La nazionale di calcio dell'Indonesia (indonesiano: Tim nasional sepak bola Indonesia) è la rappresentativa calcistica dell'Indonesia. È posta sotto l'egida della Persatuan Sepakbola Seluruh Indonesia (PSSI) ed è affiliata alla FIFA e all'AFC.
Prima dell'indipendenza del paese, ottenuta nel 1945, la squadra competeva con il nome di Indie orientali olandesi: in questa veste è stata la prima nazionale asiatica a prendere parte al campionato mondiale di calcio, dal momento che si qualificò per l'edizione del 1938 in Francia, dove fu eliminata agli ottavi di finale dall'. Da quel momento non è più riuscita a qualificarsi per il massimo torneo calcistico mondiale.
L'unica apparizione dell'Indonesia ai Giochi olimpici risale all'edizione di Melbourne 1956, dove fu eliminata dall'Unione Sovietica (che alla fine del torneo iridato si aggiudicò la medaglia d'oro).
L'Indonesia si è qualificata alla Coppa d'Asia in 5 occasioni (1996, 2000, 2004, 2007, 2023), ottenendo come miglior risultato gli ottavi di finale nell'edizione 2023. Il miglior risultato che la nazionale indonesiana può vantare risale ai Giochi asiatici 1958 a Tokyo, quando ottenne la medaglia di bronzo.
La squadra ha inoltre raggiunto la finale dell'AFF Cup, competizione regionale, in cinque occasioni (2000, 2002, 2004, 2010, 2016 e 2020), non riuscendo tuttavia a vincere il torneo.
Occupa il 122º posto del ranking FIFA.
Storia Le partite che coinvolgevano squadre delle Indie orientali olandesi erano organizzate dalla Nederlandsch Indische Voetbal Bond (NIVB), o dal suo organo successore, la Nederlandsch Indische Voetbal Unie (NIVU). La prima partita che coinvolse una squadra delle Indie orientali olandesi fu una gara disputata contro una squadra nazionale di Singapore il 28 marzo 1921. La partita fu giocata a Batavia e si chiuse con la vittoria per 1-0 delle Indie orientali olandesi. Seguirono le partite contro una rappresentativa australiana nell'agosto 1928 (vittoria per 2-1) e una squadra di Shanghai due anni dopo (pareggio per 4-4). Le Indie orientali olandesi parteciparono al campionato mondiale del 1938 e furono eliminate dall' agli ottavi di finale a causa di una sconfitta per 6-0.
Nel 1934 una squadra di Giava rappresentò le Indie orientali olandesi ai Giochi dell'Estremo oriente che si giocarono a Manila. Dopo aver sconfitto i giapponesi per 7-1 nella sua prima partita, la squadra rimediò due sconfitte nelle due partite successive (2-0 contro la e 3-2 contro le ), piazzandosi così al secondo posto nel torneo.
Le partite disputate prima dell'indipendenza della nazione, ottenuta nel 1945, non sono, tuttavia, riconosciute dalla Federazione calcistica dell'Indonesia (PSSI). Sebbene non riconosciute dalla PSSI, queste partite sono conteggiate per la classifica ELO del calcio mondiale come le prime partite che coinvolgono la nazionale indonesiana.
Le Indie orientali olandesi furono la prima squadra asiatica a partecipare a un campionato del mondo. Disputarono, infatti, dopo che il Giappone si ritirò nella fase di qualificazione. La sconfitta per 6-0 contro l' a Reims, al primo turno del torneo, rimane l'unica gara della nazionale ai mondiali.
Dopo la seconda guerra mondiale, immediatamente seguita dalla guerra d'indipendenza indonesiana, una pagina importante della storia del calcio dell'Indonesia indipendente fu scritta all'Olimpiade del 1956 a Melbourne. La nazionale indonesiana costrinse l' a un pareggio per 0-0, poi perse per 4-0 la ripetizione della partita. Questa rimane l'unica apparizione della nazionale indonesiana alle Olimpiadi.
Nel 1958 la squadra partecipò per la prima volta alle eliminatorie campionato del mondo come Indonesia. Battuta la Cina al primo turno, si rifiutò poi di affrontare per motivi politici. L'Indonesia vinse la medaglia di bronzo ai Giochi asiatici del 1958, dove batté l' per 4-1 nella finale per il terzo posto. La squadra ha anche pareggiato 2-2 con la Germania dell'Est in un'amichevole.
