Le NBA Finals 2022 sono state la fase finale della stagione 2021-2022 della NBA, a conclusione dei playoff della stessa stagione. Nella serie al meglio delle sette, i Golden State Warriors, campioni della Western Conference hanno sconfitto i Boston Celtics, campioni della Eastern Conference in sei partite, vincendo così il quarto titolo in otto stagioni. Stephen Curry, playmaker dei Golden State Warriors, è stato scelto come MVP delle Finals per la prima volta nella sua carriera.
I Warriors si sono guadagnati il fattore campo grazie al miglior piazzamento in regular season. I Celtics hanno vinto gara-1 giocata fuori casa, tornando poi a Boston con la serie in parità per 1-1. Anche gara-3 è stata vinta sempre dai Celtics, da quel momento però i Warriors non hanno più perso, vincendo così la serie per 4-2. Golden State torna così alla vittoria dopo le Finals 2018, conquistando il settimo titolo della franchigia. Boston rimane comunque la squadra con più titoli vinti insieme ai Los Angeles Lakers.
Le NBA Finals sono tornate alla loro normale programmazione di giugno, per la prima volta dopo l'edizione del 2019, l'ultima prima della pandemia di COVID-19. La serie è iniziata il 2 giugno e si è conclusa il 16 giugno. Sponsorizzata dal servizio di streaming YouTube TV, le Finals sono state rinominate in 2022 NBA Finals presented by YouTube TV. Questa edizione delle Finals è stata il rematch dell'edizione del 1964, dove i Celtics hanno battuto gli allora San Francisco Warriors in cinque partite.
Premesse Boston Celtics
Dopo la stagione 2020-2021, i Boston Celtics hanno nominato Brad Stevens president of basketball operations al posto di Danny Ainge, il quale aveva annunciato il suo ritiro. La prima operazione di Stevens è stata quella di scambiare Kemba Walker, una scelta al primo giro del draft 2021 ed una scela al secondo giro del draft 2025 in cambio di Al Horford, Moses Brown ed una scelta al secondo giro del draft 2023. Al posto di Stevens, la dirigenza ha nominato Ime Udoka come head coach; prima dell'approdo ai Celtics, Udoka era uno degli assistant coach dei Brooklyn Nets. Dopo una partenza a rilento, con un record di 16-19 ed il decimo posto nella Eastern Conference, i Celtics hanno concluso la regular season con un record di 51-31, vincendo 35 delle ultime 47 gare, chiudendo al secondo posto della Conference.
Nel primo turno dei playoff, i Celtics sono riusciti nello sweep ai danni dei Brooklyn Nets; proprio la squadra di New York era vista da molti esperti come la favorita in post-season, grazie alla presenza in squadra di Kevin Durant, Kyrie Irving e James Harden, scambiato poi a stagione in corso. Al secondo turno, i Celtics hanno affrontrato i campioni in carica dei Milwaukee Bucks, guidati dall'MVP delle Finals 2021 Giannīs Antetokounmpo. Dopo essersi trovati sotto per 3-2, i Celtics sono riusciti a ribaltare il risultato e vincere la decisiva gara-7. Dopo le prime tre gare delle Conference Finals, i Celtics erano in svantaggio sui Miami Heat, guidati da Jimmy Butler, per 2-1; alla fine però la squadra di Udoka riuscì a ribaltare ancora il risultato vincendo la serie per 4-3.
Golden State Warriors
Dopo aver raggiunto per cinque anni di fila le Finals (dal 2015 al 2019), i Warriors sono stati colpiti da pesanti infortuni per le due stagioni successive, con Klay Thompson fuori per le intere stagioni 2019-2020 e 2020-2021 e Stephen Curry che ha giocato sole 68 partite nelle due stagioni precedenti. La stagione 2021-2022 inizia nel migliore dei modi, grazie a 18 vittorie su 20 partite, con Curry che diventa il miglior realizzatore da 3 punti di sempre e con il ritorno di Thompson il 9 gennaio 2022, ben 941 giorni dopo l'ultima partita in NBA. I Warriors beneficiano anche delle giocate di Andrew Wiggins, acquistato dai Warriors nel 2020 dopo sei stagioni giocate con la maglia dei Minnesota Timberwolves, giocate grazie alle quali si è guadagnato il posto in quintetto titolare dell'NBA All-Star Game. I Warriors chiudono la regular season al terzo posto della Western Conference con un record di 53-29.
