LIntelligenzaktion PommernMoor-Jankowski, Jan. "Holocaust of Non-Jewish Poles During WWII" by Project InPosterum (in) WarsawUprising.com. Courtesy of Polish American Congress, Washington. Retrieved 14 November 2014.Tadeusz Bujnicki, Anna Skoczek (2006), Literatura współczesna: (1939–1956), page 106.Stefan Sutkowski (2001), The history of music in Poland: The Contemporary Era. 1939–1974. Vol. 7, page 37: "...some 183 professors of the Jagiellonian University and the Academy of Mining and Foundry in Cracow were arrested, with similar actions undertaken in Pomerania and Silesia (known as the Intelligenzaktion Pommern und Schlesien)" (Google Books). fu un'operazione nazista volta all'eliminazione dellintellighenzia polacca, all'inizio della seconda guerra mondiale, principalmente nel voivodato di Pomerania. Fece parte della più ampia Intelligenzaktion genocida che ebbe luogo nella Polonia occupata nel corso dell'operazione Tannenberg (in : Unternehmen Tannenberg), con lo scopo di insediare i funzionari nazisti di SiPo, Kripo, Gestapo e SD alla guida della nuova macchina amministrativa.
L'ordine di Adolf Hitler fu eseguito dall'ufficio del Referat Tannenberg di Reinhard Heydrich insieme al Reichssicherheitshauptamt (RSHA) di Heinrich Himmler: i polacchi appartenenti all'intellighenzia e all'élite socio-culturale e furono radunati e giustiziati senza processo dalle Einsatzgruppen in diversi luoghi come, ad esempio, nel caso dei massacri nella foresta di Piaśnica e della valle della Morte. L'operazione iniziò subito dopo l'invasione del settembre 1939, con una seconda ondata nella primavera del 1940. Furono il primo passo nella colonizzazione prevista nel Generalplan Ost.
Contesto storico Dopo l'invasione della Polonia i polacchi etnici e i casciubi della Pomerania polacca divennero immediatamente oggetto di un terrorismo brutale.Jerzy Lukowski, Hubert Zawadzki, A concise history of Poland, Cambridge concise histories, Concise Histories Series, Cambridge University Press, 2001, pg. 228, Venivano considerati subumani; furono assassinati i prigionieri di guerraJochen Böhler, "Zbrodnie Wehrmachtu w Polsce" (Warcrimes of Wehrmacht in Poland), Wydawnictwo Znak, Kraków, 2009, pg 183–192 così come molti intellettuali polacchi e vari leader delle comunità. Molti crimini, approvati ufficialmente, furono commessi dalle unità Einsatzkommando 16 e Selbstschutz, organizzazioni paramilitari formate dai tedeschi etnici, in precedenza cittadini polacchi, incoraggiati a partecipare alle violenze e ai pogrom dal Gauleiter Albert Forster.Dieter Schenk, Hitlers Mann in Danzig Gauleiter Forster und die NS-Verbrechen in Danzig-Westpreußen, J. H. W. Dietz Nachf. Verlag, Bonn 2000, , – Polish translation Dieter Schenk "Albert Forster gdański namiestnik Hitlera. Zbrodnie hitlerowskie w Gdańsku i Prusach Zachodnich" Gdańsk 2002
In un discorso al Prusinski hotel di Wejherowo Forster aizzò i tedeschi contro i polacchi dicendo: "Dobbiamo eliminare i polacchi infestati dai pidocchi, a cominciare da quelli nella culla... nelle tue mani do il destino dei polacchi, tu puoi fare di loro quello che vuoi". La folla si radunò davanti all'hotel al grido di "Uccidi i cani polacchi!" e "Morte ai polacchi". I Selbstschutz parteciparono ai primi massacri e molti dei loro membri si unirono in seguito alle forze di polizia e alle SS per continuare a massacrare la gente fino all'autunno del 1940. L'azione organizzata, finalizzata allo sterminio della popolazione polacca nella regione, iniziò però solo dopo la fine della campagna di settembre, proprio con l'Intelligenzaktion Pommern, parte della più complessa Intelligenzaktion nazista volta a liquidare l'élite polacca. Gli obiettivi principali furono l'intellighenzia polacca, accusata dai nazisti di politiche filo-polacche nel corridoio di Danzica durante il periodo tra le due guerre, e i polacchi istruiti, percepiti come il principale ostacolo alla germanizzazione.