Negli anni '60 del XX secolo squadra indonesiana vinse il Torneo Merdeka in tre occasioni (1961, 1962 e 1969) e si aggiudicò la Coppa del Re del 1968.
L'Indonesia tornò a competere nelle eliminatorie del campionato del mondo in occasione delle qualificazioni a . La squadra fu eliminata al primo turno, con una sola vittoria in sei partite, contro la . Nella fase di qualificazione al la selezione indonesiana vinse una sola partita su quattro, contro la squadra ospitante, , mentre nelle eliminatorie di ottenne due vittorie nelle partite di qualificazione, contro e .
Nelle eliminatorie del superò il primo turno con quattro vittorie, un pari e una sconfitta, vincendo così il proprio girone. Fu la a interrompere i sogni di gloria degli indonesiani al secondo turno.
Semifinalista dei Giochi asiatici del 1986, dove batté gli ai quarti di finale e perse poi contro la Corea del Sud, l'Indonesia chiuse il torneo al quarto posto, uscendo sconfitta dal nella sfida per la medaglia di bronzo. La squadra vinse i Giochi del Sud-est asiatico del 1987 e del 1991.
Nelle eliminatorie del l'Indonesia uscì nel girone di primo turno, con un bilancio di una vittoria, tre pareggi e due sconfitte in sei partite. Anche le successive eliminatorie furono negative per i biancorossi, eliminati nel girone di primo turno dopo aver centrato una sola vittoria, contro il , e sette sconfitte.
Nella stagione 1994-1995 la nazionale partecipò al campionato Primavera in Italia, non facendo classifica ma piazzandosi a metà graduatoria. Nella stagione successiva giocò invece nel campionato Berretti.
Esordiente nella fase finale del massimo torneo continentale, nella Coppa d'Asia 1996 la nazionale indonesiana fu eliminata al primo turno dopo un pareggio contro il Kuwait (2-2) e due sconfitte contro la Corea del Sud (2-4) ed Emirati Arabi Uniti (0-2). Nelle qualificazioni al fu superata in classifica da Uzbekistan e Yemen e venne eliminata trovandosi davanti alla sola Cambogia. Qualificatasi alla Coppa d'Asia 2000, fu eliminata al primo turno dopo un pareggio contro il Kuwait (0-0) e due sconfitte contro Cina (0-4) e Corea del Sud (0-3).
Mancata ancora una volta la qualificazione al mondiale nelle eliminatorie di , dove uscì di scena al primo turno, superata in classifica dalla Cina, ma ponendosi davanti a Cambogia e Maldive, il 23 dicembre 2002 l'Indonesia batté per 13-1 le Filippine, stabilendo la sua vittoria più larga di sempre. Nella Coppa d'Asia 2004 fu eliminata ancora al primo turno, dopo una vittoria contro il Qatar (2-1) e due sconfitte contro Cina (0-5) e Bahrein (1-3).
Nelle eliminatorie del fu eliminata nel secondo turno della fase di qualificazione da Arabia Saudita e Turkmenistan, precedendo in classifica il solo Sri Lanka. Paese co-organizzatore della Coppa d'Asia 2007, non andò oltre il primo turno, dopo una vittoria contro il Bahrein (2-1) e due sconfitte contro Arabia Saudita (1-2) e Corea del Sud (0-1).
L'Indonesia fu tra i paesi candidati ad ospitare il (presentando anche un progetto di stadi avveniristici in costruzione), ma nel marzo 2010 la FIFA bocciò la candidatura per mancanza di appoggio da parte del governo indonesiano. Il progetto, ad ogni modo, fu il primo presentato alla FIFA con la volontà di organizzare un mondiale ecologico, basato sull'adozione di politiche di risparmio energetico.
Estromessa al secondo turno del dalla Siria in malo modo, dopo aver beneficiato del ritiro di Guam al primo turno, il 29 febbraio 2012 l'Indonesia registrò la sconfitta più pesante della sua storia, perdendo per 10-0 contro il Bahrein.
