Natalia Alianovna Romanova più comunemente nota come Natasha Romanoff () è un personaggio interpretato principalmente da Scarlett Johansson nel media franchise del Marvel Cinematic Universe (MCU), basato sull'omonimo personaggio di Marvel Comics, e anche noto con il suo alias, Vedova Nera (Black Widow).
Romanoff era rappresentata come una spia russa addestrata nella Stanza Rossa fin da bambina per diventare un'assassina del KGB. Questo la porta all'attenzione dello S.H.I.E.L.D., che manda Clint Barton ad ammazzarla, venendo però risparmiata e reclutata nell'organizzazione da quest'ultimo. Quando Nick Fury attiva l'iniziativa Vendicatori, lei diventa una dei membri fondativi dell'organizzazione. A seguito delle conseguenze relative agli accordi di Sokovia, Romanoff diventa una fuggitiva e si riunisce alla sua famiglia adottiva, tra cui la sorella Yelena Belova, con la quale collaborerà per distruggere il programma Vedova Nera del generale Dreykov. Dopo che Thanos spazza via metà delle vite dell'universo, Romanoff guida gli Avengers per cinque anni fino al suo sacrificio, che aiuterà gli Avengers a ripristinare le vite cancellate dal Blip.
Romanoff è stata introdotta in Iron Man 2 (2010) ed è diventata una dei personaggi principali del MCU, apparendo in nove film fino alla sua ultima apparizione live-action in Black Widow (2021). L'interpretazione di Johansonn del personaggio è stata accolta positivamente.
Versioni alternative del personaggio sono apparse nella serie animata What If...? (2021), doppiate da Lake Bell. Tra queste versioni, vi è un'incarnazione di Romanoff che vede il suo mondo decimato da una versione alternativa di Ultron, venendo poi reclutata nei Guardiani del Multiverso dall'Osservatore.
Biografia del personaggio Primi anni Natalia Alianovna Romanoff nasce il 3 dicembre 1984 nell'Unione Sovietica; da neonata venne ritenuta geneticamente adatta per il programma della Stanza Rossa dal KGB e la sua famiglia accettò di consegnargliela dietro una ricompensa pagata; sua madre era in disaccordo e si mise instancabilmente a cercare la figlia, finché il generale Dreykov (a capo della Stanza Rossa) non fece uccidere la donna. Natasha venne sottoposta fin dalla tenera età a un rigoroso allenamento da spia nella Stanza Rossa, in parallelo a un addestramento da ballerina come copertura, che includeva la sterilizzazione forzata delle studentesse per evitare che una gravidanza in età adulta possa portare a "distrazioni" dalle missioni. Ancora bambina, nel 1992, Romanoff venne assegnata a una missione speciale negli Stati Uniti per rubare delle informazioni dello S.H.I.E.L.D.; pertanto, si trasferì in Ohio per tre anni convivendo con una famiglia surrogata composta dai "genitori" Alexei Shostakov e Melina Vostokoff e dalla "sorella minore" Yelena Belova, in realtà tutti spie del KGB. Al termine dell'incarico, i quattro vanno a Cuba dove il loro capo, Dreykov, riporta Natasha e Yelena nella Stanza Rossa per sottoporle a un ulteriore addestramento che le porta a diventare assassine professioniste.
Durante una missione, l'agente statunitense dello S.H.I.E.L.D. Clint Barton venne inviato per uccidere Romanoff, ma ebbe pietà di lei accorgendosi della sua sofferenza e le offrì di unirsi allo S.H.I.E.L.D. come agente, per disertare dall'URSS e sfuggire ai suoi aguzzini. In un incarico a Budapest, Romanoff e Barton organizzarono un attentato dinamitardo per uccidere Dreykov e porre fine al programma della Stanza Rossa; Natasha permise che ciò accadesse nonostante la presenza della giovane figlia di Dreykov nell'edificio fatto saltare in aria e tale attò perseguiterà la donna fino all'età adulta. Romanoff e Barton stringono un profondo rapporto di amicizia, tanto che Natasha è una delle poche persone a essere conoscenza della vita famigliare di Clint.
Nel 2009, Romanoff venne inviata a Odessa per proteggere uno scienziato e si scontrò con il famigerato Soldato d'Inverno. La donna cercò di proteggere lo scienziato facendogli da scudo con il proprio corpo, ma il killer riuscì a uccidere l'uomo sparandogli attraverso lo stomaco di Natasha.
