In Italia la valutazione scolastica consiste nel conferimento di valore all'insieme di competenze, abilità e conoscenze che gli studenti delle scuole del primo e del secondo cicloCon "cicli" si intendono i due periodi in cui è organizzato il sistema dell'istruzione statale in Italia, dai sei ai diciannove anni. dimostrano di avere acquisito, e nella certificazione degli esiti con la consegna di titoli di studio aventi valore legalePer il primo ciclo, Per il secondo ciclo, vedi . Fondandosi sulla misurazione dei risultati, la valutazione comporta giudizi sul profitto e sulla condotta; essi sono formulati sia in forma numerica - quasi sempre attraverso voti da 1 a 10, ad eccezione dei centesimi usati nell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo - sia in forma verbale, anche mediante descrizioni dei livelli di apprendimento, con riferimento a profili e quadri nazionali e internazionali. Nel fornire ai docenti e agli studenti elementi utili per migliorare il processo e i risultati di apprendimento, la valutazione svolge una funzione formativa. Assume una funzione sommativa e certificativa sia negli scrutini, determinando l'ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato, sia negli esami di idoneità e integrativiDecreto Ministeriale 8 febbraio 2021, n. 5, Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione., su richiesta individuale, permettendo ingressi e passaggi ad altri indirizzi, sia negli esami di Stato, consentendo la transizione al ciclo successivo, la prosecuzione degli studi nell'istruzione terziaria e favorendo in vari modi l'accesso al mondo del lavoroÈ in fase di aggiornamento la raccolta, in un Repertorio Nazionale, deI titoli di istruzione descritti per competenze, correlati ai settori economico - professionali: .

Caratteristiche Riferimenti normativi Riferimenti generali per la valutazione scolastica, coerenti con le leggi sull'autonomia e sulla riforma della scuola; e relative norme applicative; , sono rappresentati dal D.P.R. 122/2009 e dal D.Lgs. 62/2017, con i relativi aggiornamenti, insieme con lo Statuto delle studentesse e degli studenti; . A queste norme si riferiscono molte informazioni di questa voce.. Appositi decreti, ordinanze e circolariUna raccolta di tali norme si trova in e , emanati annualmente dal Ministero dell'Istruzione, forniscono indicazioni operative sullo svolgimento di scrutini finali ed esami di Stato, con eventuali variazioni o deroghe, come accaduto negli anni della pandemia sars cov-2, gennaio 2022.

Con la Legge 1 ottobre 2024 n. 150 si ha la revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell'autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi scolastici differenziati. (24G00168) (GU Serie Generale n.243 del 16-10-2024).

La valutazione, rientrando nella «autonomia professionale propria della funzione docente»D.P.R. 122/2009, cit., art. 1, comma 2., nell'ambito della discrezionalità tecnica, non è sindacabile; possono tuttavia essere intentati ricorsi quando si ritenga che non siano stati seguiti le modalità e i criteri stabiliti dalle normeVedi, a proposito, e .

Oggetto della valutazione Oggetto della valutazione sono il profitto e il comportamento (o condotta). Con profitto si intende il complesso dei risultati di apprendimento afferenti alle discipline, compresa l'educazione civica, la religione e le attività alternative. I risultati attesi sono definiti, in coerenza con gli obiettivi nazionali, nel piano didattico in termini di competenze, descritte nella Raccomandazione europea su EQF come capacità di utilizzare, con responsabilità e autonomia, conoscenze e abilità in ambito teorico e pratico. Anche a causa dei diversi significati attribuiti al termine, le competenze e la loro valutazione sono oggetto di ampia discussionePer il dibattito sulle competenze, vedi ultimo paragrafo della voce. Per la definizione di responsabilità e autonomia: , in Allegato 1 - Quadro Nazionale delle Qualificazioni italiano: struttura, funzioni e principi di coerenza con i criteri europei per la referenziazione delle qualificazioni al Quadro Europeo delle Qualifiche., cui fanno riferimento i titoli di studio italiani. Per l'aspetto didattico, vedi, ad eempio.

Allo «sviluppo delle competenze di cittadinanza», in raccordo con l'educazione civicaD.Lgs. 62/2017, cit., art. 1, comma 3. Le competenze di cittadinanza rientrano nelle otto competenze chiave europee, presenti in tutti i profili di studio nazionali. Per una lettura critica: , è legata la valutazione del comportamento, con riferimento al Patto educativo di corresponsabilità, al Regolamento di istituto e allo Statuto delle studentesse e degli studenti, dove si precisa che «nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto». Ciò non esclude che, nelle scuole secondarie, gravi sanzioni comportino «l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato» e che il voto di condotta possa condizionare la valutazione complessiva nella scuola secondaria di secondo grado: esso concorre infatti «alla determinazione della media dei voti ai fini sia dell'ammissione all'esame [...] sia della definizione del credito scolastico»D.P.R. 249/1998, cit., art. 4, comma 3.; D.Lgs. 62/2017, cit., art. 2; Su questo tema vedi, ad esempio, le riflessioni critiche in .

Criteri, strumenti e comunicazione della valutazione L'adozione di «modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento» è prescritta alle scuole dal D.P.R. 122/2009. C'è tuttavia chi ritiene che la rigidità delle norme sulla valutazione limitino la libertà di insegnamentoPer il tema del rapporto tra valutazione delle competenze e libertà di insegnamento - assicurata dall'art. 33 della Costituzione alla quale si riferisce l'art. 1, comma 5 del D.P.R. 122/2009 - vedi ultimo paragrafo della voce.

