Garzano è una frazione di 402 abitanti, del comune di Caserta, nella provincia di Caserta, in Campania. La frazione è tristemente nota per la strage nazifascista che provocò 18 vittime, di cui 1 militare, 6 civili e 11 salesiani, avvenuta durante la seconda guerra mondiale.
Geografia fisica Situato ad est del capoluogo da cui dista quasi 4 km, in una zona prevalentemente collinare e caratterizzata da un paesaggio agricolo, si trova nella zona nord della vicina frazione di San Clemente.
Storia Tracce di Garzano si trovano sin dalla civiltà romana, in latino era nota come "Garczanum" e "Tarczanum", citato nella Bolla di Senne. In epoca medievale, il villaggio era abitato da monaci benedettini. Nel 1860 la popolazione era pari a 629 abitanti.
Tra il 27 e 28 settembre 1943, dopo l'uccisione di un soldato tedesco ad opera di partigiani, 18 persone, di cui 1 militare, 6 civili e 11 salesiani furono uccisi per rappresaglia in diverse operazioni di rastellamento (altre fonti riportano un differente conto delle vittime accertate). I sacerdoti avevano trovato rifugio in una villa di Garzano in seguito al bombardamento della sede a Caserta.
A memoria del tragico episodio nel 1966 è stato eretto un cippo commemorativo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Il traforo di Garzano dell'Acquedotto Carolino. Chiesa di San Pietro Apostolo; attestata già nel 1327 (e probabilmente anche nel 1113 con dedicazione a san Vitaliano), l'edificio attuale è sei-settecentesco.
Eventi Il 16 agosto si svolge la festa dedicata a San Rocco patrono della frazione.
Note
Bibliografia
F. Andrae, La Wehrmacht in Italia. La guerra delle forze armate tedesche contro la popolazione civile 1943-1945, Editori Riuniti, Roma, 1997 L. Klinkhammer, Stragi naziste in Italia. La guerra contro i civili (1943-44), Donzelli, Roma, 1997 G. Schreiber, La vendetta tedesca 1943-1945. Le rappresaglie naziste in Italia, Mondadori, Milano, 2001
Voci correlate Caserta Acquedotto Carolino
Categoria:Frazioni di Caserta