Biografia Nato a Napoli, ma originario del comune di Pietrastornina, in provincia di Avellino, ha studiato giurisprudenza all'Università di Napoli. Dopo aver conseguito la laurea, ha iniziato la carriera nell'amministrazione civile del Ministero dell'interno nel 1989.

Nel 2010, quando il comune di Bologna fu commissariato dopo le dimissioni del sindaco Flavio Delbono per un caso di truffa e peculato, il commissario prefettizio Annamaria Cancellieri lo nominò sub-commissario con deleghe alla sicurezza urbana, agli affari istituzionali, agli enti e società partecipate.

Il 3 agosto 2011 riceve la nomina a prefetto di Lodi, incarico che dura fino al 9 gennaio 2012.

Nel 2012 diventa vice-capo di gabinetto del ministro dell'interno Annamaria Cancellieri, per poi diventare vice-direttore generale della pubblica sicurezza, con l'incarico – da aprile 2014 fino a maggio 2017 – di gestire i programmi operativi d'intervento strutturale di competenza del Viminale.

A maggio 2017, Marco Minniti, nel frattempo insediatosi come ministro dell'interno del governo Gentiloni, lo ha nominato prefetto di Bologna. Capo di Gabinetto al Ministero dell'Interno Nel 2018, con l'insediamento del governo Conte I, il ministro dell'interno Matteo Salvini lo ha richiamato al Viminale nella funzione di capo di gabinetto al Ministero dell'interno, In tale veste, Piantedosi ha collaborato strettamente con il ministro nelle iniziative in tema di sicurezza e immigrazione, e, in particolare, nella stesura dei cosiddetti "decreti sicurezza".

Ha svolto il ruolo di capo di gabinetto del Ministero dell'interno anche durante il governo Conte II, sotto Luciana Lamorgese, fino all'agosto 2020, quando è stato destinato alla guida della prefettura di Roma.

Ministro dell’Interno

Dopo la vittoria elettorale della coalizione di centro-destra e il successivo incarico di formare un governo affidato a Giorgia Meloni, il 21 ottobre 2022 Piantedosi è stato indicato quale ministro dell'interno, in qualità di tecnico politicamente vicino alla Lega per Salvini Premier. Il giorno successivo presta giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e assume l'incarico di ministro dell'interno nel governo Meloni.

Nei primi mesi dall'insediamento ha promosso l'approvazione di un ulteriore decreto legge in materia di immigrazione, finalizzato a ostacolare le azioni di soccorso in mare da parte delle organizzazioni non governative. Il decreto è stato formalmente criticato dal Consiglio d'Europa e dall'Alto commissariato ONU per i rifugiati.

Il 27 febbraio 2023, all'indomani del naufragio di Cutro, durante il quale l'affondamento di un'imbarcazione di profughi sulla costa ionica di Steccato di Cutro aveva provocato 73 morti e un numero imprecisato di dispersi, alcune sue dichiarazioni circa la responsabilità delle vittime suscitarono una vasta eco di indignazione e indussero le opposizioni a chiederne le dimissioni dall'incarico ministeriale.

Vita privata È sposato con Paola Berardino, prefetto di Grosseto; ha due figlie.

Procedimenti giudiziari Il 27 gennaio 2025, l'avvocato ed ex parlamentare Luigi Li Gotti ha inviato al procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi un esposto contro Giorgia Meloni, il sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri Carlo Nordio e Piantedosi, per la vicenda della rimessa in libertà di Usāma al-Maṣrī Nağīm, dirigente della RADA (ex milizia islamista passata alle dipendenze del Ministero dell'Interno libico).

Al-Maṣrī era stato arrestato dalla DIGOS il 19 gennaio a seguito di un mandato di cattura internazionale spiccato dalla Corte penale internazionale dell'Aja per crimini di guerra e contro l'umanità, ma era tornato in libertà due giorni dopo per decisione della Corte d'Appello di Roma, poiché il Ministero della Giustizia non aveva reso esecutivo l'arresto per un asserito vizio di forma nel provvedimento della Corte penale internazionale. Subito dopo al-Maṣrī fu espulso dall'Italia da Piantedosi per motivi di sicurezza nazionale, utilizzando un volo di Stato. A seguito dell'esposto, Piantedosi è stato isritto nel registro degli indagati per concorso in favoreggiamento personale aggravato e peculato aggravato. Il 6 agosto 2025 il Tribunale dei Ministri ha chiesto alla Camera dei Deputati l'autorizzazione a procedere per tutti i reati contestati. La negazione dell'autorizzazione a procedere da parte della Camera dei Deputati ha determinato l'archiviazione del procedimento da parte del Tribunale dei Ministri il 28 ottobre 2025.

Onorificenze

Note

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