Biografia Antonio Montero Moreno nacque a Churriana de la Vega il 28 agosto 1928.
Formazione e ministero sacerdotale Entrato nel seminario di Granada, iniziò gli studi per la licenza in teologia presso la Facoltà di Teologia di Cartuja della stessa città. In seguito conseguì il dottorato in storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma, il dottorato in teologia presso la Pontificia Università di Salamanca e il diploma presso la scuola di giornalismo di Madrid. Nel 1961 pubblicò la sua tesi di dottorato in storia della Chiesa con il titolo Historia de la persecución religiosa en España, 1936-1939. L'opera venne ristampata nel 1998 e nel 2004. Durante i suoi anni di studio a Roma, collaborò assiduamente alla rivista di poesia Estría, insieme a José María Cabodevilla, José Luis Martín Descalzo, José María Javierre e altri giovani sacerdoti.
Il 19 maggio 1951 fu ordinato presbitero per l'arcidiocesi di Granada nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. Dopo aver ricoperto gli incarichi di vicario coadiutore nella parrocchia di Sant'Agostino, cappellano presso dell'ospedale clinico "San Cecilio" e insegnante presso il collegio di Cristo Re, tutti a Granada, nel 1953 venne nominato vicedirettore della rivista Ecclesia. Nel 1958 divenne direttore della stessa. Seguì i lavori del Concilio Vaticano II come cronista. Insegnò anche storia della Chiesa e patrologia presso il seminario ispanoamericano di Madrid dal 1954 al 1960. Nel 1955, insieme ad altri sacerdoti, fondò la casa editrice Propaganda Popular Católica (PPC), che gestì fino al 1969 e che continuò a dirigere su base volontaria. Fu anche collaboratore del quotidiano ABC.
Ministero episcopale Il 4 aprile 1969 papa Paolo VI lo nominò al vescovo ausiliare di Siviglia e titolare di Regiana. Ricevette l'ordinazione episcopale il 17 maggio successivo nella cattedrale di Santa Maria della Sede a Siviglia dal cardinale José María Bueno y Monreal, arcivescovo metropolita di Siviglia, co-consacranti il cardinale Vicente Enrique y Tarancón, arcivescovo metropolita di Toledo, e l'arcivescovo metropolita di Granada Rafael García y García de Castro.
Il 3 maggio 1980 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Badajoz. Prese possesso della diocesi il 24 maggio successivo.
Il 28 luglio 1994 la diocesi venne elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Universae Ecclesiae di papa Giovanni Paolo II; contestualmente la chiesa di Santa María la Mayor di Mérida assurse al rango di concattedrale e l'arcidiocesi prese il nome attuale, a ricordo dell'antica sede metropolitana di epoca romana e visigotica. Prese possesso dell'arcidiocesi il 12 ottobre successivo.
Il 9 luglio 2004 papa Giovanni Paolo II accettò la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi per raggiunti limiti di età. In seguito si trasferì a Siviglia.
In seno alla commissione per i mezzi di comunicazione sociale della Conferenza episcopale spagnola fu membro dal 1972 al 1978, presidente dal 1978 al 1987, membro dal 1987 al 1993, presidente dal 1993 al 1999 e membro dal 1999. Fu anche membro della commissione per la pastorale sociale dal 1975 al 1978.
Fu anche membro della Pontificia commissione delle comunicazioni sociali, elevata a Pontificio consiglio nel 1988, venendo riconfermato il 13 gennaio 1984, e il 10 marzo 1994 e membro del consiglio episcopale europeo per le comunicazioni sociali sin dalla sua creazione.
Fu anche presidente onorario della casa editrice Propaganda Popular Católica. Nel 1997 venne eletto accademico della Reale Accademia di lettere e arti dell'Estremadura ed entrò in carica nel 2006.
Venne insignito del Premio Bravo per la comunicazione nel 2001, della medaglia d'oro dell'Estremadura nello stesso anno, di un dottorato honoris causa della Pontificia Università di Salamanca nel 2004 e del Premio Guadalupe-Hispanidad nel 2005.
Gli sono intitolate la via Antonio Montero Moreno a Badajoz, la via Arzobispo Montero a Churriana de la Vega e un viale sul retro del teatro romano di Mérida
Morì a Siviglia alle 13 del 16 giugno 2022 all'età di 93 anni. Le esequie si tennero il 18 giugno alle ore 12 nella cattedrale metropolitana di San Giovanni Battista a Badajoz e furono presiedute da monsignor Celso Morga Iruzubieta, arcivescovo metropolita di Mérida-Badajoz. La salma venne quindi trasferita nella concattedrale di santa Maria Maggiore a Mérida. Lo stesso giorno, alle ore 20, dopo la celebrazione di una liturgia della parola, la salma fu sepolta nella cappella del Santissimo Sacramento.
Opere
Introduzione a:
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Cardinale Enrico Enriquez Cardinale Francisco de Solís Folch de Cardona Vescovo Agustín Ayestarán Landa Arcivescovo Romualdo Antonio Mon y Velarde Cardinale Francisco Javier de Cienfuegos y Jovellanos Cardinale Cirilo de Alameda y Brea, O.F.M. Cardinale Juan de la Cruz Ignacio Moreno y Maisanove Cardinale José María Martín de Herrera y de la Iglesia Patriarca Leopoldo Eijo y Garay Cardinale José María Bueno y Monreal Arcivescovo Antonio Montero Moreno
Note
Bibliografia
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