Biografia Dal 1609 docente al Collegio Taeggi, tra il 1619 e il 1629 Bossi fu professore di eloquenza e di umane lettere alle Scuole Palatine di Milano e dal 1629 lettore di Retorica greca e latina all’Università di Pavia. Membro dell'Accademia degli Affidati di Pavia, di quella degli Insensati di Perugia e di quella degli Umoristi di Roma, era in contatto con innumerevoli e variegate personalità della cultura lombarda contemporanea: nel suo EncomiasticonHieronymi Bossii Ticinensis Encomiasticon, in quo mixtim Sylvæ, Acclamationes, et Epigrammata quod vero excurrit, [Milano], Ex Palatina Typographia M. Tullij Malatestæ, Regij ac Ducalis apud Mediolanenses Typographi , una raccolta di elogi in forma epigrafica o epigrammatica, apparivano letterati borromaici come Benedetto Sossago ed Ericio Puteano, ispanisti come Francesco Ellio, primo traduttore italiano del Persiles di Cervantes, storici come Ripamonti e scrittori del calibro di Valeriano Castiglione, Traiano Boccalini e Giovan Battista Marino.

Opere Grecista e latinista di fama, Bossi fu autore di varie opere di erudizione latina, tra le quali ebbero particolare importanza:

De Toga Romana Commentarius, Pavia, 1612; ibid., 1614; inserito nel secondo volume del Novus thesaurus antiquitatum Romanarum di Albert-Henri de Sallengre. Isiacus de Sistro, Milano, 1612; ibid., 1622 e in Sallengre, Novus thesaurus antiquitatum Romanarum, vol. 2, 1718. De Senatorum Latoclavo observationes, Pavia, 1617 e in Sallengre, Novus thesaurus antiquitatum Romanarum, vol. 2, 1718. Ianotarius, sive de Strena Commentarius, Milano 1624; ibid., 1628 e in Sallengre, Novus thesaurus antiquitatum Romanarum, vol. 2, 1718. Dissertatio academica de amore philologiæ, Milano, 1627.

Bossi pubblicò tre raccolte di Epistolæ, la prima in 5 libri a Pavia nel 1613; la seconda sempre a Pavia nel 1620, in-4°; la terza a Milano nel 1623.

Note

Collegamenti esterni