T'Challa è un personaggio interpretato da Chadwick Boseman nel media franchise del Marvel Cinematic Universe (MCU), basato sull'omonimo personaggio di Marvel Comics. È il re del Wakanda, una ricca e immaginaria nazione africana, nonché protettore del Paese nei panni dell'eroe Black Panther. Dopo un iniziale conflitto con gli Avengers, diventa un fondamentale e prezioso alleato della squadra nella guerra contro Thanos, prima di morire a causa di una malattia incurabile.

Il ruolo di Boseman nei panni di T'Challa è stato lodato per essere stato uno dei primi supereroi neri in un film ad alto budget (nonostante non fosse il primo film con protagonista un supereroe nero, a causa dei precedenti di Michael Jai White in Spawn e di Wesley Snipes nella trilogia di Blade); l'interpretazione di Boseman del personaggio ha ricevuto il plauso della critica, e il suo film titolare, alla sua uscita, è diventato il nono film di maggior incasso di tutti i tempi.

Biografia del personaggio

Primi anni T'Challa nasce nel Wakanda, come figlio primogenito dei sovrani T'Chaka e Ramonda, pertanto destinato a ereditare il trono e il ruolo di Black Panther, protettore del Paese. Ha una sorella minore di nome Shuri.

La guerra civile tra gli Avengers Nel 2016, T'Challa si reca a Vienna con suo padre per rettificare gli accordi di Sokovia, iniziativa promossa dall'ONU per regolare l'attività dei supereroi. Durante la conferenza, una bomba fatta esplodere in un atto terroristico uccide T'Chaka e i filmati di sicurezza indicano Bucky Barnes come colpevole. T'Challa giura di vendicare il genitore, quindi veste i panni di Black Panther e bracca Barnes, scontrandosi con Steve Rogers e Sam Wilson che cercano di proteggerlo, finché tutti e quattro non vengono arrestati dalla polizia di Bucarest guidata da James Rhodes. Helmut Zemo, il vero responsabile della morte di T'Chaka, si traveste da psichiatra per parlare con Bucky e attivare così il suo condizionamento mentale indotto dall'Hydra, facendolo scatenare nell'edificio; T'Challa combatte brevemente contro Barnes, il quale poi viene fermato da Rogers e portato via. Tony Stark recluta T'Challa con Natasha Romanoff, Rhodes, Visione e Peter Parker per catturare Rogers e gli altri Avengers che hanno rifiutato gli accordi per dare la caccia a Zemo. La fazione di Iron Man si scontra quella di Rogers (che comprende Barnes, Wilson, Clint Barton, Wanda Maximoff e Scott Lang) all'aeroporto di Lipsia/Halle. Steve e Bucky riescono a scappare e T'Challa quasi li ferma, venendo bloccato da Romanoff che tradisce la sua fazione essendo contraria al conflitto. Dopo aver denunciato la diserzione di Romanoff al governo, T'Challa segue di nascosto Stark quando si reca in Siberia per raggiungere Rogers e Barnes nell'inseguimento a Zemo. Quest'ultimo provoca uno scontro tra il trio rivelando che Bucky, sotto controllo mentale, anni addietro aveva ucciso i genitori di Tony, poi viene raggiunto da T'Challa, che ha scoperto che è lui il responsabile della morte di suo padre. Zemo spiega di aver architettato la distruzione degli Avengers per vendicarsi della morte della sua famiglia, avvenuta durante la battaglia di Sokovia contro Ultron. Rendendosi conto dell'effetto che la vendetta ha avuto su tutti loro, T'Challa decide di non uccidere Zemo e gli impedisce di suicidarsi per consegnarlo alle autorità. Successivamente fa pace con Rogers e Barnes e ospita Bucky nel Wakanda per tenerlo in ibernazione finché non troveranno una cura per il suo condizionamento mentale.

Re del Wakanda Con la morte di T'Chaka, T'Challa diventa il re del Wakanda. Si sottopone al consueto rito per la corona, assistito dalle Dora Milaje, Ramonda, Shuri e dalla sua ex amante Nakia; alla cerimonia M'Baku, il leader della tribù rinnegata Jabari, sfida T'Challa per la corona in un combattimento rituale e T'Challa lo sconfigge, convincendolo ad arrendersi così da risparmiargli la vita.

