La cristianizzazione della Scandinavia, così come quella di altri paesi nordici e baltici, avvenne tra l'VIII e il XII secolo. I regni di Danimarca, Norvegia e Svezia fondarono le proprie arcidiocesi, direttamente sottoposte all'autorità del papa di Roma, rispettivamente nel 1104, 1154 e 1164. La conversione al cristianesimo del popolo scandinavo richiese più tempo, poiché ci vollero ulteriori sforzi per stabilire una rete di chiese in loco. I Sami rimasero invece pagani fino al XVIII secolo.. Ricerche archeologiche più recenti testimoniano la presenza di comunità cristiane a Gotland già durante il IX secolo, probabilmente perché giunto da sud-ovest e poi spostatosi verso nord.
La Danimarca fu il primo dei paesi scandinavi a essere cristianizzato (975) per volontà di Aroldo I di Danimarca, il quale celebrò poi l'evento facendo erigere la più grande delle sue Pietre runiche di Jelling. La più antica chiesa scandinava ancora esistente costruita in pietra è quella della Santa Croce di Dalby, eretta nel 1040 circa e situata in Scania, allora parte della Danimarca.
Sebbene gli scandinavi divennero nominalmente cristiani, ci volle molto più tempo perché le vere credenze cristiane penetrassero nella regione,.. mentre, altrove in Europa, il popolo assorbiva le usanze cristiane prima dei suoi governanti. Le antiche e apprezzate tradizioni indigene apparivano sfidate in quel frangente da idee sconosciute, come il peccato originale, l'Incarnazione e la Trinità. Gli scavi archeologici nei siti di sepoltura sull'isola di Lovön, vicino a Stoccolma, hanno dimostrato che l'effettiva cristianizzazione del popolo, sia pur in una zona centrale della Svezia, fu molto lenta e richiese almeno altri 150-200 anni.. Le iscrizioni runiche del XIII secolo della città mercantile di Bergen (Norvegia) dimostrano una scarsa influenza cristiana, tanto che in una di esse si invoca addirittura l'ausilio di una valchiria..
Durante l'Alto Medioevo il Papato non si era ancora manifestato come autorità cattolica romana centrale, ragion per cui potevano svilupparsi varianti regionali del cristianesimo.. Poiché l'immagine di un "Cristo vittorioso" appare frequentemente nella prima arte germanica, gli studiosi hanno suggerito che i missionari cristiani presentassero Cristo "come figura di forza e fortuna" e che forse l'Apocalisse di Giovanni, la quale presenta Cristo come vincitore su Satana, giocò un ruolo centrale nella diffusione del cristianesimo tra i vichinghi..
Studi recenti rivelano che i territori scandinavi come la Danimarca e la Svezia risultano tra le nazioni meno religiose al mondo; «molti danesi e svedesi, per esempio, professeranno di credere in 'qualcosa', sebbene non necessariamente nel Dio della Bibbia». Phil Zuckerman scrive in un articolo del 2009 al Nordic Journal of Religion and Society: «Sicuramente gli sviluppi storici della cultura e della religione in Danimarca e Svezia sono fattori determinanti per spiegare l'attuale stato di irreligiosità».
Etimologia La parola di lingua norrena con cui venne descritto il processo di cristianizzazione dei popoli (germanici e non) della Scandinavia è siðaskipti (in italiano "cambio di sede") e indica come il processo di conversione sia stato inizialmente percepito come qualcosa di prettamente materiale. L'etimo è formato da "siðr", "seme/costume", il cui significato si avvicina al termine moderno che sta per "cultura" e comprende un riferimento alla sfera della "tradizione" e della "religione". Preben Meulengracht Sørensen ha interpretato siðaskipti come un segno che la conversione fu percepita come un passaggio da un mondo all'altro.. Sebbene il cambiamento fu apparentemente percepito come un punto di riferimento nel presente, il correlato sviluppo sociale in senso lato fu molto più graduale. All'inizio, naturalmente, solo la struttura esterna, ad esempio edifici e rituali, fu sostituita. Solo in seguito si verificò un vero cambiamento di fede, quando la comprensione cristiana della vita e la teologia guadagnarono terreno. Ciò portò a un cambiamento etico, oltre che nello stile di vita..
