Il Khanato dell'Orda d'Oro (; ; ) o Ulug Ulus ( in turco) fu un khanato in origine mongolo e successivamente turchizzato fondato nel XIII secolo come suddivisione amministrativa nord-occidentale dell'Impero di Genghis Khan. Quando quest'ultimo si frammentò dopo il 1259, l'Orda d'Oro divenne un'entità autonoma a tutti gli effetti. È altresì conosciuto come Khanato Kipchak o come Ulus di Joci.
Dopo la morte di Batu Khan (il fondatore dell'Orda d'Oro) nel 1255, la sua dinastia fiorì per un intero secolo, fino al 1359, anche se gli intrighi di Nogai innescarono una guerra civile intermittente alla fine degli anni 1290. Il potere militare dell'Orda raggiunse l'apice durante il regno di Uzbek Khan (1312-1341), fautore della conversione dei suoi sudditi all'Islam. Il territorio dell'Orda d'Oro, al suo apice, si estendeva dalla Siberia e dall'Asia centrale a regioni dell'Europa orientale, dagli Urali al Danubio a ovest e dal Mar Nero al Mar Caspio a sud, confinando con le montagne del Caucaso e le aree appartenenti a un'altra entità nata dalle macerie dell'Impero mongolo, l'Ilkhanato.
Il khanato conobbe un violento disordine politico interno a partire dal 1359, prima di riunirsi brevemente (1381-1395) sotto Toktamish. Tuttavia, subito dopo l'invasione del 1396 di Tamerlano, fondatore dell'Impero timuride, l'Orda d'Oro fu frammentata in piccoli khanati tatari che persero gradualmente potere. All'inizio del XV secolo, l'Orda iniziò a perdere influenza in maniera irreversibile: dal 1466, divenne nota semplicemente come la "Grande Orda". All'interno dei suoi territori presero forma numerose entità amministrative e le lotte interne che ne seguirono permisero allo Stato vassallo settentrionale della Moscovia di sbarazzarsi del cosiddetto "giogo tataro" al Grande fronteggiamento sul fiume Ugra nel 1480. Il Khanato di Crimea e il Khanato di Kazach, gli ultimi Stati eredi dell'Orda d'Oro, sopravvissero rispettivamente fino al 1783 e al 1847.
Origine ed evoluzione del nome
Il termine "Orda d'Oro", derivante in parte dall'espressione russa Золотая Орда (Zolotája Ordá) e in parte dal turco Altan Orda, è improbabile che derivasse dal colore dorato delle tende in cui dormivano i Mongoli durante i conflitti. Qualcuno ha proposto una visione più specifica, suggerendo che una vera e propria tenda d'oro venisse utilizzata da Batu Khan o da Uzbek Khan. oppure che il termine derivasse esclusivamente da lingue slave per indicare l'incalcolabile ricchezza del khan.
La parola turca orda significa "esercito" (o "palazzo", "accampamento" o "quartier generale"); usata quindi per indicare il centro operativo del Khan, per sua natura capitale del khanato e, per metonimia tale espressione ha finito per designare tutto il territorio in mano ai Mongoli. Fu solo nel XVI secolo che i cronisti russi iniziarono a usare esplicitamente il termine "Orda d'Oro" per riferirsi a questo specifico khanato subentrato all'Impero mongolo. Il primo utilizzo conosciuto del termine, risalente al 1565 e rintracciato nella cronaca russa sulla Storia di Kazan, parlava di Ulus di Batu (in russo: Улуса Батыя), ovvero la regione geografica facente capo a Saraj.. Negli scritti coevi persiani, armeni e musulmani e nei registri del XIII e dell'inizio del XIV secolo, come lo Yuan Shi e il Jāmiʿ al-tawārīkh di Rashīd al-Dīn Hamadānī, il khanato era chiamato "Ulus di Joci" ("regno di Joci" in mongolo), "Dasht-i-Qipchaq" (steppa di Qipchaq) o "Khanato dei Qipchaq" e "Comania" (Cumania).