Gli anni successivi videro l'Indonesia vivere non poche difficoltà a livello sportivo e non solo. Il 30 maggio 2015 la Federazione calcistica dell'Indonesia fu, infatti, sospesa dalla FIFA a causa dell'interferenza del governo nel campionato nazionale. Il divieto entrò in vigore immediatamente e si tradusse nell'esclusione dell'Indonesia dal turno successivo di qualificazione al e alla Coppa d'Asia 2019, che avrebbe avuto inizio meno di due settimane dopo. La FIFA intervenne contro l'Indonesia a seguito di una controversia sorta tra il governo locale e la federazione calcistica locale, che aveva portato alla cancellazione del campionato indonesiano. La sospensione della FIFA fu revocata in occasione del 66º congresso del massimo organo calcistico mondiale. Nel frattempo, grazie a una speciale deroga, l'Indonesia poté partecipare all'AFF Cup 2016, dove raggiunse la finale, persa contro la Thailandia.
Poche settimane dopo essere arrivata seconda nell'AFF Cup 2016, l'8 gennaio 2017 la federcalcio locale tenne un congresso in cui fu affidato a Luis Milla il compito di guidare la nazionale maggiore e la nazionale Under-21. Prima dell'AFF Cup 2018 Milla lasciò, tuttavia, l'incarico senza fornire alcuna spiegazione, suscitando l'ira e la delusione dei tifosi. L'Indonesia fu eliminata dalla fase a gironi dell'AFF Cup 2018. Il ruolo di CT fu affidato, dunque, a Simon McMenemy, reduce da una buona esperienza alla guida della nazionale filippina. Nel girone di qualificazione al gli indonesiani affrontarono tre rivali del sud-est asiatico, Malesia, Thailandia e Vietnam. L'Indonesia perse quattro partite, così, il 6 novembre 2019, McMenemy fu esonerato. La sconfitta in terra malaysiana portò all'eliminazione dalla corsa a Qatar 2022.
Dopo aver fallito nella qualificazione al mondiale qatariota, fu il sudcoreano Shin Tae-yong ad assumere, nel 2019, la guida della nazionale indonesiana. Egli, lavorando in cooperazione con i tecnici delle selezioni giovanili indonesiane, condusse in nazionale maggiore molti calciatori promettenti. I risultati migliorarono notevolmente, tanto che l'Indonesia si qualificò alla fase finale della Coppa d'Asia 2023 (disputatasi nel 2024), dove riuscì a raggiungere gli ottavi di finale e fu eliminata dalla ben più quotata .
Colori e simboli
Durante l'epoca coloniale olandese, la squadra rappresentativa dell'attuale Indonesia, a quel tempo conosciuta con il nome di Indie orientali olandesi, giocava le partite internazionali in maglia arancione, in onore ai , e anche l'inno e la bandiera erano quelli dei Paesi Bassi. Non vi sono documenti ufficiali sulla maglia della squadra, bensì solo diverse foto in bianco e nero della partita contro l'Ungheria al campionato mondiale di calcio 1938, ciò nonostante, documenti non ufficiali hanno dimostrato che il completo era composto da una maglia arancione, pantaloncini bianchi e calzettoni azzurri.
Dall'indipendenza dal Regno dei Paesi Bassi, e sotto il nome Indonesia, la divisa adottò il rosso ed il bianco, d'ispirazione ai colori della bandiera del paese. Una combinazione di verde e bianco fu utilizzata per le maglie da trasferta, indossate durante le Olimpiadi del 1956 e fino alla metà del 1980.
Nel 1990, la divisa casalinga divenne totalmente rossa, mentre si scelse il bianco per quella da trasferta.
Nel 2007, poco prima dell'inizio dell'edizione annuale della Coppa d'Asia, vennero ripristinati i colori originali.
Il simbolo distintivo è il Garuda Pancasila. Questo è dovuto all'ispirazione dal brano, "Garuda di Dadaku" ("Aquila sul mio petto"). Il brano è una versione modificata di un canto popolare della Papua Occidentale chiamato "Apuse", con i testi modificati.
Evoluzione
Partecipazioni ai tornei internazionali
Giochi asiatici Edizione Risultato 1951 Quarti di finale 1954 Semifinalista 1958 Terzo posto 1962 Primo turno 1966 Quarti di finale 1970 Quarti di finale 1974 Non partecipante 1978 Non partecipante 1982 Non partecipante 1986 Quarto posto 1990 Non partecipante 1994 Non partecipante 1998 Non partecipante
AFF Cup Edizione Risultato 1996 Quarto posto 1998 Terzo posto 2000 Secondo posto 2002 Secondo posto 2004 Secondo posto 2007 Primo turno 2008 Semifinalista 2010 Secondo posto 2012 Primo turno 2014 Primo turno 2016 Secondo posto 2018 Primo turno 2020 Secondo posto 2022 Semifinalista
Giochi del Sud-est asiatico