La Croce Rossa Italiana (in acronimo CRI; dal 2016 ufficialmente Associazione della Croce Rossa Italiana) è un'organizzazione di volontariato (già associazione di promozione sociale in precedenza), componente del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e operante nel territorio italiano.
Nata nel XIX secolo, divenne ente pubblico col R.D. 7 febbraio 1884, n. 1243; con il d.lgs 28 settembre 2012, n. 178, è stata infine trasformata in ente di diritto privato.
Storia
La creazione e l'elevazione a "ente morale" La Croce Rossa Italiana venne fondata con il nome di "Comitato dell'Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra" a Milano il 15 giugno 1864 ad opera del Comitato Medico Milanese dell'Associazione Medica Italiana, due mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra.
Poi venne definita ente morale ai sensi del R.D. 7 febbraio 1884, n. 1243. Il Comitato inizia subito la sua attività sotto la presidenza del dottor Cesare Castiglioni, il quale, due mesi dopo la costituzione del Comitato, viene chiamato a Ginevra, insieme ad altri delegati italiani, per esporre quanto fatto a Milano e cosa pensa di fare in avvenire in favore dei feriti e dei malati in guerra. Il 22 agosto 1864 viene sottoscritta, anche dall'Italia, la Convenzione di Ginevra. Il giorno 11 dicembre dello stesso anno si tiene, a Milano, un congresso in cui si approva il regolamento del Comitato di Milano come Comitato Centrale per il coordinamento delle attività dei costituendi nuovi comitati.
Il 20 giugno 1866 con lo scoppio della terza guerra d'indipendenza italiana i primi quattro gruppi di volontari partono alla volta di Custoza. Nel 1872 la C.R.I. viene trasferita a Roma, dove si costituisce il Comitato Centrale. Da allora la Croce Rossa Italiana è sempre presente e attiva nei conflitti che vedono impegnata l'Italia, sino alla seconda guerra mondiale. Da allora la C.R.I. ha operato su tutto il territorio nazionale, operando nelle emergenze quotidiane, nell'assistenza ai bisognosi ed anche nelle maxi-emergenze, come ad esempio durante il terremoto di Casamicciola del 1883.
Il secondo dopoguerra e la trasformazione in ente pubblico Con la Legge del 20 marzo 1975 n. 70 la C.R.I. viene classificata come "Ente di assistenza generica" e assoggettata alla disciplina degli enti pubblici parastatali. Con il DPR 31 luglio 1980 n. 613 vengono stabiliti i criteri ai quali avrebbe dovuto ispirarsi lo statuto dell'Associazione, qualificandola, nello stesso tempo, ente di diritto pubblico.
Dal 1980 la C.R.I. è stata soggetta ad un lungo periodo di commissariamento, durante il quale le mansioni di competenza degli organi ordinari sono state svolte da diversi commissari straordinari di nomina governativa, terminato nel 1998, con la promulgazione di un nuovo statuto dell'ente, che prevedeva la possibilità di svolgere l'elezione degli organi di governo interni, e con l'elezione quale presidente nazionale di Mariapia Garavaglia. Nel novembre 2002 fu nuovamente commissariata dal governo Berlusconi II e venne nominato come commissario Maurizio Scelli.
Nel dicembre 2005 a seguito dell'emanazione di ulteriore nuovo Statuto, è stato eletto come Presidente Nazionale Massimo Barra, in carica fino al 30 ottobre 2008. In tale data, con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, venne nominato commissario Francesco Rocca.
La riforma del 2012 e la costituzione in ente privato Con l'emanazione del d.lgs 28 settembre 2012 n. 178 - e della successiva ordinanza commissariale n. 552-12 del 23 novembre 2012 - la Croce Rossa italiana è stata trasformata in ente privato, venendo nel contempo posta in liquidazione assumendo la denominazione di Ente strumentale alla Croce Rossa italiana. Il d.lgs. 178/2012 ha inoltre stabilito che il commissario straordinario disponesse, con propria ordinanza, la modifica allo statuto vigente riducendo il numero delle attuali componenti volontaristiche non ausiliarie delle forze armate italiane. Francesco Rocca ha successivamente assunto la nomina di Presidente Nazionale il 27 gennaio 2013, in seguito alle elezioni svolte nell'Assemblea nazionale dell'organizzazione.
