Virus della febbre emorragica delle scimmie o SHFV è un virus patogeno altamente contagioso delle scimmie. È un virus a polarità RNA positiva classificato nella famiglia dei Arteriviridae e l'unica specie appartenente al sottogenere dei Hedartevirus.

Ospiti

L'eritrocebo Erythrocebus patas è l'ospite naturale del virus poiché circa il 50% degli eritrocebi hanno anticorpi contro questo virus, mentre in altre specie di scimmie come il cercopiteco verde ed i babbuini questi anticorpi sono presenti in percentuali molto minori. È da menzionare che nei macachi l'infezione di questo virus può dar luogo ad una acuta e grave infezione con un alto tasso di mortalità. Recentemente si è scoperto che colobi rossi e cercopitechi nasobianco del Congo sono ospiti naturali del SHFV.

Sintomi

Sono state osservate infezioni asintomatiche di questo virus nei eritrocebi, cercopitechi verdi e nei babbuini, anche se sono osservate principalmente nei eritrocebi. L'infezione ha un rapido inizio con l'animale che sviluppa una febbre elevata, un edema facciale, cianosi, anoressia, melena, e possono iniziare emorragie a livello cutaneo e sottocutaneo e retrobulbare. Subito dopo compare la piastrinopenia. La morte sopravviene generalmente entro 10–15 giorni dopo l'apparizione dei sintomi.

Potenziale patogenicità per la specie umana

Nell'ottobre 2022 è stato scoperto che la proteina CD163, codificata nella specie umana dall'omonimo gene, è in grado di agire come recettore intracellulare per il virus SHFV: questa scoperta comporta la possibilità che il virus possa compiere, qualora ricorrano le condizioni adatte, il salto di specie (in inglese spillover) verso la specie umana.

Note

Voci correlate

Vaiolo delle scimmie

Categoria:Nidovirales