Ulysses Klaue, trafficante di vibranio che più volte si è inimicato il Wakanda, ruba un manufatto wakandiano da un museo londinese e T'Challa si dirige con la comandante delle Dora Milaje Okoye e Nakia a Pusan, in Corea del Sud, per catturare Klaue. Nello scontro che ne segue viene coinvolta la CIA e Klaue viene preso in custodia dall'agente Everett Ross. Erik Killmonger, un complice di Klaue, lo fa evadere in un attacco nel quale Ross resta ferito per proteggere Nakia; data la ferita mortale dell'uomo, T'Challa decide di portarlo in Wakanda per affidarlo alle cure di Shuri. T'Challa apprende che suo zio N'Jobu aveva pianificato di condividere la tecnologia del Wakanda con persone di origine africana in tutto il mondo per vendicarsi dell'oppressione subita nei secoli, ma era stato ucciso da T'Chaka, che poi aveva lasciato solo negli Stati Uniti il giovane figlio del fratello, in quanto non apparteneva al Wakanda e non voleva rivelare a nessuno l'esistenza del Paese. Killmonger si presenta nel Wakanda con il corpo di Klaue, da lui ucciso, e rivela di essere il figlio di N'Jobu; dopo la morte del padre, è cresciuto unendosi all'esercito e ora vuole contendersi il trono con T'Challa. Nello scontro rituale, Killmonger apparentemente riesce a eliminare T'Challa gettandolo da un precipizio, ma il re sopravvive, pur finendo in coma. I Jabari lo salvano come segno di riconoscenza per aver risparmiato M'Baku in precedenza e Ramonda, Shuri e Nakia gli sommistrano l'ultima dose dell'erba a forma di cuore. T'Challa si trova nel Piano Astrale dove i suoi antenati lo invitano a unirsi a loro nella morte, ma T'Challa rifiuta con rabbia, accusandoli di aver agito in modo egoistico voltando le spalle al mondo. Una volta risvegliatosi, T'Challa indossa i panni di Black Panther e affronta Killmonger con l'aiuto di Shuri, Nakia, delle Dora Milake e dei Jabari, riuscendo a sconfiggerlo. Porta Killmonger, ferito mortalmente, ad assistere al tramonto del Wakanda e Killmonger rifiuta eventuali cure che potrebbero salvarlo in quanto vuole morire da uomo libero.

T'Challa decide di aprire il Wakanda e le sue risorse al resto del mondo, costruendo una serie di centri di sensibilizzazione negli Stati Uniti e facendo un discorso alle Nazioni Unite. Nello stesso periodo, ha un figlio con Nakia, chiamato Touissant o, in wakandiano, T'Challa II; per tenere il bambino lontano dai doveri del trono, i genitori si accordano affinché Nakia lo cresca in segreto ad Haiti.

La guerra dell'infinito Nel 2018, T'Challa viene contattato da Rogers, Romanoff, Wilson, Rhodes, Bruce Banner, Wanda Maximoff e Visione, i quali lo avvertono dell'imminente minaccia del Titano Pazzo Thanos, in cerca delle sei Gemme dell'Infinito con cui sterminare metà della popolazione dell'universo. La Gemma della Mente si trova incastonata nella fronte di Visione, quindi il gruppo si dirige nel Wakanda affinché Shuri possa estrarla dall'androide senza ucciderlo per poi distruggerla in sicurezza. L'Ordine Nero ai servigi di Thanos si presenta con un esercito di alieni Outrider e iniziano a sfondare le barriere del Wakanda, quindi gli eroi li affrontano in uno scontro diretto assieme a Barnes, alle Dora Milaje e ai Jabari, sotto la guida di T'Challa, Okoye e M'Baku. T'Challa assiste all'arrivo sulla Terra di Thor, Rocket e Groot in loro aiuto e, quando Thanos si presenta con cinque delle sei Gemme, cerca di combatterlo venendo facilmente sopraffatto. Il titano uccide Visione e si impossessa della Gemma della Mente, riuscendo così a compiere il suo scopo: T'Challa cade vittima del Blip disintegrandosi in particelle di polvere davanti agli occhi di Okoye.

