Lo sparviere racemoso (nome scientifico Hieracium racemosum Waldst. & Kit. ex Wiild., 1803) è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee.
Etimologia Il nome del genere deriva dalla parola greca hierax o hierakion (= sparviere, falco). Il nome del genere è stato dato inizialmente dal botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (1656 - 1708) rifacendosi probabilmente ad alcuni scritti del naturalista romano Gaio Plinio Secondo (23 - 79) nei quali, secondo la tradizione, i rapaci si servivano di questa pianta per irrobustire la loro vista.. L'epiteto specifico (racemosum) indica un portamento con un asse principale sorretto da diversi peduncoli fiorali.
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Franz de Paula Adam von Waldstein (1759-1823), Paul Kitaibel (1757-1817) e Carl Ludwig Willdenow (1765-1812) nella pubblicazione "Species Plantarum. Editio Quarta. Berolini [Berlin]" (Sp. Pl., ed. 4 [Willdenow] 3(3): 1588) del 1803.
Descrizione
Habitus. La forma biologica prevalente è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee (e aromatiche), a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, inoltre spesso hanno l'asse fiorale eretto e privo di foglie (piante scapose), oppure le foglie basali sono assenti alla fioritura. Le specie di questo gruppo sono piante di tipo pseudofillopode. Queste piante sono anche provviste di lattice (i vasi latticiferi sono anastomizzati), ma sono prive di stoloni.......
Fusto. I fusti, in genere eretti e ascendenti, robusti e colorati di verde; in basso sono più o meno legnosi e rossicci. Le radici in genere sono di tipo fittonante. Queste piante sono alte da 30 a 90 cm.
Foglie. Sono presenti solamente foglie cauline con disposizione alterna. Le lamine sono intere e dentate con forme da ellittiche a lanceolate fino a ovato-lanceolate; la consistenza è carnosa, quasi papiracea. La superficie può essere ricoperta da peli semplici o ramificati. Le foglie cauline sono numerose (da 25 a 30); quelle inferiori alla fioritura sono spesso necrosate; quelle inferiori formano una pseudorosetta. I piccioli (alati) sono seminascosti da una densa villosità sericea allungata di peli ghiandolari.
Infiorescenza. Le sinflorescenze variano da racemose a racemoso-panicolate con 5 - 10 rami con 1 - 15 capolini totali. I peduncoli sono sottesi da 1 - 5 brattee fogliacee. L'acladio è di 1 – 3 cm. L'infiorescenza vera e propria è composta da capolini terminali. I capolini, solamente di tipo ligulifloro, sono formati da un involucro composto da diverse brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati. L'involucro ha una forma da emisferica a cilindrico-ovoide ed è formato da due serie di brattee poco distinte. Il ricettacolo, alla base dei fiori, è nudo (senza pagliette) e alveolato (i margini degli alveoli sono brevemente dentati). Gli involucri sono seminascosti da una densa villosità sericea allungata di peli ghiandolari. Dimensione dell'involucro: 10 – 14 mm.
Fiori. I fiori, tutti ligulati, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, fertili e zigomorfi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: le corolle sono formate da un tubo e da una ligula terminante con 5 denti; il colore è giallo. I dentelli apicali sono cigliati. Dimensioni delle ligule: larghezza 2 mm; lunghezza 15 – 20 mm. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere alla base sono acute. Il polline è tricolporato.. Gineceo: lo stilo giallo (con tendenza al nerastro) è filiforme e peloso sul lato inferiore; gli stigmi delLo stilo sono due divergenti. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. La superficie stigmatica è interna.. Antesi: da agosto a ottobre (la fioritura in genere è avanzata fino all'autunno).
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma da oblunga a obovoide-obconica con apice troncato e privi di becco (non sono compressi); in alcuni casi gli acheni sono provvisti di coste longitudinali. Il pappo si compone di peli semplici grigiastri, scabri o barbati (non piumosi). Raramente il pappo è assente. Dimensione degli acheni: 3 e 4,5 mm.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è (Sud) Europeo - Caucasico.
Distribuzione: in Italia questa specie si trova comunemente sulle Alpi e Appennini. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia, Svizzera, Austria e Slovenia. Sugli altri rilievi collegati alle Alpi è presente nel Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Alpi Dinariche, Monti Balcani e Carpazi. Si trova anche in Anatolia.
Habitat: l'habitat preferito per queste piante sono i cedui, le boscaglie in genere e i cespuglieti su terreno acido o subacido. Il substrato preferito è calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi alpini, in Italia, queste piante si possono trovare da 100 a ; nelle Alpi frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano.
Fitosociologia Areale alpino Dal punto di vista fitosociologico alpino Hieracium racemosum appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Classe: Trifolio-Geranietea sanguinei Ordine: Melampyro pratensis-Holcetalia mollis Alleanza: Melampyrion pratensis
Areale italiano Per l'areale completo italiano Hieracium racemosum appartiene alla seguente comunità vegetale: Macrotipologia: vegetazione erbacea sinantropica, ruderale e megaforbieti. Classe: Trifolio medii-Geranietea sanguinei Müller, 1962 Ordine: Origanetalia vulgaris Müller 1962 Alleanza: Trifolion medii Müller, 1961
Descrizione. L'alleanza Trifolion medii è relativa agli orli pre-forestali mesofili a matrice marnosa, calcarea ed arenacea che si sviluppano su suoli ricchi e profondi. La distribuzione di questa cenosi è centro-europea e in Italia si estende dalle Alpi all’Appennino centro-settentrionale.