Al primo turno dei playoff, i Warriors hanno sconfitto facilmente i Denver Nuggets dell'MVP Nikola Jokić per 4-1, con Stephen Curry in uscita dalla panchina in quattro delle cinque gare disputate a causa della gestione post-infortunio al piede. I Warriors hanno poi eliminato la seconda testa di serie della Western Conference, i Memphis Grizzlies del Most Improved Player Ja Morant, sconfiggendoli in sei partite. Grazie alla vittoria per 4-1 nei confronti dei Dallas Mavericks, i Warriors tornano alle Finals per la sesta volta in otto stagioni, nonché la dodicesima volta della loro storia.
Road to the Finals
Note: z – Fattore campo per gli interi playoff c – Fattore campo per le finali di Conference y – Campione della division x – Qualificata ai playoff p – Qualificata ai play-in e – Eliminata dai playoff * – Leader della division
+Risultati dei playoffBoston Celtics (Vincitore della Eastern Conference) Golden State Warriors (Vincitore della Western Conference)Sconfitta la settima testa di serie Brooklyn Nets, 4–0Primo turnoSconfitta la sesta testa di serie Denver Nuggets, 4–1Sconfitta la terza testa di serie Milwaukee Bucks, 4–3Semifinali di ConferenceSconfitta la seconda testa di serie Memphis Grizzlies, 4–2Sconfitta la prima testa di serie Miami Heat, 4–3Finali di ConferenceSconfitta la quarta testa di serie Dallas Mavericks, 4–1
Regular season I Warriors ed i Celtics si sono affrontati due volte in regular; in tutte e due le partite, la squadra in trasferta ha vinto il match.
Riassunto della serie GaraGiornoTrasfertaRisultatoCasaGara-1 2 giugno Boston Celtics 120–108 (1–0) Golden State WarriorsGara-2 5 giugno Boston Celtics 88–107 (1–1) Golden State WarriorsGara-3 8 giugno Golden State Warriors 100–116 (1–2) Boston CelticsGara-4 10 giugno Golden State Warriors 107–97 (2–2) Boston CelticsGara-5 13 giugno Boston Celtics 94–104 (2–3) Golden State WarriorsGara-6 16 giugno Golden State Warriors 103–90 (4–2) Boston Celtics
Riepilogo delle partite Note: Tutti gli orari si riferiscono al fuso orario EDT (UTC-4) come riportato dall'NBA. Se la partita si gioca in un fuso orario diverso, viene indicata anche l'ora locale.
Gara 1
Dopo 141 partite di playoff giocate senza mai arrivare alle Finals, Al Horford ha guidato Boston alla vittoria grazie ai suoi 26 punti ed al parziale di 8-0 tutto suo ad inizio di quarto quarto, vinto dai Celtics per 40-16. Jaylen Brown ha contribuito al parziale di 17-0 del quarto quarto, segnando 10 dei suoi 24 punti nell'ultimo quarto. Jayson Tatum ha invece segnato soli 12 punti, segnando solo 3 dei 17 tiri tentati, ma aiutando la squadra con 13 assist, record di tutti i tempi per un giocatore debuttante alle Finals. Gli altri quattro giocatori del quintetto iniziale hanno chiuso la partita con il 60% dal campo (30 su 50), segnando anche 12 dei 23 tentativi (52%) da tre punti, di cui ben sette segnati nel solo quarto quarto. Marcus Smart ha chiuso il match con 18 punti, mentre Derrick White, anche lui uscito dalla panchina, ha chiuso con 21 punti.
Per i Warriors, Stephen Curry ha chiuso il primo quarto con ben 21 punti segnati, tirando 6 su 8 da dietro l'arco, stabilendo così il nuovo record per le triple segnate in un solo quarto della storia delle Finals. I 21 punti sono il secondo miglior risultato per punti segnati in un singolo quarto delle Finals, solo Michael Jordan nel quarto quarto di gara-4 nel 1993 ha realizzato più punti, 22 per la precisione. Nonostante una grande partenza, Curry ha faticato negli altri tre quarti tirando 5 su 16 dal campo, con i Warriors che hanno buttato al vento il vantaggio di fine terzo quarto, quando erano avanti 92-80. Nonostante gli 11 rimbalzi catturati, Draymond Green ha chiuso il match con 2 tiri segnati su 12, 0 su 3 dalla linea del tiro libero ed uscendo per falli ad un minuto dalla fine della partita.