Elenco degli obiettivi
Anche prima dell'invasione della Polonia, la polizia tedesca e la Gestapo collaborarono con la minoranza tedesca in Polonia per preparare gli elenchi dei polacchi (Sonderfahndungsbuch Polen) ritenuti rappresentanti del governo, dell'amministrazione, della cultura e della vita polacca, definiti "nemici del Reich" e designati per essere giustiziati.
I criteri ufficiali ascrivevano all'intellighenzia chiunque avesse un'istruzione da scuola media o superiore, sacerdoti, insegnanti, medici, dentisti, veterinari, ufficiali militari, veterani, funzionari, membri della pubblica amministrazione, polizia, imprenditori e mercanti, medi e grandi proprietari terrieri, scrittori, giornalisti e redattori di giornali, nonché tutte le persone che tra le due guerre avevano fatto parte delle varie organizzazioni culturali e patriottiche polacche, come Polski Związek Zachodni, l'Unione polacca dell'Ovest, Związek Obrony Kresów Zachodnich, Sokół o la Lega marittima e coloniale.
Tra l'autunno del 1939 e la primavera del 1940 i nazisti uccisero circa 100.000 polacchi, 61.000 dei quali inclusi negli elenchi, principalmente nelle foreste intorno a Piaśnica.
Luoghi delle esecuzioni
La maggior parte delle esecuzioni avvenne nelle foreste di Piaśnica, a Mniszek vicino a Świecie e nelle foreste di Szpęgawski vicino a Starogard Gdański. Le unità Selbstschutz e la Gestapo uccisero complessivamente 5.000-6.600 persone, tra polacchi ed ebrei, dall'ottobre al novembre 1939 a Bydgoszcz, nella Polonia settentrionale. Vicino a Chojnice (in : Chojnicka Dolina Śmierci) tra il 1939 e il 1945 furono assassinati 2.000 cittadini. La maggior parte delle vittime furono gli appartenenti all'intellighenzia polacca e i pazienti degli ospedali psichiatrici assassinati nell'ambito del programma Aktion T4.Tadeusz Nasierowski, Zagłada osób z zaburzeniami psychicznymi w okupowanej Polsce. Początek ludobójstwa, wydawnictwo Neriton, Warszawa 2008.
Unità SS coinvolte Le unità coinvolte negli omicidi di massa a Piaśnica furono: Einsatzkommando 16, al comando di Rudolf Tröger; 36º Reggimento SS-Wachsturmbann "Eimann", al comando di Kurt Eimann; membri delle unità Selbstschutz.
Omicidio di massa nella foresta di Szpęgawski: 36º Reggimento SS-Wachsturmbann "Eimann", al comando di Kurt Eimann; membri Selbstschutz di Starogard Gdański, sotto il comando dell'SS-Unterscharführer Paul Drews; 12 membri della SS-Heimwehr Danzica, sotto il comando dell'SS-Obersturmführer Wilhelm Fast.
Omicidio di massa a Mniszek: 36º Reggimento SS-Wachsturmbann "Eimann", al comando di Kurt Eimann; membri di Selbstschutz.
Note
Bibliografia Elżbieta Grot, Ludobójstwo w Piaśnicy z uwzględnieniem losów mieszkańców powiatu wejherowskiego (Genocide in Piaśnica with addition of the fate of the inhabitants of Wejherowo county). Public Library of Wejherowo. Maria Wardzyńska, Był rok 1939 Operacja niemieckiej policji bezpieczeństwa w Polsce. Intelligenzaktion, IPN Instytut Pamięci Narodowej, 2009
Maria Wardzyńska: Intelligenzaktion" na Warmii, Mazurach oraz Północnym Mazowszu. Główna Komisja Ścigania Zbrodni Przeciwko Narodowi Polskiemu. Biuletyn Instytutu Pamięci Narodowej nr. 12/1, 2003/2004, ss. 38–42. Andrzej Szcześniak: Generalplan Ost. Plan Zagłady Słowian. Radom: Polskie Wydawnictwo Encyklopedyczne, 2001, . Dieter Schenk "Hitlers Mann in Danzig Gauleiter Forster und die NS-Verbrechen in Danzig-Westpreußen", J. H. W. Dietz Nachf. Verlag, Bonn 2000, , Meier, Anna "Die Intelligenzaktion: Die Vernichtung der polnischen Oberschicht im Gau Danzig-Westpreußen" VDM Verlag Dr. Müller,
Voci correlate Sonderaktion Krakau AB-Aktion Massacro dei professori di Leopoli
Categoria:Crimini perpetrati durante la seconda guerra mondiale Categoria:Olocausto in Polonia Categoria:Polonia nella seconda guerra mondiale