La parte orientale o sinistra (per l'esattezza, "lato sinistro" nelle fonti persiane ufficiali prodotte con il placet della Mongolia) veniva indicata come Orda Blu nelle cronache russe e come Orda Bianca negli scritti di epoca timuride (ad esempio lo Ẓafar-Nāme). Gli studiosi occidentali hanno preferito seguire la nomenclatura assegnata da Tamerlano, definendo l'area geografica orientale Orda Bianca. Tuttavia, Ötemish Hajji (fl. 1550), uno storico della Corasmia, chiamava la zona come quella dell'Orda Blu, e poiché conosceva le tradizioni orali dell'Impero dei khanati, si può presumere che i cronisti russi avessero qualche ragione e che il khanato definisse l'ala sinistra Orda Blu.. Il termine Orda Bianca avrebbe dunque designato la regione orientale, localizzata nella base di Batu a Saraj e controllata dagli ulus. Ciononostante, le denominazioni Orda d'Oro, Orda Blu e Orda Bianca non sono mai state riscontrate in testi del periodo mongolo..
Storia Origini mongole
Quando Genghis Khan spirò nel 1227, suddivise l'Impero mongolo tra i suoi quattro figli come appannaggi, ma il territorio rimase unito sotto un solo Khan supremo. Joci, il primogenito, morì sei mesi prima di Gengis e ciò costrinse il padre a rivedere i suoi piani: le aree oggi facenti parte della Russia meridionale ed il Kazakistan furono assegnate ai figli maggiori di Joci, Batu Khan, divenuto alla fine sovrano dell'Orda Blu, e Orda Khan, nominato capo dell'Orda Bianca.. Nel 1235 Batu, affiancato dal grande generale Subedei, scatenò un'offensiva verso ovest, sottomettendo prima i Baschiri e passando poi alla Bulgaria del Volga nel 1236. Da lì, si insediò in alcune delle steppe meridionali dell'odierna Ucraina nel 1237, costringendo molti dei Cumani locali a fuggire verso ovest.
La campagna mongola contro i Kipčaki ed i Cumani era già stata avviata da Joci e Subedei nel 1216-1218, quando i Merkit si unirono alle battaglie. Nel 1239, gran parte dei Cumani fu cacciata dalla penisola di Crimea, comportando la nascita di uno degli appannaggi dell'Impero mongolo. I restanti cumani di Crimea sopravvissero trovando rifugio sui monti locali e, col tempo, si mescolarono con altri gruppi già presenti nella regione (inclusi Greci, Goti e Mongoli) formando la comunità dei Tatari di Crimea. Spostandosi a nord, Batu cominciò l'invasione mongola della Rus' di Kiev e trascorse tre anni a soggiogare i principati appartenenti alla vecchia Rus' di Kiev, mentre i suoi cugini Munke, Kadan e Güyük premevano a sud nel Regno di Alania.
Adducendo la migrazione dei Cumani come casus belli, i Mongoli procedettero ancora verso ovest, facendo irruzione in Polonia e Ungheria e spaventando seriamente le potenze situate ancora più a occidente con le vittorie riportate nella battaglia di Legnica e quella di Mohi. Nel 1241, si verificò l'inattesa morte di Ögödei Khan in Mongolia. Batu rinunciò ad assediare Vienna, ma non tornò in Mongolia, decidendo piuttosto di sostare sul fiume Volga. Suo fratello Orda tornò invece in Asia per prendere parte alla successione: le armate mongole non si sarebbero mai più spinte così tanto a Occidente. Nel 1242, dopo essersi ritirato attraverso l'Ungheria, distruggendo Pest e soggiogando la Bulgaria, Batu stabilì la sua capitale a Saraj, situata sul tratto meridionale del fiume Volga, sul sito della antica città-fortezza cazara di Atil. Poco prima, il fratello minore di Batu e Orda, Shibani (Shaybani), ricevette un vasto ulus a est dei monti Urali, lungo i fiumi Ob' e Irtysh.
Al di là della lingua mongola, indubbiamente in uso presso la corte di Batu, sono sopravvissuti ben pochi testi mongoli scritti nel territorio dell'Orda d'Oro, forse a causa del diffuso analfabetismo. Secondo Grigor'ev, gli yarliq, o decreti dei Khan, venivano scritti in mongolo ma poi tradotti in cumano. L'esistenza di dizionari arabo-mongolo e persiano-mongolo risalenti alla metà del XIV secolo e preparati per l'uso dal Sultanato mamelucco egiziano suggerisce che vi fosse una necessità pratica di tali lavori nelle cancellerie che gestivano la corrispondenza con l'Orda d'Oro. È pertanto ragionevole concludere che le lettere ricevute dai Mamelucchi - o forse anche quelle scritte da loro - dovevano essere in mongolo.