Altre alleanze e associazioni per questa specie sono: Genisto germanicae-Quercion Crataego laevigatae-Quercenion cerridis Aremonio agrimonioidis-Fagion sylvaticae
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Filogenesi Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Hieraciinae della tribù Cichorieae (unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia Cichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle Asteracee (gli ultimi due sono Corymbioideae e Asteroideae). La sottotribù Hieraciinae fa parte del "quinto" clade della tribù; in questo clade è posizionata alla base ed è "sorella" al resto del gruppo comprendente, tra le altre, le sottotribù Microseridinae e Cichoriinae. Il genere Hieracium (insieme al genere Pilosella) costituisce il nucleo principale della sottotribù Hieraciinae e formano (insieme ad altri generi minori) un "gruppo fratello" posizionato nel "core" delle Hieraciinae..
Il genere Hieracium è un genere estremamente polimorfo con maggioranza di specie apomittiche. Di questo genere sono descritte circa 1000 specie sessuali e oltre 3000 specie apomittiche, delle quali circa 250 e più sono presenti nella flora spontanea italiana. Alcuni taxon collegati alle varie specie del genere sono sottospecie, altri sono considerati aggregati (o inclusi), e altri ancora sono considerati "intermediari" (o impropriamente ibridi in quanto queste specie essendo apomittiche non si incrociano e quindi non danno prole feconda) con altre specie. A causa di ciò si pongono dei problemi di sistematica quasi insolubili e per avere uno sguardo d'insieme su questa grande variabilità può essere necessario assumere un diverso concetto di specie. Qui in particolare viene seguita la suddivisione del materiale botanico in sezioni così come sono elencate nell'ultima versione della "Flora d'Italia".
La specie di questa voce è descritta all'interno della sezione Hieracium sect. Italica con il baricentro distributivo nell'Europa meridionale e sud-orientale. I caratteri distintivi per le specie di questa sezione sono: le specie di questo gruppo sono piante di tipo pseudofillopode. i piccioli (alati) e gli involucri sono seminascosti da una densa villosità sericea allungata di peli ghiandolari. le foglie cauline sono numerose (da 7 a 25; fino a 80); quelle inferiori alla fioritura sono spesso necrosate; quelle inferiori formano una pseudorosetta. la consistenza delle foglie è carnosa, quasi papiracea. le sinflorescenze variano da racemose a racemoso-panicolate. le brattee dell'involucro sono poco distinte in due serie. i margini degli alveoli sono brevemente dentati. gli acheni hanno delle dimensioni tra 3 e 4,5 mm. la fioritura è avanzata fino all'autunno.
L'indumentum è uno degli elementi più importanti per distinguere le varie specie. H. racemosum è caratterizzata dalla seguente pubescenza:
Tipo peliCauleFogliePeduncoli dei capoliniBrattee involucraliPeli sempliciDa assenti a densi, lunghi 2 – 5 mm, molli e bianchiDa densi (pagina superiore e margini) a raramente densi (pagina inferiore)Da assenti a densi, lunghi 3 – 6 mm, molli e bianchi(come peduncoli)Peli ghiandolariAssentiMinuti, solitari o sparsiDa assenti a densiSparsi, sottili (0,1 – 1 mm) e gialliPeli stellatiDa sparsi a densiAssentiDensiDa assenti a densi
Il numero cromosomico di H. racemosum è: 2n = 18, 27 e 36 (specie diploidi, triploidi, tetraploidi e pentaploidi).
Sottospecie Per questa specie sono riconosciute 21 sottospecie presenti nella flora spontanea italiana..
Hieracium racemosum subsp. ageratoides (Fr.) Greuter - Distribuzione: Appennini Hieracium racemosum subsp. alismatifolium (Posp.) Zahn - Distribuzione: Appennini Hieracium racemosum subsp. apenninum (Levier ex Huter) Zahn - Distribuzione: Alpi e Appennini Hieracium racemosum subsp. barbatum (Froel.) Zahn - Distribuzione: Alpi e Appennini Hieracium racemosum subsp. caramanicum (Zahn) Zahn - Distribuzione: Appennini Hieracium racemosum subsp. crinitum (Sm.) Rouy - Distribuzione: Appennini e Sicilia Hieracium racemosum subsp. heterospermum (Arv.-Touv.) Zahn - Distribuzione: Alpi occidentali e Campania Hieracium racemosum subsp. italicum Zahn - Distribuzione: Liguria e Appennini Hieracium racemosum subsp. leiopsis Murr & Zahn - Distribuzione: Alpi orientali Hieracium racemosum subsp. limbarae (Arrigoni) Greuter - Distribuzione: Sardegna Hieracium racemosum subsp. lucanum Di Grist., Domina, Gottschl. & Scafidi - Distribuzione: Hieracium racemosum subsp. moesiacum A.Kern. ex Zahn - Distribuzione: Alpi occidentali Hieracium racemosum subsp. oliastrae (Arrigoni) Greuter - Distribuzione: Sardegna