Biografia Nato a Roma, dove si è diplomato al liceo classico "Torquato Tasso" nel 1994 e ha studiato filosofia all'Università La Sapienza, senza conseguire la laurea; in seguito ha ripreso gli studi.
È sposato con Valeria Falcioni, collega giornalista di Sky, da cui ha avuto due figli, nati nel 2016 e nel 2019.
Militanza politica Il nonno paterno era stato un convinto sostenitore del fascismo e della Repubblica di Salò. Giuli è stato iscritto al Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, militando inoltre nel movimento politico di estrema destra Meridiano Zero, di matrice neofascista, scioltosi nel 1993.
Attività giornalistica Ha iniziato l'attività giornalistica in alcune testate locali e dal 1996 al 2001 ha collaborato col quotidiano L'Umanità (ex organo del Partito Socialista Democratico Italiano, poi rinominato dal 1998 Rinascita-Quotidiano di Liberazione Nazionale, assumendo una linea editoriale di estrema destra). Dal 2001 al 2003 è stato redattore del quotidiano Linea, passando poi al Foglio, dov'è diventato giornalista professionista nel 2004, per poi diventare vicedirettore nel 2008 e condirettore fino al 2017. Da febbraio a novembre 2017 è stato direttore di Tempi (periodico vicino al movimento cattolico Comunione e Liberazione).
Negli anni 2000 e 2010 collabora con Il Giornale, Il Sole 24 Ore, Panorama e il quotidiano Libertà di Piacenza. Ha collaborato anche con Linkiesta, Il Tempo, Libero, il Corriere dell'Umbria e Med-Or, fondazione creata da Leonardo S.p.A..
Dal 2019 al 2020 è stato ospite fisso della trasmissione Patriae, condotta da Annalisa Bruchi su Rai 2, mentre nel 2020 ha condotto, con Francesca Fagnani, Seconda linea, programma in onda sempre su Rai 2, ma chiuso dopo due puntate. Collabora con L'Argonauta su Rai Radio 1 ed è autore di vari libri.
Presidente della Fondazione MAXXI Durante la formazione del governo presieduto da Giorgia Meloni, il suo nome era circolato con una certa insistenza come possibile Ministro della cultura, ma ciò non è avvenuto. Il 23 novembre 2022 viene nominato presidente della Fondazione MAXXI di Roma, dal ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, succedendo all'ex ministro Giovanna Melandri ed entrando in carica dal 12 dicembre. Durante il primo anno del suo mandato i proventi della biglietteria sono scesi del 30% (da 2.586.000 a 1.972.000 €), mentre i ricavi e proventi diversi sono calati da 3.950.000 a 2.487.000 € e le sponsorizzazioni esterne sono diminuite del 44%; il bilancio è stato chiuso comunque in positivo grazie anche all'aumento dei contributi statali. Inoltre si è ritrovato a chiedere scusa, a nome del MAXXI, per un evento culturale con ospite il critico d'arte e politico, nonché sottosegretario alla cultura, Vittorio Sgarbi, dove faceva battute volgari e sessiste. Nel gennaio 2023 è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Leonardo e da maggio 2023 è membro del Comitato scientifico del Taobuk Festival di Taormina.
Ministro della cultura
Il 6 settembre 2024 viene nominato ministro della cultura nel governo Meloni, in sostituzione del dimissionario Gennaro Sangiuliano; presta giuramento il giorno stesso al palazzo del Quirinale nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lasciando contestualmente il suo incarico al MAXXI.
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