Omogeneità implica l'utilizzo stabile di sistemi e criteri definiti, prevenendo il rischio di soggettività nei giudizi, mediante prove strutturate, con riferimenti a standard, griglie di valutazione, indicatori e descrittoriLa differenza dei giudizi espressi da docenti diversi sulle medesime prove ha spinto un gruppo di studiosi, tra cui Piéron, ad avviare, tra gli anni Venti e Trenta del XX secolo, la ricerca docimologica. Esempi di quadri di riferimento: ; griglia di valutazione per la prova orale degli esami di Stato 2021 in ; Esempio di un'applicazione: . A questo principio rispondono le prove nazionali INVALSI e le prove degli esami di Stato, i cui risultati tuttavia, nei fatti, non risultano corrispondere a parametri oggettivi ed uniformi.

L'equità consiste nel promuovere il diritto allo studio e il successo formativo che la legge assicura a tuttiVedi ; D.I. 182 del 29 dicembre 2020, Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, art.10, in particolare commi 2-5.. Negli esami di Stato, ad esempio, studenti con specifici bisogni acquisiscono il titolo di studio svolgendo prove differenziate ma equipollenti. Pratiche valutative con funzione formativa, p. 48, paragrafo 2., sostenute anche da scelte di politica scolastica - territoriale e interna, come la stessa formazione delle classi - possono favorire l'equità, riducendo le differenze dei risultati di apprendimento dovute ai contesti di provenienza degli studenti.

La trasparenza della valutazione è un diritto riconosciuto agli studenti; nei fatti consiste, ad esempio, nell'accesso immediato, anche da parte delle famiglie, alle informazioni sui criteri di valutazione tramite il PTOFIl PTOF di ciascuna istituzione scolastica è consultabile in rete accedendo ai siti delle scuole e a, e sui risultati, tramite il registro elettronicoDecreto Legge 95/2012, art. 7, comma 31.. La comunicazione trasparente sulla valutazione avviene nel rispetto della privacy; : nelle forme pubbliche - quali l'affissione all'albo della scuola e l'inserimento nell'area riservata del registro elettronico - gli esiti degli scrutini finali sono indicati con «ammesso», «non ammesso» - o, nel secondo ciclo, «sospensione del giudizio»;, art. 7, comma 1., mentre i dettagli sono riportati nei documenti e negli spazi individuali. L'esito degli esami di Stato è reso pubblico attraverso il punteggio e l'eventuale lode, mentre non sono riportati riferimenti alle prove differenziate per gli alunni con disabilità e con disturbi specifici. La dicitura "Non diplomato" indica il mancato superamento dell'esame.

Prove oggetto di valutazione Su una «pluralità di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie, coerenti con le strategie metodologico-didattiche adottate dai docenti», «nel rispetto dei principi definiti dai decreti istitutivi dei nuovi ordinamenti», si fonda la valutazione periodica e annuale del profitto e del comportamento. Sulla valutazione negativa del comportamento incidono gravi sanzioni disciplinari documentateD.P.R. 249/1998, cit., art. 4, comma 9 bis.. Per quanto riguarda il profitto, sono predisposte prove - strutturate, semistrutturate o non strutturate, scritte, orali, pratiche - riferite a risultati attesi; per la valutazione delle competenze, si propongono compiti autentici, con implicazioni anche sulla valutazione del comportamento, in particolare se afferenti all'ambito della cittadinanzaLinee Guida per l’insegnamento dell’educazione civica (Legge 20 agosto 2019, n. 92), p. 5.. Agli studenti di entrambi i cicli sono somministrate prove nazionali predisposte da INVALSI per la verifica dei livelli delle competenze di base, riguardanti italiano, matematica e inglese. Sul dibattito riguardante le prove INVALSI si veda l'ultimo paragrafo della voce., con lo scopo di fornire, a scuole e decisori, elementi per individuare aree di miglioramento degli apprendimenti; lo svolgimento delle prove, requisito d'accesso agli esami di Stato, viene sospeso durante gli anni della pandemia. Le prove scritte e orali previste per gli esami di Stato mirano a verificare le competenze dei profili di studio nazionali. Le prove scritte sono definite a livello nazionale, ovvero predisposte dalle commissioni sulla base di indicazioni nazionali; possono essere accompagnate da griglie di valutazione approntate dal MinisteroVedi, ad esempio, .

Nell'esame di Stato del primo ciclo il D.Lgs. 62/2017 prevede che la valutazione avvenga attraverso tre prove scritte, di italiano, matematica e lingue straniere (livello A2 QCER per l'inglese, livello A1 per la seconda lingua comunitaria). Nel 2022, in deroga a queste disposizioniO.M. 64/2022, cit., art. 2., le competenze in lingua straniera sono accertate esclusivamente nel colloquio, che verifica anche le competenze di cittadinanzaM.I., Nota 1865/2017, cit., p. 8.. Espressione della valutazione Nella scuola primaria, la valutazione periodica e finale si esprime attraverso «un giudizio descrittivo» che secondo il Ministero «supera il voto numerico», art. 3, comma 6. , p. 1. Critiche sono state avanzate contro questo provvedimento: vedi, ad esempio, ; : le espressioni «avanzato, intermedio, base, in via di prima acquisizione» indicano i livelli «di acquisizione dei singoli obiettivi di apprendimento» per ciascuna disciplina.

Nella scuola secondaria di primo grado la valutazione del comportamento e della religione/attività alternative è espressa attraverso un giudizio; il voto numerico assegnato agli apprendimenti disciplinari è integrato da una «descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto»D.Lgs. 62/2017, cit., art. 2 comma 3; .