Agiografia
Secondo la passio descritta nei menei greci, Caralampo era un anziano sacerdote, che venne fatto arrestare da Luciano, prefetto di Magnesia al Meandro, e sottoposto a tortura con uncini di ferro; le mani di Luciano, che aiutava i torturatori, caddero inerti durante il supplizio, e vennero guarite da Caralampo. Visto ciò, due littori, Porfirio e Bapto (o Daucto in alcune versioni), si convertirono e si professarono a loro volta cristiani, così Luciano fece decapitare tutti e tre.
Versioni e culto Della passio di san Caralampo esistono sei versioni, cinque greche e una georgiana, con alcune variazioni; ad esempio, nel menologio di Basilio II e nel Sinassario Costantinopolitano, il nome del secondo littore è Daucto, non Bapto, mentre altri due sinassari riportati da Delehaye (uno di Patmos e uno di Gerusalemme), aggiunge al terzetto un altro martire di nome Teoctisto, e in altre versioni ancora, del gruppo, fanno parte anche tre martiri donne senza nome; infine, in alcune versioni il luogo del martirio sarebbe Antiochia di Pisidia.
Il dies Natalis di san Caralampo è posto al 10 febbraio dal martirologio di Usuardo; il suo teschio è conservato nel monastero di Santo Stefano a Meteora
Note
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