Sotto copertura per lo S.H.I.E.L.D. Nel 2010, dopo che Tony Stark diventa pubblicamente Iron Man e nomina il suo assistente personale Pepper Potts come amministratore delegato delle Stark Industries, assume Romanoff, che si spaccia per la dipendente Stark Natalie Rushman per conto di Nick Fury, direttore dello S.H.I.E.L.D., per sostituire Potts come suo assistente personale. Romanoff successivamente aiuta Stark e James Rhodes a sconfiggere i criminali Justin Hammer e Ivan Vanko.
Battaglia di New York Nel 2012, nel corso di una missione, Romanoff viene informata dall'agente Phil Coulson che Barton è stato posto sotto il controllo mentale dell'asgardiano Loki, il quale è giunto sulla Terra con l'intento di conquistarla e ha rubato il cubo mistico noto come Tesseract. Fury attiva l'iniziativa Avengers per contrastare la minaccia, quindi Natasha va a Calcutta e recluta lo scienziato Bruce Banner, in grado di rintracciare il Tesseract; la donna, insieme a Stark e Steve Rogers, cattura Loki a Stoccarda e lo imprigionano su un portaerei dello S.H.I.E.L.D., venendo raggiunti da Thor, fratello di Loki. Romanoff interroga Loki e lo manipola per fargli rivelare che intende far trasformare Banner in Hulk. Il gruppo discute a causa delle differenze tra i vari membri, finché gli agenti controllati da Loki non attaccano la piattaforma. Romanoff viene assalita da Hulk e salvata da Thor, poi combatte con Barton e riesce a liberarlo dal controllo mentale. Nello scontro, Loki viene liberato e scappa con il Tesseract mentre Coulson resta ucciso. L'episodio porta Rogers, Stark, Romanoff, Barton e Hulk a unirsi come Avengers in difesa di New York, che diventa campo di battaglia quando Loki apre un portale tramite il Tesseract facendo arrivare un esercito di alieni Chitauri. La squadra riesce nell'impresa e Romanoff è colei che chiude il portale, impedendo ad altri Chitauri di sopraggiungere. Thor e Loki fanno ritorno ad Asgard, mentre Romanoff se ne va con Barton.
Lo smantellamento dell'Hydra Nel 2014, Romanoff e Rogers vengono inviati con la squadra antiterrorismo S.T.R.I.K.E. dello S.H.I.E.L.D. per liberare degli ostaggi a bordo di una nave dell'organizzazione, dirottata dal mercenario Georges Batroc. Steve scopre che il vero obiettivo di Natasha nella missione è di recuperare alcuni dati dai computer della nave per conto di Fury e si insospettisce; dopo l'apparente morte di Fury, Rogers diventa un fuggitivo dello S.H.I.E.L.D. per i sospetti che ha iniziato a nutrire sull'organizzazione e ottiene la collaborazione di Romanoff. I due scoprono un bunker dello S.H.I.E.L.D. nel New Jersey, al cui interno c'è un supercomputer contenente la coscienza del criminale Arnim Zola, il quale li informa di aver segretamente permesso l'infiltrazione dell'Hydra all'interno dello S.H.I.E.L.D. dalla sua fondazione dopo la seconda guerra mondiale: l'intento ultimo dell'organizzazione criminale è quella di seminare il caos globale per spingere l'umanità a rinunciare alla propria libertà in cambio della sicurezza, assecondandosi all'Hydra. Subito dopo, Romanoff e Rogers vengono quasi uccisi da un attacco e capiscono che il nuovo leader dello S.H.I.E.L.D., Alexander Pierce, è anche il capo dell'Hydra. I due si rifugiano da Sam Wilson un amico di Rogers, che si unisce a loro per fermare l'Hydra. Dopo un'aggressione del Soldato d'Inverno in cui Romanoff viene ferita, i tre vengono salvati da Maria Hill, che rivela loro che Fury è ancora vivo. Il gruppo capisce che l'Hydra vuole usare gli helicarrer armati dello S.H.I.E.L.D. per uccidere milioni di persone che potrebbero intralciare i loro piani e Romanoff, travestitasi, riesce a fermare Pierce con Fury, rendendo pubbliche informazioni riservate dello S.H.I.E.L.D. per esporre l'Hydra, nonostante ciò renda noto a tutti anche il passato di Natasha. Successivamente, Romanoff risponde a un'inchiesta per le sue azioni e consegna a Rogers dei file relativi al Soldato d'Inverno (in realtà Bucky Barnes, migliore amico di Steve, sottoposto al controllo mentale dell'Hydra), così che lui e Wilson possano andare alla sua ricerca.