La rimonta dei Celtics è anch'essa da record, nessuna squadra aveva ricucito uno svantaggio di così tanti punti a fine terzo quarto delle Finals; in precedenza il record era detenuto dai Chicago Bulls che avevano recuperato lo svantaggio di 15 punti dai Portland Trail Blazers in gara-6 del 1992. La vittoria ha anche portato il record dei Celtics in postseason a 8–2 in trasferta, mentre i Warriors sono scesi a 9–1 in casa, subendo la prima sconfitta. Entrambe le squadre hanno anche realizzato un totale di 40 tiri da tre punti, il massimo in una partita delle Finals NBA, superando il precedente record di 35 stabilito nel 2017.
Gara 2
Grazie ai 29 punti di Curry ed al parziale di 35-14 del terzo quarto, i Warriors hanno battuto i Celtics per 107-88, portando la serie in parità. Grazie al parziale di 43-14 realizzato tra il secondo quarto e l'inizio del quarto quarto, i Warriors hanno imposto il loro gioco e si sono imposti brillantemente. Oltre a Curry, i Warriors hanno beneficiato dei 17 punti di Jordan Poole, tra cui un tiro da tre punti realizzato da circa 12 metri a pochi secondi dalla fine del terzo quarto, portando Golden State in vantaggio di 23 punti. Dal canto suo, Boston ha perso ben 19 palloni, i quali hanno portato a 33 punti facili per i Warriors.
Draymond Green ha chiuso la partita con nove punti, cinque rimbalzi e sette assist, ma il suo contributo maggiore è stato in difesa e nel gioco fisico. Dopo soli 13 secondi di gioco, ha portato Horford a giocare una palla a due, oltre ad esser stato il miglior marcatore di Brown, tenendolo a soli 5 tiri realizzati su 17. Nonostante le buone performance di Jayson Tatum, autore di 21 punti nel primo tempo tirando 7 su 16 dal campo, e di Brown, il quale ha chiuso il primo tempo a quota 15 punti, Boston è arrivata a metà partita ancora sotto di due punti. Il terzo quarto è stato il vero spartiacque del match, con Tatum autore di solo due tiri dal campo, nonostante abbia giocato per tutti e 12 i minuti del quarto stesso. Horford ha segnato solo due punti con quattro tiri in tutta la partita. A fine partita, i Celtics hanno tirato con il 37.5% dal campo, peggiore prestazione dal 19 dicembre.
Nei Warriors c'è anche da segnalare l'assenza di Andre Iguodala a causa di un'infiammazione al ginocchio destro. Inoltre c'è da segnalare il rientro in campo di Gary Payton II dopo un mese di assenza a causa della frattura del gomito avvenuta nella serie contro Memphis, partita chiusa con sette punti segnati in 25 minuti giocati.
Gara 3
Grazie ai 27 punti di Brown ed ai 26 di Tatum, Boston si è riportata in vantaggio per 2-1 nella serie, grazie alla vittoria 116-100 sui Warriors. I Celtics sono riusciti a staccare i Golden State di ben 18 punti dopo i primi due quarti, ma i Warriors li hanno recuperati nel terzo quarto grazie ad un parziale di 33-25, guidato dai 15 punti di Curry; gli stessi Warriors sono riusciti a passare in vantaggio per 83-82 chiudendo però il quarto in svantaggio con un punteggio di 93-89. La vittoria per i Celtics è giunta grazie ad un quarto quarto dominato per 23-11. Grazie alla maggiore fisicità i Celtics sono riusciti a vincere la partita dominando nel pitturato segnando 52 punti contri i 26 dei Warriors, oltre ad aver dominato a rimbalzo, catturandone 47 contro i 31 di Golden State. Il migliore per i Celtics è stato Robert Williams III con 10 rimbalzi e quattro stoppate.