Il 22 giugno 2013, in occasione della fiaccolata svoltasi a Solferino, l'Assemblea Nazionale della Croce Rossa Italiana, composta da tutti i presidenti locali, provinciali e regionali e dal presidente nazionale e dai due vicepresidenti nazionali, ha approvato il nuovo statuto dell'ente. Nel 2016 viene completata la transizione in associazione, e nel 2020 Rocca è confermato alla guida per un altro quadriennio.
Con l'emanazione del "codice del terzo settore" di cui al d.lgs 3 luglio 2017, n. 117 la CRI in virtù della sua capillarità territoriale, riveste altresì la qualifica di "Rete associativa nazionale" a norma dell'art. 41 del predetto codice.
Stato giuridico e personale È un'associazione con personalità giuridica riconosciuta, il d.lgs. 178/2012 ha stabilito che la componente civile confluisse nella "Associazione della Croce Rossa italiana", qualificando quest'ultima come persona giuridica di diritto privato di interesse pubblico ed ausiliaria dei pubblici poteri nel settore umanitario, ponendola sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Dal 2016 la Croce Rossa Italiana ha cambiato personalità giuridica diventando un'associazione di promozione sociale di diritto privato, status nuovamente modificato con il D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) che la trasforma in Organizzazione di Volontariato (OdV)
Il personale può essere dipendente o volontario; nel primo caso è assunto dall'ente previa candidatura dopo aver superato apposita selezione, nel secondo caso, dopo aver frequentato un corso di formazione base durante il quale si apprendono la storia della Croce Rossa, elementi di Diritto Internazionale Umanitario e di primo soccorso, i volontari possono frequentare il corso di formazione per il Trasporto Sanitario e Soccorso in Ambulanza (corso TSSA) ed il corso per l'uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) per personale sanitario su paziente adulto e pediatrico; questi corsi, unitamente alla certificazione regionale, consentirà loro dopo un periodo di tirocinio a bordo delle ambulanze di svolgere attività quali il 118 in convenzione con il sistema sanitario locale. Può prestare inoltre servizio di emergenza tutto il personale della Croce Rossa che abbia svolto tali corsi e sia in possesso della certificazione regionale.
Organizzazione La struttura organizzativa delineata dallo statuto del 2005 consisteva in una struttura piramidale comprendente un comitato centrale (con sede a Roma, in via Toscana), i comitati regionali, i comitati provinciali ed i comitati locali. Fanno parte di detta struttura anche i Centri di Mobilitazione che raggruppano anche più regioni e svolgono il compito di comando delle componenti militari.
Con il nuovo statuto del 2016, la struttura comprende un Comitato Nazionale, i Comitati Regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano e i Comitati (a livello locale).
Il Comitato Nazionale Il Comitato Nazionale è composto da: l'Assemblea nazionale il Consiglio Direttivo nazionale il Presidente nazionale il Segretario Generale la Consulta Nazionale
I suoi compiti sono: il coordinamento delle attività dell'Associazione a livello nazionale e internazionale l'amministrazione del patrimonio la vigilanza sui comitati regionali
I Comitati Regionali I comitati regionali sono composti da: l'Assemblea regionale il Consiglio Direttivo regionale il Presidente regionale
I Comitati Regionali hanno il compito di indirizzamento e vigilanza sulle attività dell'Associazione nel territorio della regione e il coordinamento dei Comitati territoriali.