Nel 2023, gli Avengers superstiti riescono a recuperare le Gemme dell'Infinito dal passato attraverso una macchina del tempo che sfrutta il regno quantico e Banner utilizza le Gemme per riportare in vita gli scomparsi di cinque anni prima. Quando una versione del 2014 di Thanos e del suo esercito giungono nel presente, Stephen Strange apre numerosi portali per teletrasportare sul posto tutti gli alleati degli Avengers e T'Challa è il primo a giungere sul posto con Shuri e Okoye al comando degli eserciti del Wakanda. Durante la battaglia finale prende il Guanto dell'Infinito da Barton per portarlo al sicuro da Thanos; viene messo in difficoltà da Fauce d'Ebano e quasi raggiunto da Thanos, venendo però protetto da Maximoff. In seguito T'Challa partecipa con Shuri e Okoye al funerale di Stark, sacrificatosi per sconfiggere Thanos, e torna in Wakanda dove lui e la sorella si ricongiungono con Ramonda.

Morte ed eredità Tempo dopo, T'Challa viene afflitto da una grave malattia sconosciuta, che mantiene inizialmente segreta prima di chiedere aiuto a sua sorella. Usa il tempo rimastogli per stare con Nakia e suo figlio e prepararli alla sua imminente scomparsa. Alla fine muore nonostante i tentativi di Shuri di trovare una cura. La sua morte getta profondo sconforto in quest'ultima e porta numerosi Paesi del mondo a cercare di attaccare il Wakanda, ritenendo che si sia indebolito senza più il suo protettore, per sottrargli il vibrano. Successivamente, Shuri riesce a sintetizzare una nuova erba a forma di cuore e assume i panni di Black Panther, sconfiggendo così Namor. Riesce poi a fare pace con la morte di T'Challa e di Ramonda (morta anche lei durante lo scontro con Namor) e Nakia gli presenta il nipote Touissant, che Ramonda aveva già conosciuto.

Versioni alternative

Diverse varianti di T'Challa presenti nel multiverso appaiono nella serie animata What if...?, sempre doppiate da Boseman in lingua originale.

Star-Lord

In un 1988 alternativo, i Ravagers guidati da Yondu Udonta vengono inviati sulla Terra dal Celestiale Ego per recuperare suo figlio Peter Quill, ma fanno confusione e rapiscono per errore il piccolo T'Challa. Quest'ultimo, stanco di rimanere confinato in Wakanda, esprime il desiderio di esplorare l'universo e Yondu lo fa rimanere. Vent'anni dopo, T'Challa è diventato un famoso mercenario galattico fuorilegge sotto l'alias di Star-Lord; i Ravagers sotto la sua guida sono diventati più benevoli, assistendo la popolazione della galassia salvando pianeti e persone da varie minacce. Tra le altre cose, ha convinto con la diplomazia Thanos a rinunciare ai suoi propositi genocidi, facendolo diventare un membro della squadra. Un giorno, T'Challa recupera su Morag l'Orb contenente la Gemma del potere e viene avvicinato da Nebula, che gli propone di rubare una sostanza in grado di dare vita agli ecosistemi dal Collezionista. Nel covo del criminale, T'Challa trova un'astronave wakandiana contenente un messaggio registrato di T'Chaka dal quale apprende che non ha mai smesso di cercarlo. Inizialmente infuriato con Yondu per avergli mentito riguardo alle circostanze del suo prelievo dalla Terra, si allea poi con lui per sconfiggere il Collezionista. In seguito a ciò, T'Challa e i Ravagers tornano nel Wakanda sulla Terra, dove l'uomo si ricongiunge con la famiglia.

Successivamente, Ego arriva sulla Terra per sfruttare il potere di Peter Quill per colonizzare vari pianeti e T'Challa lo combatte con i Ravagers prima di essere reclutato dall'Osservatore, che lo ha scelto come membro dei Guardiani del Multiverso con la missione di sconfiggere una pericolosa variante di Ultron che è entrato in possesso delle Gemme dell'Infinito e vuole distruggere ogni forma di vita nel multiverso. T'Challa si unisce al Dottor Strange supremo, Captain Carter, Thor, Gamora e Killmonger in una battaglia contro Ultron, scontro al quale si aggiunge la Natasha Romanoff di un altro universo. Nonostante riescano a vincere sfruttando l'intelligenza artificiale di Arnim Zola per contaminare il corpo robotico di Ultron, Killmonger tradisce gli alleati e si contende le Gemme con Zola. Strange e l'Osservatore, avendo previsto tale esito, rinchiudono i due in una dimensione tascabile dove si scontreranno in eterno e T'Challa torna nel suo universo, dove salva Quill.

Epidemia di zombi