Biografia
Ha conseguito un Master of Arts presso lEcole Cantonale d'Art du Valais (Sierre) e un Bachelor of Arts presso l'Accademia di belle arti Bezalel (Gerusalemme). Durante gli studi, ha partecipato a un forum Homeworks dell'organizzazione Ashkal Alwan (Beirut). Nell'estate 2018 è stata artista in residenza della Delfina Foundation. Vive e lavora tra Gerusalemme e il Cairo.
Tematiche Il lavoro di Abuarafeh si occupa del tema della memoria e dell'archivio storico, nonche delle «possibilità di tracciare l'assenza». Si estrinseca sotto forma di video, performance e testi sulla complessità della storia e delle sue rappresentazioni, il rapporto tra realtà e finzione, tra immaginazione e documentazione. La ricerca dell'artista è altresì orientata sulle «mostre perdute» e sulle opere d'arte palestinesi vittime del colonialismo europeo, nel contrasto tra ciò che il potere decide di conservare o destinare all'oblio. Questa ricerca è sfociata in particolare nella pubblicazione del 2018 Rumours Began Some Time Ago e nel cortometraggio dello stesso anno Am I the Ageless Object at the Museum? in cui evoca parallelismi tra musei, zoo e cimiteri come luoghi della preservazione.
Partecipazioni Abuarafeh ha partecipato, tra le altre manifestazioni e mostre, a: Tokyo Wonder Site (Giappone, 2013), Salt and Water presso la Or Gallery (Canada, 2014); Instant Videos Festival (Francia, 2015); Suspended Account presso le Mosaic Rooms (Londra, 2016); Intermolecular Space (Aalborg, 2016); Qalandia International (Gerusalemme, 2016); Off-Biennal - Gaudipolis (Budapest, 2017); Sharjah Biennale13 (2017); 11ª Biennale di Berlino (2020); Mediterranea 19 Young Artists Biennale (San Marino, 2021); 59ª Biennale di Venezia (2022).
Riconoscimenti Nel 2016, Abuarafeh è stata finalista del Emerging Voices Award a New York, e ha conseguito il secondo premio del Qattan Foundation’s Young Palestinian Artist Award.
Opere The Earth Doesn't tell its Secrets, romanzo e installazione (2019) Am I the Ageless Object at the Museum?, video installazione (2018) Rumours Began Some Time Ago, saggio (2018) Observational Desire on a Memory that Remains, video installazione (2015)
Note