La nocciola gentile romana DOP, spesso nocciola romana è una varietà di nocciola a Denominazione di origine protetta, prodotta in alcune aree delle province di Roma e di Viterbo.
Descrizione Le varietà ammesse dal disciplinare sono principalmente due: la Tonda Gentile Romana e il Nocchione, entrambe appartenenti alla specie Corylus avellana. La prima è la più diffusa e apprezzata, con il guscio di colore nocciola opaco, lievemente appuntito all'apice e percorso da striature evidenti; il frutto interno è di dimensioni medie, dalla superficie corrugata. Il Nocchione ha invece il guscio più regolare e più spesso, di colore nocciola chiaro.
Zone di produzione Provincia di Viterbo Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Bassano Romano, Blera, Bomarzo, Calcata, Canepina, Capranica, Caprarola, Carbognano, Castel Sant'Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese,, Monterosi, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Sutri, Vallerano, Vasanello, Vejano, Vetralla, Vignanello, Villa San Giovanni in Tuscia, Vitorchiano, Viterbo
Provincia di Roma Bracciano, Canale Monterano, Manziana, Rignano Flaminio, Sant'Oreste, Trevignano Romano.
Storia Le radici storiche di questa coltivazione sono molto antiche: la presenza della varietà Tonda Gentile allo stato selvatico risale all'epoca preromana, mentre la coltivazione sistematica è documentata a partire dal XV secolo; nel XVI secolo il consumo di nocciole si era già diffuso al punto da impreziosire i banchetti papali.
Utilizzo In cucina, la tradizione gastronomica viterbese ne prevede l'abbinamento con piatti a base di carne, mentre come ingrediente dolciario entra nella preparazione di tozzetti, ossetti di morto, brutti ma buoni e mostaccioli. Negli ultimi decenni ha conquistato anche un ruolo rilevante nell'industria dolciaria, come componente di creme spalmabili, cioccolato e praline.
Voci correlate Prodotti DOP, IGP, STG e IG italiani Note
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Categoria:Frutta secca Categoria:Cucina laziale Romana