Laudacia (dal latino audacia, da audere, osare), chiamata anche sfrontatezza, impudenza o temerarietà, è un tratto caratteriale inteso come coraggio e volontà di agire nonostante i rischi, spesso con intraprendenza e sicurezza di sé. È l'opposto della timidezza, della paura e della vergogna.
Può essere una caratteristica che solo alcuni individui sono in grado di mostrare. Ad esempio, nel contesto dei rapporti sociali, una persona audace può essere disposta a rischiare la vergogna o il rifiuto in situazioni sociali, o a piegare le regole dell'etichetta o della gentilezza. Una persona eccessivamente audace potrebbe chiedere denaro in modo aggressivo o spingere con insistenza qualcuno a soddisfare una richiesta.
La parola "audace" può essere usata anche come sinonimo di "sfacciato"; per esempio, un bambino può essere punito per aver agito in modo irrispettoso verso un adulto o comportandosi male.
L'audacia può essere contrapposta al coraggio in quanto quest'ultimo implica avere paura ma affrontarla. Può essere intesa come un atto patologicamente esagerato e irrazionale che eccede i limiti di ciò che è razionalmente sensato e utile. Tuttavia, può anche rappresentare, in senso positivo, la volontà di affrontare un compito altamente pericoloso, come fornire un aiuto estremamente difficile in una situazione di emergenza.
Etimologia Deriva dal latino audacia (da audere, osare).
Storia Parole dell'ammiraglio spartano del 405 a.C., Lisandro, da "Tides of War": "L'uomo audace è orgoglioso, sfacciato, ambizioso", "L'uomo coraggioso è calmo, timorato di Dio, fermo.", "L'audacia onora solo due cose: novità e successo. Si nutre di loro e senza di loro muore.”, “L'audacia è impaziente. Il coraggio è longanime. L'audacia non può sopportare difficoltà o ritardi; è famelico, deve nutrirsi di vittoria o muore. L'audacia fa il suo posto nell'aria; è sottile e fantasma. Il coraggio pianta i suoi piedi sulla terra e trae la sua forza dal santo fondamento di Dio”. “La debolezza del nemico è il tempo. Trasite è deperibile. È come quel frutto, delizioso quando è maturo, che puzza fino al cielo quando marcisce». e "Crediamo che le qualità più gradite al cielo siano il coraggio di sopportare e il disprezzo per la morte".
Descrizione Nell'ecologia comportamentale, si studia che la continuità timido-audace esista negli esseri umani e in alcune altre specie. La timidezza e l'audacia rappresentano "una propensione a rischiare". Gli individui audaci tendono a diventare dominanti dal punto di vista sociale.
Una persona audace persegue un obiettivo con entusiasmo e senza esitazione e non si lascia scoraggiare da nessun pericolo. Con questo obiettivo in mente, mette da parte le preoccupazioni sulla propria vulnerabilità e sul pericolo.
L'audacia porta la persona ad affrontare le sfide difficili più spontaneamente che deliberatamente, spesso in modo sconsiderato. Riguarda i processi decisionali che per lo più avvengono inconsciamente in azioni pericolose o in situazioni minacciose e le forze motrici che diventano visibili in questo processo, in particolare tratti specifici della personalità, potenzialità cognitive, motivazioni, pulsioni e strutture di volontà che hanno conseguenze significative sul corso della vita, sulla qualità della vita e sul successo delle persone che osano o non osano.
Note
Voci correlate Chutzpah Coraggio Disinibizione Timidezza Sisu Psicopatia Parresia
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