Biografia Vito Sangirardi nasce a Palo del Colle in provincia di Bari il 2 novembre 1909. Dopo le scuole secondarie si iscrive alla Reale Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si diploma nel 1932. Più tardi segue i corsi della Regia Università di Architettura laureandosi il 21 dicembre 1938. Dopo alcuni anni di attività a Napoli, torna in Puglia dove sposa nel 1941 Luigia Mastronardi, dalla quale avrà quattro figli, e vive a Sannicandro (Bari). Dal 1953 risiede definitivamente a Bari e qui svolge in gran parte la sua professione, che però interessa in maniera diffusa tutto il territorio regionale. Si occupò della controversa modernizzazione di parte del centro storico di Bari in particolare del quartiere Murat.Vittorio Fiore, Palazzo della S.G.P.E. a Bari, in L'architettura cronache e storia, 1961, pp. 7, 67. I suoi edifici sono considerati fra i più interessanti e innovativi sia nel design che nell'uso dei materiali, staccandosi dai generali esiti considerati "orribili e deprimenti " sia dell'architettura littoria, tipica del regime fascista, che della cementificazione degli anni 50 e 60 che, in parte, sostituirono e deturparono il vecchio centro storico. Nella trasformazione del centro storico di Bari Vito Sangirardi si distingue come protagonistaSimone de Bartolo, “Dal capitello alla città”: Vito Sangirardi, il progettista “totale”, 28 gennaio 2021Atlante '900. Per la tutela dell'architettura contemporanea a Bari, Bari, Laterza, 2009Danilo Stefanelli, Elena. Massimo. Onofrio. Vittorio e Alfonso. e nella sua opera sono riconosciuti gli influssi di Le Corbusier, Frank Lloyd Wright e del neorealismo di Mario Ridolfi e Volfango Frankl. Oltre ad alcuni degli edifici disegnati da Sangirardi, vengono considerati di interesse architettonico anche alcuni progetti dello studio "Vittorio Chiaia e Massimo Napolitano" e alcune delle realizzazioni neoclassiche e liberty dei primi del novecento di Saverio Dioguardi, che talvolta riuscì a mantenere uno stile personale e innovativo anche nell'enfasi retorica dell'architettura "di regime" Nel 1954 Sangirardi partecipò alla riqualificazione architettonica del rione Spine Bianche di Matera.

Nel 1960 è eletto presidente dell'ordine degli Architetti di Bari, mantenendo la carica sino al 1971. Dal 1970 al 1973 è anche consigliere per la Puglia nell’Ordine Nazionale degli ArchitettiMandato 1971-1973 su Archiworld Network.

Una delle sue opere più mature, ascritta al brutalismo, è la chiesa di Santa Maria delle Vittorie a Bari, realizzata tra il 1980 e il 1985 e caratterizzata da ampie superfici in cemento a vista.Vito Sangirardi: Chiesa S. Maria delle Vittorie, 1980?–1985, scheda sul sito www.sosbrutalism.org

Muore a Bari il 3 luglio 1999.

Opere principali

Chiesa Maria SS del Carmine, Sannicandro Villaggio del Fanciullo, Bari Terme di Torre Canne Sede Banco di Napoli, Bari Santa Maria delle Vittorie, Bari Palazzo Conte Celio Sabini, Bari Villa Milella, Bari

Note

Bibliografia Vito Sangirardi, Riflessioni sulla città. Bari e Trani 1950-1980, LB Edizioni, 2021, Giuseppe Carlone, Nicola Martinelli, Francesco Rotondo, Designing Grid Cities for Optimized Urban Development and Planning, IGI Global, 2 marzo 2018,

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