Tendenze e fasi del cambiamento di religione
Quando il cristianesimo arrivò in Scandinavia, esso appariva già la religione accettata in gran parte dell'Europa.. Il processo di cristianizzazione della Scandinavia ebbe luogo in tre fasi:
Primo contatto tra i norreni e il cristianesimo. Una fase significativamente più antica rispetto alle prime missioni cattoliche, per lungo tempo considerate il primo "contatto", ma di cui è impossibile tracciare il preciso orizzonte temporale. I primi contatti si verificarono in località diverse e distanti tra loro: le isole britanniche (perlopiù Inghilterra e Irlanda), Velikij Novgorod e Costantinopoli.. Furono, ovviamente, i membri dei ceti più abbienti e gli scandinavi migrati/operanti in terre straniere a essere interessati da questa prima conoscenza del monoteismo cristiano. Conversione di gruppi consistenti di norreni alla nuova religione. La nuova fase ebbe luogo dalla metà del IX secolo, forse soprattutto nelle colonie in Russia-Ucraina e tra i ranghi della Guardia variaga (gr. Τάγμα των Βαραγγίων) operante al soldo del Basileus di Bisanzio. Non è chiaro come la Chiesa abbia convertito gli scandinavi, in parte a causa della mancanza di descrizioni testuali del processo di conversione paragonabile alla descrizione di Beda il Venerabile della conversione cristiana degli Anglosassoni... I primi cristiani norreni furono di rito greco, in seguito passarono alla liturgia ecclesiastica slava e in ultimo furono coinvolti nell'introduzione della liturgia latina a Kiev. A partire dalla metà del X secolo, le conversioni si fecero più consistenti e si verificarono le prime significative affiliazioni al cristianesimo di sovrani norreni. La Scandinavia si affilia al sistema amministrativo del cristianesimo latino. Ciò avvenne probabilmente intorno all'inizio del XII secolo.
Il cambiamento di religione fu un elemento importante nella radicale trasformazione sociale, politica e culturale che le società nordiche subirono durante l'ultima parte dell'età del ferro germanica (la c.d. "Era di Vendel", 550-793), l'Epoca vichinga (793-1066) e il Medioevo. Nelle parole dello storico della religione norvegese Gro Steinsland, «il cambiamento di religione [fu] sia un fattore trainante nel cambiamento sociale sia il risultato di ampi processi di cambiamento.». La Scandinavia era stata fino ad allora interessata da un sistema di egemonia sociale che aveva concentrato il potere in 3-4 case reali.
Nella maggior parte delle opere che descrivono la conversione, il punto di vista e i modelli esplicativi dipendono in larga misura dalla percezione del ruolo della monarchia, sia nei confronti della Chiesa sia della società pre-cristiana. Il cristianesimo viene spesso descritto come positivo e irreversibile.. Mentre in genere la visione della Chiesa è stata vista con favore in questo processo di conversione, gli autori affiliati al marxismo hanno riservato toni più critici per via della loro concezione anticlericale e antiautoritario. Infine, il liberalismo ha enfatizzato le tendenze democratiche e sottolineato il ruolo della società contadina come forza trainante per lo sviluppo..
