mauro BianchiEquipe Nationale BelgeEmeryson-Maserati1:01.2 + 2.61834 Carel Godin de BeaufortEcurie MaarsbergenPorsche1:01.2 + 2.61918 Giorgio ScarlattiGaetano StarrabbaLotus-Maserati1:01.6 + 3.02048 Tim ParnellTim ParnellLotus-Climax1:01.7 + 3.12152 Nino VaccarellaScuderia SerenissimaDe Tomaso-Alfa Romeo1:02.0 + 3.42228 Mennato BoffaMennato BoffaCooper-Climax1:02.1 + 3.52356 Roberto LippiScuderia SettecolliDe Tomaso-O.S.C.A1:02.9 + 4.32418 Gaetano StarrabbaGaetano StarrabbaLotus-Maserati1:03.0 + 4.42520 Renato PirocchiPescara Racing ClubCooper-Maserati1:03.3 + 4.72622 Gastone ZanarottiIsobele de TomasoDe Tomaso-O.S.C.A1:03.3 + 4.7278 Jackie LewisH & L MotorsCooper-Climax1:05.8 + 7.22860 "Wal Ever"Wal EverCooper-O.S.C.A.1:06.4 + 7.8Rit.2 André PiletteEquipe Nationale BelgeEmeryson-MaseratiRit.38 John Campbell-JonesJohn Campbell-JonesCooper-ClimaxPilota infortunatoRit.40 Ian BurgessCamoradi InternationalLotus-ClimaxAuto non prontaRit.54 Brian NaylorJBW CarsJBW-ClimaxRit.58 Ernesto PrinothScuderia DolomitiLotus-ClimaxAuto non pronta
Scarlatti e Starrabba usarono la stessa macchina. La Scuderia Centro Sud iscrisse una Cooper-Maserati con il numero 6, ma poi ritirò l'iscrizione.
Gara
Juan Manuel Fangio diede l'avvio alla gara e inizialmente Gurney condusse un gruppo compatto che includeva Moss, Surtees, Hill e Gregory. Bonnier perse la 5ª marcia e precipitò al 12º posto. Al 7º giro Surtees superò Hill al terzo posto, così come fece anche Gregory. Poi Moss sembrò davvero partire, sorpassando al 12º giro l'americano e allantanandosi. La gara è diventata processionale da quel momento in poi, soprattutto quando Surtees si ritirò a al 25º giro per un guasto al motore. Bonnier ritrovò la quinta marcia, risalendo fino alla seconda posizione al 60º giro. Mentre era in quarta posizione, Hill fu costretto a rientrare ai box al 95º giro dopo aver forato una gomma sui detriti del motore esploso nell'auto di Bandini. Sembrava che Bonnier e Gurney potessero sfidarsi nelle fasi finali, ma ogni volta che chiudevano su Moss, l'inglese si tirava indietro. La coppia era troppo astuta per cadere nella routine e invece si accontentò di lottare per il secondo posto, prevalendo lo svedese per tre decimi di secondo. Moss nel frattempo tornò a casa con il primo premio di 2.000.000 lire, davanti alle Porsche, sua quarta vittoria consecutiva in un Gran Premio. Solo altre quattro vetture giunsero al traguardo: Clark, Brabham, Brooks e Hill, tutte a un giro di distanza. Anche Gregory prese la bandiera a scacchi, doppiato di ventinove giri dopo diversi lunghi pit-stop, ma non venne classificato poiché non aveva completato gli 85 giri minimi previsti dal regolamento di gara.
Risultati PosN.PilotaSquadraCostruttoreGiriTempo/RitiroGriglia126 Stirling MossRob Walker Racing TeamLotus-Climax1001.40:08.11210 Jo BonnierPorsche System EngineeringPorsche100 + 7.0 s2312 Dan GurneyPorsche System EngineeringPorsche100 + 7.3 s3414 Jim ClarkTeam LotusLotus-Climax99 +1 giro6536 Jack BrabhamJack BrabhamCooper-Climax99 +1 giro10664 Tony BrooksOwen Racing OrganisationBRM-Climax99 +1 giro11762 Graham HillOwen Racing OrganisationBRM-Climax99 +1 giro4Rit4 Lorenzo BandiniScuderia Centro SudCooper-Maserati92 biella8Rit42 Roberto BussinelloIsobele de TomasoDe Tomaso-Alfa Romeo75 pressione dell'olio13Rit46 Roy SalvadoriYeoman Credit Racing TeamCooper-Climax74 motore5NC32 Masten GregoryUDT Laystall Racing TeamLotus-Climax71 +29 giri7Rit30 Henry TaylorUDT Laystall Racing TeamLotus-Climax42 guarnizione della testata12Rit44 John SurteesYeoman Credit Racing TeamCooper-Climax25 motore9Rit18 Giorgio ScarlattiGaetano StarrabbaLotus-Maserati4 motore14
Note
Bibliografia "The Grand Prix Who's Who", Steve Small, 1995. "The Formula One Record Book", John Thompson, 1974.
Voci correlate Aerautodromo di Modena Gran Premio di Modena Gran Premio di Modena 1957
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