Dati storici e culto Non esistono dati storici coevi che documentino con più precisione la cronologia della vita di questo vescovo di Châlons. L'unico dato storico certo è che esercitò il suo episcopato all'epoca di Lupo di Troyes, che fu vescovo dal 426/7 al 478/9.Burchi, Bibliotheca Sanctorum, vol. I, p. 721. La sede di Châlons era occupata nel 461 da Amandino, che prese parte in quell'anno ad un concilio celebrato a Tours. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. III, p. 96. L'episcopato di Alpino si colloca necessariamente o prima o dopo il 461. Un catalogo episcopale di Châlons, risalente al medioevo, menziona Alpino all'8º posto tra i vescovi Provinto e Amandino. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. III, p. 93. Gli studi sulla figura di questo santo invece si dividono sulla cronologia del suo episcopato, ponendolo o prima o dopo il 461.Sul suo episcopato precedente il 461 sono concordi Gallia christiana, Louis Duchesne e Georges Clause (secondo quest'ultimo autore, Alpino sarebbe morto prima dell'incursione di Attila nel 451); mentre Richard e Pietro Burchi pongono il suo episcopato dopo questa data, facendolo morire nel primo quarto del VI secolo.

Di questo santo vescovo esistono due Vitae medievali dallo scarso valore storico.Clause, Le diocèse de Châlons, p. 12. Alpino sarebbe stato consacrato vescovo da Nicasio di Reims († 407 o 451), avrebbe fatto un viaggio in Britannia per confutare le idee di Pelagio († 427), sarebbe stato tra i vescovi che fermarono l'avanzata di Attila nel 451, e sarebbe morto dopo 47 anni di episcopato.Richard, «Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques», vol. II, col. 764.

Le reliquie di sant'Alpino furono scoperte durante l'episcopato di Erchenrado (metà del IX secolo) e traslate nella chiesa che oggi porta il nome del santo.Clause, Le diocèse de Châlons, p. 13.

Il Martirologio Romano fa memoria di Alpino il 7 settembre, e lo ricorda con queste parole:Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 703.

Note

Bibliografia De S. Alpino episcopo confessore Catalauni in Campania Gallica, in Acta Sanctorum Septembris, vol. III, Parisii et Romae, 1868, pp. 82-91 Denis de Sainte-Marthe, Gallia christiana, vol. IX, Parigi, 1751, col. 861 Pietro Burchi, Albino (Alpino), vescovo di Châlons-sur-Marne, Bibliotheca Sanctorum, vol. I, Roma, 1961, coll. 721-722 P. Richard, Alpinus ou Albinus (saint), «Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques», vol. II, Paris, 1914, col. 764 Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. III, Paris, 1915, pp. 92-96 Georges Clause (sotto la direzione di), Le diocèse de Châlons, Paris, Beauchesne, 1989, pp. 12-13

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