Lo scontro con Ultron e gli accordi di Sokovia Nel 2015, Romanoff e gli altri Avengers attaccano una struttura dell'Hydra a Sokovia, dove recuperano lo scettro mistico di Loki, pur incorrendo in difficoltà a causa dei gemelli Wanda e Pietro Maximoff, dotati di superpoteri per precedenti sperimentazioni dell'Hydra. Durante una festa celebrativa degli Avengers nella loro Torre, Romanoff inizia a mostrare un interesse romantico per Banner, quando l'Intelligenza Artificiale Ultron (creata da Stark e Bruce) si palesa e ruba lo scettro di Loki. La squadra si dirige a Johannesburg per fermare Ultron e si trovano a combattere i gemelli Maximoff; Wanda usa i suoi poteri di manipolazione mentale per sottomettere buona parte degli Avengers, tra cui Natasha, la quale ha delle visioni traumatiche sulla Stanza Rossa. Barton ospita i compagni nella sua fattoria di famiglia affinché possano riprendersi; durante la permanenza, Romanoff e Banner discutono dei loro sentimenti romantici reciproci e prendono in considerazione la possibilità di scappare insieme. Successivamente, gli Avengers vanno a Seul per impedire a Ultron di caricarsi in un corpo di vibranio alimentato dalla Gemma della mente (estratta dallo scettro di Loki) e, nonostante riescano nell'intento, Romanoff viene catturata da Ultron e portata a Sokovia. La donna riesce a inviare un segnale a Barton e gli Avengers rintracciano la sua posizione con i redenti Maximoff e il nuovo membro Visione per combattere Ultron e il suo esercito di droidi, che intendono eliminare la razza umana. Banner libera Romanoff e cerca di convincerla a venire via con lui, ma la donna decide di innescare la sua trasformazione in Hulk per combattere Ultron, riuscendo a sconfiggerlo, sebbene, in seguito, Hulk scompaia nello spazio prima che Romanoff possa farlo tornare umano. In seguito, Barton nomina il suo terzogenito figlio appena nato Nathaniel Pietro, in onore di Natasha e Pietro Maximoff (morto nella battaglia contro Ultron per salvarlo) e Natasha rimane alla nuova base degli Avengers con Steve per addestrare i nuovi Avengers, Wilson, Rhodes, Maximoff e Visione.
Nel 2016, Romanoff, Rogers, Wilson e Maximoff si dirigono in missione a Lagos per impedire al mercenario Brock Rumlow di entrare in possesso di un'arma biologica. Nonostante Romanoff riesca a recuperare l'arma, Rumlow cerca di uccidere Rogers facendosi esplodere in un attacco suicida e Wanda, nel deviare l'esplosione, distrugge un edificio portando alla morte di numerosi operatori umanitari provenienti dal Wakanda. L'evento porta un'ondata di malcontento nei confronti degli eroi e le Nazioni Unite decidono di indire gli accordi di Sokovia, che comporterebbero la registrazione di tutti i superumani e il loro sottostare al governo. Romanoff è indecisa sulla posizione da prendere, sebbene i rimorsi per le sue azioni passate la portino ad accettare gli Accordi. Dopo aver consolato Rogers per la morte di Peggy Carter, si dirige a Vienna per la rettifica degli Accordi e sopravvive all'attacco terroristico nel quale muore il re del Wakanda, T'Chaka. Inizialmente si schiera con la fazione di Stark a favore degli Accordi e, insieme a lui, Rhodes, Visione, T'Challa (figlio di T'Chaka) e Peter Parker, cerca di sconfiggere la squadra di Rogers all'aeroporto di Lipsia/Halle in Germania. Tuttavia, essendo contraria allo scontro, permette a Rogers e Barnes di fuggire; T'Challa denuncia il suo tradimento al Segretario di Stato Thaddeus Ross e Romanoff, dopo aver rimproverato Stark per il suo comportamento avventato, elude Ross dandosi alla fuga.
La fuga e la Stanza Rossa