Ascesa e massimo splendore (XIII-XIV secolo) Da Batu Khan alle guerre civili
Quando la grande khatoun Töregene invitò Batu a eleggere il prossimo sovrano dell'Impero mongolo nel 1242, questi rifiutò di partecipare al kuriltai e rimase invece sul fiume Volga. Sebbene Batu si scusasse, affermando che pativa gli acciacchi e la vecchiaia, pare che non abbia partecipato anche per via della nomina di Güyük khan. Güyük e Büri, uno dei nipoti di Chagatai, si era scontrato verbalmente in maniera grave con Batu durante un banchetto della vittoria avvenuto in occasione dell'occupazione mongola dell'Europa orientale. Al kuriltai mandò dunque i suoi fratelli, e il nuovo Khagan dei Mongoli fu eletto nel 1246.
Tutti i principi presenti nella Rus', inclusi tra gli altri Jaroslav II di Vladimir, Danilo di Galizia e Svjatoslav III di Vladimir, riconobbero la supremazia di Batu. Subito dopo, quest'ultimo ordinò a Danilo di cedere l'amministrazione della Galizia ai Mongoli, ma Danilo si recò personalmente da Batu nel 1245 e gli giurò fedeltà, riuscendo a mantenere il suo titolo. Quando fece ritorno dal suo viaggio, Danilo fu favorevolmente colpito dai guerrieri mongoli e equipaggiò il suo esercito alla stessa maniera. I visitatori austriaci al suo accampamento notavano infatti che tutti i cavalieri di Danilo erano vestiti alla stessa maniera degli asiatici: l'unico a conservare il "tipico vestiario russo" era proprio il principe.. Michele di Černihiv, che aveva ucciso un emissario mongolo nel 1240, si rifiutò di obbedire, finendo con l'essere giustiziato nel 1246..
Quando Güyük chiamò Batu più volte affinché questi gli rendesse omaggio, Batu inviò Jaroslav II, Andrea II di Vladimir e Aleksandr Nevskij a Karakorum, in Mongolia, nel 1247. Jaroslav non fece mai ritorno dall'Asia e vi morì, probabilmente avvelenato da Töregene Khatun, la quale forse architettò la sua uccisione come ripicca per la mancata presenza di Batu e persino per ammonire suo figlio Güyük, il quale non approvava la reggenza della donna.. Güyük nominò Andrea Gran principe di Vladimir-Suzdal' e Alessandro principe di Kiev: tuttavia, quando i due fecero ritorno, Andrea fu insediato a Vladimir e Alessandro a Velikij Novgorod. Stando al resoconto di un vescovo di nome Cirillo che si recò a Kiev, la città era in quel momento storico talmente disastrata che preferì abbandonarla e spostarsi invece più a est...
Nel 1248, Güyük chiese a Batu di incontrarsi in Oriente, una mossa che alcuni contemporanei interpretarono come un pretesto per porre un freno alla sfrontatezza di Batu. In accordo con la richiesta, Batu si avvicinò alla zona designata portando con sé un grande esercito. Quando Güyük si spostò verso ovest, la vedova di Tolui e una sorella della matrigna di Sorgaqtani Beki avvertirono Batu che gli eredi di Joci lo avrebbero preso di mira. Güyük morì durante il viaggio, nell'attuale Xinjiang, all'età di 42 anni circa. Sebbene alcuni storici moderni ritengano che sia morto per cause naturali a causa della sua salute cagionevole,. si potrebbe anche ipotizzare la sua morte per via di un avvelenamento o degli effetti combinati dell'alcol e della gotta sul suo fisico. Guglielmo di Rubruck e un cronista musulmano affermano che Batu uccise l'emissario imperiale, mentre uno dei suoi fratelli ammazzò il Gran khan Güyük, ma si tratta di affermazioni che non trovano sostegno nei resoconti sui Mongoli più affidabili. La vedova di Güyük, Oghul Qaimish, subentrò come reggente, ma dimostrò di non saper preservare il potere per i suoi diretti discendenti..