I Comitati territoriali Sono composti da:
l'Assemblea dei Soci il Consiglio Direttivo il Presidente
I Comitati hanno il compito di promozione e svolgimento delle attività dell'Associazione nel territorio di competenza. Essi possono essere composti da ulteriori distaccamenti sul territorio, chiamati "Unità Territoriali", subordinate ai Comitati di appartenenza.
Le componenti Attualmente i volontari della Croce Rossa Italiana sono organizzati in una componente civile e due ausiliarie delle forze armate. Infatti ai sensi dell'ordinanza del commissario straordinario n. 0567-12 del 3 dicembre 2012, con cui è stato approvato il regolamento dei volontari, è stata sancita la scomparsa definitiva delle diverse classificazioni delle componenti civili della Croce Rossa Italiana.
Per cui non esistono le precedenti categorizzazioni della componente civile (Volontari del Soccorso, Volontarie del Comitato nazionale femminile, Pionieri, Donatori di sangue): tali ex componenti vengono raggruppate nella categoria più generica dei "volontari CRI". Inoltre, il d.lgs. 178/2012 ha statuito altresì che i membri dei Corpi militari della Croce Rossa Italiana sono soci di diritto della nuova associazione, concorrendo a svolgere le sue stesse attività.
In Italia operano circa volontari più appartenenti alle componenti ausiliarie delle forze armate.
Non rientrano nelle componenti, ma sono fondamentali al funzionamento operativo della CRI, i lavoratori dipendenti, inquadrati sia come civili che come militari CRI in richiamo, i quali svolgono diverse funzioni sia amministrative che operative, in particolar modo nelle fasce orarie in cui è minore la disponibilità materiale del volontariato.
Componenti ausiliarie delle forze armate Le componenti ausiliarie delle forze armate italiane sono: Corpo militare della Croce Rossa Italiana (CM-CRI): svolge le proprie attività anche all'estero o in scenari operativi ad alto rischio e che - con il Decreto Legislativo 28 settembre 2012, n. 178 - diventa Corpo Militare Volontario, soggetto alla disciplina militare.Corpo delle crocerossine: le "crocerossine" (o "sorelle"), asse portante degli interventi sanitari più strutturati sia in Italia che all'Estero, si entra attraverso un corso di due anni riservato a donne dai 18 ai 55 anni.
Ex componenti civili (ante riforma 2012) Fino al 3 dicembre 2012 oltre alle due componenti ausiliarie alle FF. AA. ve ne erano quattro di carattere civile: Volontari del soccorso, comitato femminile, donatori di sangue e pionieri. Già dal 1º settembre 2009 il percorso formativo per l'accesso ad una delle quattro componenti civili era stato unificato attraverso lo stesso corso di formazione. Tutti i giovani dai 14 ai 25 anni erano automaticamente iscritti alla componente dei Pionieri mentre oltre i 26 anni si sceglieva una delle restanti componenti civili.
Volontari del soccorso: la componente più numerosa. Comitato nazionale femminile: la componente a caratteristica femminile dedicava grande attenzione al sociale, sostenendo economicamente i più bisognosi e ai programmi di autofinanziamento delle attività umanitarie dell'Associazione. Si poteva entrare a far parte del Comitato Femminile a partire dai 26 anni di età. Donatori di Sangue: la componente con lo scopo di divulgare l'educazione alla donazione e alla raccolta di sangue ed emoderivati. Vi si poteva accedere a partire dai 26 anni di età. Pionieri della Croce Rossa Italiana: composta dai soci che si avvicinavano al movimento da giovani (si era parte dagli 8 ai 25 anni, ma era poi possibile rimanere anche oltre) dedicandosi in prevalenza all'educazione alla solidarietà dei loro stessi coetanei, all'educazione alla salute, in particolare verso i più giovani ed a supporto di tutti i collettivi vulnerabili della società. Inoltre i pionieri miravano a diventare i leader del domani attraverso percorsi formativi specializzati (a seconda del settore di interesse del giovane), gestiti dalla Scuola Nazionale di Formazione Pionieri della Croce Rossa.
Attività