L'orizzonte temporale Per la maggior parte del periodo in cui ebbe luogo il processo di conversione, i fedeli dei due credi convissero senza probabilmente percepire un netto distacco. Pertanto, anche se le regioni nordiche erano nominalmente diventate cristiani già durante l'epoca vichinga, in realtà ci vollero molti anni prima che le idee cristiane si radicassero pienamente nella popolazione. Si pensi al fatto che non fu realizzato alcun luogo di culto se non un secolo dopo l'adozione del cristianesimo di Stato compiuta da Aroldo I di Danimarca.. Allo stesso tempo, la conoscenza delle antiche tradizioni era ancora così grande nell'Islanda del XIII e XIV secolo che vi si poterono trascrivere opere dell'antica religione (un esempio su tutti, le raccolte note come Edda poetica e Edda in prosa) da quelle copie perpetuate fino ai giorni nostri. Idee e credenze cristiane penetrarono lentamente e ci volle tempo perché soppiantassero la religione pagana. Materiale archeologico dalla Svezia suggerisce che questo processo potrebbe essere iniziato già intorno all'anno 500.. I linguisti concordano sul fatto che un'intera gamma di parole cristiane finlandesi confluì dalle prime lingue slave. Inoltre, è stata riscontrata l'influenza del mondo bizantino nei primi esempi di affreschi danesi. Lo storico John H. Lind ritiene provato che c'erano congregazioni cristiane di liturgia slava in Finlandia prima delle crociate svedesi e che i Variaghi portarono influenze cristiane in entrambe le direzioni: nel primo periodo, i Variaghi divennero cristiani di lingua greca o slava ma in seguito promossero la diffusione del cristianesimo latino nell'Europa orientale.
Il cristianesimo che si affermò nei paesi nordici all'inizio del Medioevo era diverso dalla sua forma moderna. Era un cristianesimo in cui Gesù appariva come un re-guerriero vittorioso e conquistatore ma anche quella visione cambiò durante il lungo periodo di tempo in cui il cambiamento di religione si estese.
I primi contatti
I primi contatti tra norreni e cristiani ebbero certamente luogo molto prima dell'VIII secolo, forse prima del crollo dell'Impero Romano d'Occidente (V secolo). Tuttavia, fu solo negli anni 820 che divenne politicamente possibile predicare in Scandinavia a gruppi più grandi.. I reperti archeologici mostrano che la regione nordica solo intorno l'anno 700 iniziò davvero ad aprirsi all'Europa occidentale e quel contatto da quel momento iniziò a diventare molto più intenso che nel precedente periodo dell'età del ferro germanica, ad esempio attraverso spedizioni commerciali e militari. Il maggiore contatto era un prerequisito essenziale affinché il cristianesimo prendesse piede e quindi si affermasse come religione tra i popoli nordici..
Un passaggio cruciale affinché la nuova fede potesse attecchire avvenne con l'inizio della cosiddetta «Epoca vichinga». La comprensione generale dell'etimo "Vichingo" e dell'età vichinga è caratterizzata dalle descrizioni che provengono principalmente dai monasteri dell'Europa occidentale. Un vichingo può quindi essere definito come un norreno che è stato in contatto con la cultura cristiana in una forma o nell'altra. Ciò implica che quando le fonti storiche cominciarono a descrivere i norreni, il primo incontro tra la cultura norrena e il cristianesimo era cosa fatta; la religione norrena descritta nelle fonti scritte risale all'epoca in cui il cristianesimo si era già affermato in Scandinavia e l'influenza culturale dell'Europa meridionale e occidentale risultava forte da diversi secoli..
All'inizio del IX secolo fu istituita ad Amburgo una sede arcivescovile (v.si seguito "Centri missionari e Opera missionaria") con lo scopo di organizzare e guidare la missione cristiana nell'Europa settentrionale e orientale. Questo centro produsse fonti che attribuiscono ai missionari tedeschi il merito della cristianizzazione della Scandinavia ma ci sono molte prove che la Chiesa inglese e quella rutena giocarono un ruolo altrettanto importante, tanto quanto che fondamentale fu l'iniziativa missionaria dei re scandinavi. Molte delle più antiche chiese sono, ad esempio, costruite sul modello inglese, mentre le chiese di San Clemente provengono da Kiev. Per quanto è noto, le prime chiese nei paesi nordici furono costruite nei grandi centri commerciali di Birka, Ribe e Hedeby, i più importanti e quindi spesso visitati da commercianti stranieri, tra cui molti cristiani. La funzione principale di queste prime chiese non era quindi quella di fungere da centri missionari ma piuttosto di provvedere alla cura e alla protezione dei mercanti cristiani. Fin dall'inizio, però, il sacerdote ebbe il permesso di battezzare e predicare alla popolazione locale.